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APPUNTI SULL'AMORE
In questa pagina ho raccolto una serie di miei appunti su sesso e amore
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| Noi tendiamo ad innamorarci
quando siamo pronti a cambiare. Perchè siamo mutati
interiormente, perchè è cambiato il mondo
attorno a noi, perchè non riusciamo più realizzare
i nostri desideri o ad esprimere le nostre potenzialità.
Allora cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada e
ci faccia assaporare un nuovo modo di essere. Possiamo
perciò innamorarci a qualsiasi |
età,
ma soprattutto nelle svolte della nostra vita. Quando passiamo
delle scuole elementari alle medie, poi alle superiori,
all’università, o quando cambiamo lavoro,
o a quarant’anni quando inizia la maturità o
a sessanta, o a settanta quando inizia la vecchiaia.
Oppure quando la vecchia relazione si è consumata,
o il mondo è cambiato e noi cerchiamo un nuovo
accordo con esso. |
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| Della persona che,
nel particolarissimo periodo in cui siamo predisposti
ad innamorarci, col suo comportamento, con i suoi sentimenti,
con i suoi valori, con la vita che ha vissuto, con i
suoi sogni, con il suo slancio, ci fa sentire che, uniti
a lei, possiamo realizzare le nostre potenzialità,
soddisfare i desideri maturati dentro di noi. |
Allora proviamo una
attrazione irresistibile e il bisogno di fonderci spiritualmente
e fisicamente con lei. Io paragono il processo amoroso
ad un puzzle: le caratteristiche della persona amata
sono i frammenti decisivi che ci rivelano, in un istante,
l’intero disegno. La ricerca può essere
molto lunga, ma la rivelazione è improvvisa. |
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| Quando siamo predisposti,
ci innamoriamo di quella persone che, col suo comportamento,
i suoi sentimenti, la sua bellezza, il suo slancio, ci
fa sentire che, uniti a lei, possiamo realizzare le potenzialità e
i soddisfare i desideri maturati dentro di noi. Io paragono
l’innamoramento alla soluzione di un puzzle: le
caratteristiche della persona amata sono i frammenti |
decisivi che ci rivelano,
in un istante, l’intero disegno. E la cotta? La
cotta è quando noi, colpiti da alcune delle caratteristiche
abbiamo l’impressione di cogliere la figura intera
ma non è vero. Fuor di metafora abbiamo l’impressione
di aver trovato una persone meravigliosa, straordinaria,
unica. Ma dopo un po’ di tempo, ci accorgiamo di
aver sbagliato e riprendiamo la ricerca. |
Come sappiamo se siamo innamorati? |
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| Come fai a sapere
se sei veramente innamorato? Che non si tratta di una
cotta momentanea, di una infatuazione? Studiando i sentimenti
che provi quando sei lontano dall’amato. Non basta
il desiderio ossessivo insistente di rivederlo, di sentiti
dire ti amo, di fare all’amore. Quando sei veramente
innamorato vieni preso da terrore panico che non ti ami
più, dalla disperazione perché sai
di non poter vivere, |
respirare senza di
lui. E quando lo ritrovi è come se fossi tornato a casa dopo
un esilio di mille anni, come il bambino che terrorizzato
e urlante finalmente trova rifugio fra le braccia di
sua madre. Una dolcezza senza fine, uno scuotimento
di pianto, il tuo essere che si scioglie, come un liquido,
in qualcosa che è lui, che è voi due,
che è l’intero mondo. |
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| Quando incontriamo
un amico, anche dopo anni, è come se lo avessimo
lasciato un momento prima. Riprendiamo la conversazione
come se fosse un dialogo interrotto. Eppure non è un
dialogo interrotto, non è la prosecuzione di quella
conversazione. Perchè non ci interessa ciò che è accaduto
nell’intervallo. Il tempo dell'amicizia è granulare,
un succedersi di momenti presenti che si giustappongono.
Invece il tempo dell'innamoramento |
denso,
continuo, spasmodico. Dell’innamorato vogliamo
sapere tutto, come ha passato ogni giorno, ogni ora.
Il tempo dell’innamoramento stringe assieme il
più remoto passato e il più lontano futuro.
L'innamoramento è rimembranza e attesa ed il
presente è la espansione gloriosa di questo
spasimo. Ogni istante dell'amore soffre questo eccesso
di temporalità e vuol essere eterno. |
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| Ci può essere
fedeltà nel matrimonio, fra innamorati, fra amanti?
Molti dicono di no. Ma non è vero. Ci può essere
anche per periodi lunghi lunghissimi, per dieci, venti
anni. Ed anche fra persone che, in precedenza sono sempre
state molto libere e che non hanno scrupoli religiosi.
La fedeltà è sempre frutto della volontà,
di una scelta volontaria. Ma quando questa scelta non
viene vissuta come una rinuncia. |
Alcuni uomini
- nell’uomo
la fedeltà è più rara - sono fedeli
perchè amano tanto la loro donna da non volerla
confondere, mescolare con altre. Nelle donne innamorate
c‘è spesso il piacere e l’orgoglio
di dire di no a tutti gli altri per esser solo dell’unico
uomo che merita il loro amore, il loro cuore, il loro
corpo. Un giardino fiorito che si apre solo per lui. |
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| Si è sempre
detto che l’uomo è cacciatore, mentre la
femmina tende a trattenerlo e costruire il nido. Balle,
la femmina è una straordinaria cacciatrice, migliore
anzi del maschio. Perchè il maschio è poco
selettivo, guarda alla quantità piuttosto che
alla qualità. Egli cerca di diffondere il suo
seme nel maggior numero possibile di femmine. La femmina
invece è molto selettiva, caccia |
solo i maschi più belli,
più intelligenti, più audaci, più ricchi
e più forti. Ed è abilissima nel conquistarli.
Lo fa da milioni di anni nonostante tutti i vincoli
e le leggi maschili per frenarla. Ed è stata
una fortuna, perché immaginate come sarebbe
andata a finir male l’evoluzione della specie
umana se avesse scelto quelli più brutti,
poveri, stupidi e paurosi. |
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| Le donne, in ogni
società ed in ogni epoca, hanno sempre curato
l’abbigliamento ed il trucco perché solo
così possono valorizzare la propria bellezza.
La differenza fra una donna trascurata la stessa in “alta
uniforme“ è così grande che l’uomo
ha l’impressione di due persone diverse. Nel celebre
film Sabrina quando la ragazza (Hudrey Hepburn) torna
elegantissima da Parigi i due uomini non la riconoscono
poi se ne innamorano. |
La donna
per rendere erotico il proprio corpo ha bisogno degli
stilisti, dei sarti, dei calzolai, dei parrucchieri,
dei truccatori, dei chirurghi estetici, dei gioiellieri.
Il lusso e il bello sono strettamente connessi. Un uomo
povero non può permettersi una donna bellissima.
Non potrà darle ciò che vuole e qualcuno
ricco e potente gliela porterà via. |
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| Per conoscere il maschio
la donna usa il proprio corpo. Si fida più delle
proprie sensazioni che della ragione o di quello che
lui le dice. E il primo aspetto che percepisce dell'uomo è l'odore.
L'odore lo senti anche a distanza, basta essere seduti
accanto in treno, in aereo, in macchina, al ristorante,
in salotto, o sull'ascensore. Spesso le basta questo
per decidere se incominciare a parlare con lui, se stabilire
un dialogo |
erotico oppure no. Fra
gli odori quello più importante è l’alito
e a volte gli si avvicina apposta, con una scusa per
sentirlo. Se le ripugna non vorrà più che
si avvicini. Poi c’è il sapore, soprattutto
il sapore della bocca che rileva col bacio. Ma dal modo
di baciare la donna capisce dell’uomo moltissime
altre cose, perfino se è avaro o generoso, sincero
o falso. |
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| Quando ci innamoriamo,
tutti mettiamo il nostro amato più in alto. Ma
quando cessa l’innamoramento, mentre l’uomo
si limita a riportare quella la sua ex amata al livello
delle altre, la donna porta chi amava ad un livello più basso
degli altri, in un abisso. E se lui piange e la scongiura
di fare all’amore, lei prova disprezzo, le ripugna
persino che la tocchi. Fa più facilmente all’amore
con il primo che capita. |
L’ espressione “vado
col primo che capita, ma non con te” non è perciò solo
un modo di dire tipico della donna, ma un vero comportamento.
L’uomo ha una reazione opposta. Se la donna che
amava piange, lo scongiura di restare con lei, di fare
all’amore non solo non prova disprezzo, ma al contrario
tenerezza, stima e ne viene attratto eroticamente. |
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| Un uomo fa fatica
a capire perchè una donna, che si concede con
estrema facilità a tanti altri uomini, a lui può dire
di no, e considera la sua insistenza una molestia sessuale.
Non sa che “la scelta” è l’essenza
dell’erotismo femminile. È sempre la donna
che sceglie, e sceglie chi le piace. Può decidere
di rinunciare a questo suo diritto, come fa la prostituta
che va con tutti, dietro |
pagamento. Ma attenzione:
nel preciso momento in cui, ad una certa ora o in un
certo giorno, smette di essere prostituta, si riappropria
del proprio diritto e, se viene pressata a compiere un
atto sessuale, lo considera uno stupro. Lo stupro, prima
che un atto di violenza fisica, è un atto
di violenza contro la istintiva libera volontà della
donna di darsi a chi le pare. |
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| L’innamoramento
rende timidi, rispettosi, adoranti. Il ragazzo innamorato
perciò prova orrore vedendo che la sua amata gli
preferisce uno che non l’ama ma è brillante,
sbruffone, sa farla ridere, divertire. E la ragazza innamorata
resta allibita vedendo che l’uomo più forte,
più intelligente cede di fronte alle moine, ai
vezzi, alla seduzione sessuale di donne mediocri ma spregiudicate.
Così nel profondo del loro |
cuore tanto i maschi
come le femmine temono che l’amore profondo, vero,
sincero sia pericoloso perché l’altro è sensibile
solo all’artificio, alla manipolazione. Questa
paura spinge tutti e due a studiare l’arte della
seduzione. Con essa imparano a recitare per ottenere
i loro scopi, ma anche a distinguere chi recita e chi
invece è veramente innamorato. |
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| Nel racconto La
Signora col cagnolino di Cechov, a Jalta un uomo
ha una avventura con una signora. Poi si sente spinto
a cercarla di nuovo, la trova a Mosca si innamora,
si innamorano. E Cechov scrive: “Essi si perdonavano
a vicenda ciò di cui si vergognavano nel loro
passato, si perdonavano tutto nel presente e sentivano
che quell’amore li aveva mutati entrambi”. Lo
stato nascente dell’innamoramento è |
l’unico momento in cui gli innamorati
sono avidi di conoscere tutto della vita dell’altro
e l’accettano qualunque essa sia, anche se ha avuto
debolezze, errori, anche se ha ammazzato. Si perdonano
tutto. Ma se uno non dice una parte essenziale della
di ciò che ha vissuto, in seguito non potrà più farlo,
e dovrà recitare per sempre, perdendo così la
meravigliosa spontaneità che l’amore gli
aveva donato. |
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| Quando amiamo intensamente
l’unica cosa che ci interessa è il nostro
amato. Aspettiamo un suo messaggio, una telefonata, cerchiamo
di immaginare dove sia, sempre con un po’ di angoscia,
di gelosia. E quando ci telefona, ci dice che ci ama,
quando sappiamo che sta per arrivare, quando lo abbracciamo
e facciamo all’amore, passiamo di colpo alla gioia
più sfrenata, alla beatitudine. |
Così,
tanto nella preoccupazione come
nella felicità, tutto le altre cose ci appaiono
meno importanti: la carriera, i riconoscimenti sociali,
perfino le cattiverie che ci fanno. E poichè non
ci compariamo più con chi ha più successo
o più fortuna di noi, perlomeno un vizio lo perdiamo:
l’invidia. Gli innamorati possono avere molti difetti,
essere ansiosi, gelosi possessivi, ma non sono mai invidiosi. |
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| Anche l’amore
nato dall’attrazione sessuale più forte,
alimentato dal sesso più libero, sfrenato, gioioso,
quando i due amanti sono lontani, diventa nostalgia,
straziante bisogno dell’altro. È come una
droga, non puoi fare a meno di pensare a lui, di scrivergli,
di telefonargli e i giorni ti sembrano anni, i minuti
mesi. Ma quello che ti manca non è il sesso, la
beatitudine sessuale, perchè lo strazio è tale
che non puoi riviverla. |
Quello che ti manca è il
tuo amato nella sua interezza, come persona, come Essere.
Infatti ti basterebbe averlo vicino, parlargli, sfiorargli
una mano, stringerla. Certo che l’amore ha bisogno
del sesso e si esprime nel sesso, ma solo perchè il
sesso è il modo più intenso per partecipare
all’Essere dell’altro, di fonderci con lui,
di gioire con lui. |
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| Quando due persone
sono innamorate, ciascuno vuol farsi conoscere non solo
per come è ora, ma anche come era, quali erano
le sue potenzialità. Vuol far vedere all’amato
il mondo come l’ha visto da piccolo, poi da adolescente,
poi da adulto e i sogni che ha per il futuro. E, l’altro
a sua volta, vuol farlo partecipare della propria visione
del mondo. Entrambi nell’innamoramento ricostruiscono
la propria identità personale interiorizzando |
l’altro con la
sua visione del mondo e la sua sensibilità. La
fusione raddoppia perciò l’esperienza,
raddoppia la loro capacità di comprensione. È quindi
sempre un arricchimento del singolo individuo mentre
crea le premesse per quel tipo di comprensione profonda
su cui può nascere un nuovo “noi“,
una la nuova identità collettiva. |
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| Due persone che si
desiderano sessualmente hanno fame l’una dell’altra,
fame dei loro corpi. E, facendo all’amore, si saziano.
Poi si dimenticano abbandonandosi al sonno. Le persone
innamorate invece hanno ma una duplice fame. Fame dei
loro corpi e fame della loro anima. Fanno all’amore,
godono dei loro corpi ma vogliono anche fondere le proprie
vite, le proprie esperienze, il proprio passato. |
E
la loro fame non si sazia. Risvegliati dal sonno
si desiderano nuovamente, lontani si cercano. Il sesso,
placato il desiderio, cerca il distacco, l’amore
la vicinanza. L’unico vero profondo regalo che
potete fare a due innamorati è farli stare sempre insieme,
perchè possano cercarsi e ritrovarsi, e godersi
infinite volte. Il sesso è un bacio isolato, l’amore
una danza vorticosa, una giostra che li trascina. |
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| L’amore arriva
sempre come un ladro inatteso. Penetra nella coppia esistente
come il rapinatore in una casa, e la devasta. Quando
io mi innamoro, continuo a voler bene a mio marito, a
mia moglie, alla persona con cui convivo, ma le tolgo
l’esclusività, mette al suo posto un altro
e questo lei non può accettarlo. Mi scongiura,
mi impone di scegliere, mi scaccia. Così l’amore,
che chiede di essere solo |
felicità, si trasforma
in uno straziante dilemma. Ti obbliga a scegliere fra
due persone che vorresti continuare ad amare in modo
diverso. L’oriente,
se non ha risolto, ha perlomeno attenuato questo dilemma
con la poligamia. L’occidente cerca di risolverlo
dando più importanza al sesso, rinviando il matrimonio,
indebolendo il legame di coppia, moltiplicando i singles. |
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| Nell’innamoramento
spesso uno ama più, o un ardore, un desiderio
più intenso dell’altro. Questa differenza
però non ha nessuna importanza se chi ama di più usa
il suo calore, la sua passione, la sua fantasia per riscaldare,
accendere il cuore e il corpo dell’amato. L’uomo
può farlo col corteggiamento, il gioco, la poesia, l’intelligenza
erotica. La donna ha, in più,
altre risorse come l’abbigliamento, il |
trucco, la gestualità, la
danza. Ma ha, soprattutto la possibilità di usare
il suo corpo erotico. Perchè tutto il corpo femminile è erotizzato,
e la donna che riesce a liberarsi dei tabù, delle
inibizioni, può insegnare, all’uomo che
ama, a godere di tutto il suo corpo esattamente come
fa lei. Dandogli un piacere che l’altro non poteva
nemmeno immaginare. |
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| Amicizia e sessualità sono
compatibili? Si, ma è difficile. Perché gli
amici si raccontano tutto, si confidano i problemi, le
difficoltà, e corrono ad aiutarsi, affrontando
anche sacrifici. Nell’erotismo invece, noi cerchiamo
soprattutto piacere, sfrenatezza gioiosa e non vogliamo
essere disturbati da tutto ciò che è problema,
da tutto ciò che è sgradevole. Non ci piace
che l’altro ci parli |
o ci ossessioni
con i suoi problemi economici e di carriera. Per fare
durare l’amicizia erotica occorre prudenza. I due
amici-amanti-amanti possono parlare della loro attività professionale,
sorreggersi, aiutarsi. Ma con moderazione, con discrezione,
evitando che il peso della vita quotidiana avveleni la
loro vacanza festosa. |
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| Nel corso della storia
ci sono sempre stati movimenti utopici che volevano eliminare
la proprietà privata a favore della uguaglianza
e del comunismo. Ma che razza di uguaglianza è quella
che non riguarda anche il sesso, l’erotismo? Fourier
perciò propone una società in cui le coppie
si possono riunire a due a due formando un quadrangolo
erotico. Oppure a tre, a quattro formando
dei sestetti, degli ottetti, |
delle orchestre
passionali. Inoltre le persone più belle dovevano
andare anche con le brutte le giovani con le vecchie.
Lungo il corso della storia si sono formate centinaia
di comunità utopiche
erotiche. Però tutte si sono dissolte perché il
capo finiva per prendersi (o ci andavano loro) tutte
le donne più giovani e più belle, creando
invidie, gelosie e rivolte. |
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| Ci sono degli uomini
competitivi che desiderano una donna solo quando è di
un altro. Eccitati dalla gelosia, ardono di desiderio
solo quando vedono profilarsi un rivale. Per risvegliare
il loro amore, la loro passione, bisogna farli ingelosire.
Una mia conoscente è riuscita conservare il proprio
uomo con tre trucchi elementari: ogni tanto non gli rispondeva
al telefono, altre volte non si faceva trovare a casa,
oppure |
usciva vestita
in modo elegante senza dirgli dove andava. Ma, attenzione,
esiste anche il tipo umano opposto. Quello che non sopporta
la gelosia. Se costui, all’inizio dell’innamoramento,
vede comparire un rivale, si ritira, scompare. Chi vuol
trattenere questo tipo di persona facendola ingelosire
la perda. Se ci tiene, se l’ama, sia prudente,
le dia sicurezza. |
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| Ci sono due meccanismi
opposti nella competizione erotica. Il primo ci dice
che vince chi riesce a portar via per primo la persona
desiderata e ad accoppiarsi con lei. Sta alla base dell’antico
desiderio maschile di possedere una vergine. Se non riesce,
se un altro lo precede si sente vinto e prova un moto
di gelosia. Ma il secondo meccanismo dice invece che
vince l’ultimo |
che
porta via il trofeo. Il maschio si
eccita all’idea di poter prendere la femmina che
si è accoppiata con un altro perché, sostituendolo,
lo scaccia simbolicamente, si impadronisce di quanto
era suo. Questo meccanismo, in fondo, è implicito
in tutta la prostituzione. Ogni uomo prende una donna
che è appena stata di un altro maschio, lo scaccia
e lo sostituisce. |
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| L’amante è un
giardino cintato, separato dalla vita quotidiana. La
quotidianità non è governata da noi, ma
dai doveri istituzionali, dalla ufficialità che
rende tutto manifesto, nominabile, descrivibile, enumera
i doveri, i dettagli, le mansioni. È il luogo
dove passano tutti. Invece il mondo dell’amante è appartato,
nascosto, segreto. Molti pensano che il segreto serva
a dare il brivido del proibito.
No, protegge gli amanti |
dalla irruzione degli
altri. Quando la relazione diventa manifesta, pubblica,
cambia natura, diventa matrimonio, anche se non gli viene
dato questo nome. Recintato il tempo e lo spazio, protetti
dal segreto, gli amanti diventano i registi del proprio
mondo erotico e ne fanno una rappresentazione teatrale,
si essa un orgia, un ballo o un idillio. |
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| In un libro che ho
letto ma non ricordo quale, ci sono due amanti. L’uomo,
preso da sensi di colpa e dal desiderio di chiarezza
e sincerità vuol confessare la loro relazione
a sua moglie. Lei è terrorizzata. Per carità non
farlo, gli dice, oggi noi siamo soli, felici, nessuno
ci disturba, nessuno invade la nostra intimità.
Ma appena avrai parlato con tua moglie sarà tutto
diverso. |
Nella
nostra vita entrerà lei,
di prepotenza, e poi i tuoi figli, gli amici, i tuoi
genitori i miei, una folla strabocchevole vociante,che
riempirà tutta la nostra vita, il nostro spazio
il nostro tempo con le loro recriminazioni, le loro minacce,
i loro consigli, le loro parole. Non saremo più soli.
Saremo sempre in mezzo a questa gente sgradevole chiassosa,
petulante. Io non la voglio. |
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| L’erotismo appartiene
alla sfera del gioco, del divertimento, dello scherzo,
della gioia. Due persone che vivono insieme, dormono
insieme, lavorano insieme ma sono sempre assorbite da
problemi, impegni, doveri, e non trovano il tempo di
andare a ballare, di far festa, di giocare e scherzare,
a poco a poco vedranno diminuire il loro desiderio erotico.
E lo stesso succederà a tutti coloro |
che hanno una visione
pessimista, seria o tragica della vita, e non sanno,
perlomeno di tanto in tanto, ritornare freschi, allegri,
spensierati, scatenati come bambini. Ed è per
questo che alcuni si fanno un amante, perché quando
vanno con l’amante è come se marinassero
la scuola. Si buttano dietro le spalle tutti i doveri
e pensano solo a divertirsi, a giocare e a darsi piacere. |
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| Quando ero giovane
non avevo i soldi per comperarmi una vespa e, per fare
all’amore con una ragazza, dovevo portarla nei
campi. Sebbene fossi molto carino, quelle belle non ci
volevano venire. Invece vedevo che i maschi che avevano
una macchina spider, per esempio il duetto, ne avevano
sempre a bordo di bellissime. È passato il tempo, è cambiato
tutto, c’è stata la rivoluzione sessuale,
il femminismo, le |
donne
fanno carriera, le ragazzine
fanno all’amore a quattordici anni, il sesso è libero,
separato dall’amore. Però, guarda caso,
quando vado a Forte dei Marmi constato che i giovani
maschi che hanno macchine sportive di lusso, Ferrari,
Lamborghini oppure barche, lussuose, hanno sempre con
loro delle ragazze bellissime, modelle, miss qualcosa,
divette della TV. E gli altri no. Cos’è cambiato? |
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| È la donna
che lascia bruscamente e per sempre. L’uomo lascia,
ma può riprendere, per amicizia, oppure per desiderio
sessuale. La donna rompe in modo brusco perché vuole
un amore vero e, quando è delusa, prova collera,
odio. E, conoscendo intuitivamente l’uomo, li lascia
crescere dentro di se fino ad un livello parossistico.
Ma non vuole che trapeli nemmeno inavvertitamente. No
lui non deve |
immaginare nulla, sospettare
nulla fino al giorno in cui lo caccerà via, via
per sempre. Sarà una vendetta terribile dirgli
che non lo amava, lo disprezzava, le faceva schifo, rinfacciargli
le sue cattiverie, le sue meschinità lasciandolo
sconcertato, impietrito, distrutto. E vederlo brancolare,
piangere, scongiurare come un bambino piagnucoloso rafforzando
così ancora di più il suo disprezzo. |
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| Il potere, il successo,
la vittoria, la vendetta, la gloria non possono mai dare
un piacere intimo, profondo, duraturo e sereno come quello
dell’amore ricambiato. Perchè sono sempre
accompagnate da contrarietà, nemici, pericoli. Il tiranno onnipotente sa di essere circondato da traditori
e teme per la sua vita. Invece a chi ama ed è sicuro
di essere riamato, il mondo appare sereno ed amico. Ed
anche quelli che potrebbero |
apparire ostacoli: un
ritardo, un equivoco, l'attesa di una telefonata, sono
in realtà sempre fonte di delizioso languore.
Di un dolce spasimo che fa pregustare l’incontro
d’amore e la felicità dei corpi che si abbracciano
e, si fondono e si saziano. Cosi il piacere d’amore
dura a lungo, godendo esclusivamente di se stesso e non
ha bisogno di nient’altro. |
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| L’attrazione
sessuale è molto più antica della società e
perciò ha sempre la tendenza a violare le leggi,
le regole deontologiche, la neutralità richiesta
dal proprio ruolo sociale. Unisce ciò che ufficialmente
deve essere diviso nel modo più capriccioso e
imprevedibile. Per questo la sessualità è sempre
stata usata nella lotta politica, dai servizi segreti,
impiegata per produrre scandali
ed eliminare |
avversari scomodi. Ma
anche nella vita quotidiana, pensiamo a quanti conflitti
può creare quando si insinua
nei rapporti fra impiegato di banca e cliente, fra medico
e paziente, fra giudice e imputato, fra poliziotto e
delinquente, fra insegnante ed allievo, fra esaminatore
ed esaminato, fra padrone e servitore, fra vicini di
casa, fra amici e perfino fra nemici. |
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Aumentano le persone
che cercano il piacere nello scambio di coppia, facendo
all’amore in tre o quattro o in tanti nell’orgia
confondendosi nella molteplicità dei corpi. Altri
dicono loro che sbagliano perchè il piacere sessuale
più profondo, l’estasi totale si può ottenere
solo concentrandoci su una persona con cui raggiungere
una totale intimità ed un totale abbandono. Solo
così possiamo trasformare il nostro |
corpo ed il corpo dell’amato
in strumenti musicali con cui creare, senza freni, senza
inibizioni, senza limiti, le infinite armonie che vi
sono celate, il mistero racchiuso nelle nostre più recondite
fantasie. E ci spiegano che noi tutti utilizziamo solo
una frazione infinitesima del nostro corpo erotico per
cui, disperdendoci nella molteplicità, perdiamo
anche quella. |
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| La trasfigurazione
dell’amore non è mai una pura invenzione,
un puro delirio, ha sempre una base, non fa che accentuare,
esaltare ciò che esiste. È una esagerazione,
una iperbole, non una pura illusione. Poi nel corso della
vita noi cambiamo, cambiano le circostanze, dobbiamo
affrontare altri problemi e le qualità della persona
amata che ti attraevano non ti servono più. Allora
le senti come un limite, un ostacolo un |
disagio. Quell’uomo
impulsivo e impetuoso ora ti appare violento e litigioso.
Quella donna ridente, brillante, fantasiosa, ora di sembra
sconsiderata e inconcludente. La fine di un amore è sempre
amara per entrambi perché ciascuno rimprovera
all’altro di non essere come lo aveva immaginato,
mentre in realtà gli rimprovera di essere proprio
ciò che era. |
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| Uomo e una donna ad
una festa. Lui non sa ancora di amarla, gli piace, stanno
bene insieme, giocano, si divertono, ogni tanto fanno
all’amore. Durante la festa lei vede un’altro,
le piace, è libero, sta per partire per un viaggio,
le chiede se vuol andare con lui. Perché no? Faranno
insieme una vacanza, si divertiranno, nessun legame.
Poi ciascuno per la propria strada. |
Ma
l’uomo che sta con lei, quando
capisce che la sua compagna può andarsene con
l’altro prova un dolore insopportabile. Perché scopre
di amarla. Lei è sul versante del sesso, lui su
quello dell’amore. Quello che per lei è gioco,
per lui è tragedia. L’amore è geloso,
l’amore è possesso. Dice: “quest’uomo è mio,
questa donna è mia!“ e non posso sostituirli
con nessun altro. |
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| Nella nostra epoca,
l’amore è difficile e viene sostituito dal
sesso. Perché il sesso non lega, non fa soffrire,
se non va bene con questo andrà bene con l’altro.
Invece l’amore ti da l’estasi e la felicità,
ma poi basta un nulla, una frase sbagliata, per lasciare
una ferita straziante. |
E
non puoi dire a chi ti ama “era
solo sesso” perché egli non può accettare
che tu scelga volontariamente il piacere sessuale reciproco
con un altro, invece che con lui.
Il sesso è leggero, l’amore è pesante.
Ma quel piacere leggero lacera, distrugge l’altro. |
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| Le donne, quando sono
innamorate fioriscono e, ricambiate, diventano più belle,
sono come in uno stato di grazia. Non hanno paura della
separazione e, anche lontane da chi le ama godono delle
cose belle della vita riscaldate dal loro amore. Molti
uomini (non tutti naturalmente) invece, quando si innamorano,
anche se sono riamati, hanno bisogno della presenza fisica
del loro donna, hanno bisogno di |
abbracciarlo,
di sentirla sempre a disposizione.
Sopportano male la separazione, e se lei si allontana,
vogliono sapere tutto ciò che ha fatto, ma non
per gelosia, per essere sempre spiritualmente con lei.
Il risultato però può essere che le donne
del primo tipo, allegre, sicure, che gioiscono dell’amore
in sè, dapprima lusingate da tanta attenzione,
poi si seccano, li trovato troppo possessivi, troppo
appiccicosi. |
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| Il fascino non è un
corpo, non è un volto è il tralucere di
una vita. Nel film di Scorsese L’età dell’innocenza,
la contessa Olewska, interpretata da Michelle Pfeiffer,
esercita un fascino irresistibile perché porta
nella banalità newyorkese, il segreto conturbante
degli amori e delle passioni europee. Un mistero che
traspare nella dolcezza fiera e dolente dei suoi lineamenti,
nel suo sorriso |
disarmante, nel suo
abbigliamento raffinato, nella sua sicurezza fra gente
ostile, nel suo anticonformismo che indica altre abitudini,
altri amori, rapporti proibiti. Il fascino è sempre
il tralucere di un passato e di un mondo a noi sconosciuto,
di una trasgressione al nostro ordine quotidiano. È il
rivelarsi di questo mistero, è la seduzione di
questo mistero. |
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