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ARTICOLI
DEL "CORRIERE"
Di seguito presento una selezione di miei articoli pubblicati
sulle pagine del quotidiano “Il Corriere della Sera” nel
2006
ANNO 2006
Amore
amore |
18
Dicembre |
Quando ci innamoriamo?
Noi tendiamo ad innamorarci quando siamo pronti a cambiare.
Perchè siamo mutati interiormente, perchè è cambiato
il mondo attorno a noi, perche non riusciamo più realizzare
i nostri desideri o ad esprimere le nostre potenzialità. Allora
cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada e ci faccia
assaporare un nuovo modo di essere. Possiamo perciò innamorarci
a qualsiasi età, ma soprattutto nelle svolte della
nostra vita.Quando passiamo delle scuole elementari alle
medie, poi alle superiori, all’università,
o quando cambiamo lavoro, o a quarant’anni quando
inizia la maturità o a sessanta, quando si profila
la vecchiaia. Oppure quando la vecchia relazione si è intristita,
o il mondo è cambiato e noi cerchiamo un nuovo
accordo con esso.
E di chi ci innamoriamo? Della persona che, nel periodo
in cui siamo predisposti ad innamorarci, col suo comportamento,
con i suoi sentimenti, con i suoi valori, con la vita
che ha vissuto, con i suoi sogni, il suo slancio, ci
fa sentire che, uniti a lei, possiamo realizzare le nostre
potenzialità, soddisfare i desideri maturati dentro
di noi.
Io paragono l’innamoramento alla soluzione di un
puzzle: le caratteristiche della persona amata sono i
frammenti decisivi che ci |
rivelano, in un istante,
l’intero disegno.
La ricerca può essere molto lunga, ma la rivelazione è improvvisa.
E quando siamo certi di amare? A volte l’amore
si sviluppa come attrazione immediata, a volte come dolcezza
dello stare insieme, a volte come fascino di un vita
avventurosa, a volte come gioco, estasi erotica. Ma anche
l’amore nato dall’erotismo più scanzonato
e giocoso, diventa certezza d’amore solo quando
viene sottoposto alla prova del distacco, della distanza.
Separati proviamo un dolore atroce e comprendiamo che,
senza il nostro amato, non possiamo vivere, non possiamo
respirare. Abbiamo assoluto bisogno della sua presenza
fisica, di sentirci dire "ti amo". Ma il distacco
ci insegna molte altre cose. Ci fa conoscere meglio noi
stessi e l’alto, i nostri e i suoi limiti, ci insegna
ad essere forti, ma anche prudenti. L’amore nasce
dal piacere, ma si forgia nella realtà della sofferenza.
Per questo alcuni lo rifiutano, altri lo considerano
un attaccamento patologico, altri cercano di evitarlo
restando nel rapporto leggero del sesso. Però solo
l’amore ci rinnova, ci arricchisce, ci fa sentire
vivi, reali, ci fa scoprire la bellezza della vita e
del mondo. |
Porno giovane |
11
Dicembre |
Una ragazza di sedici anni tenta il suicidio perché il suo ex
fidanzato ha inviato a tutti i loro conoscenti le foto erotiche che le aveva fatto.
In una scuola alcuni ragazzi e ragazze di tredici anni fanno sesso orale e lo
diffondono col cellulare.Un'altra ragazza della stessa età fa foto
porno a pagamento.E ‘ solo la punta dell’iceberg.
Perché succede? Colpa ai telefonini che consentono di fare foto e inviarle
a chiunque? Ma prima si poteva fare lo stesso con le polaroid.La
vera ragione è un altra: un cambio del costume dovuto ad Internet. Oggi un
ragazzino di dodici anni, cliccando una parola innocua come “ sesso”
, può avere accesso a decine di migliaia di foto o filmati di
pornografia estrema: un invito all’imitazione. Fino a pochi
anni fa le conoscenze sessuali si sviluppavano in parallelo alle esperienze amorose,
oggi vengono fornite da internet nella loro forma più arida,
brutale, promiscua. La nuova generazione viene educata al
sesso senza il calore, la tenerezza, la ricchezza dell’amore.
Il sesso, preso da solo, è leggero, divertimento, gioco, scherzo
.Ma nell’essere umano c’è anche l’amore.E l’amore è
dramma, perchè riguarda l’essere il , senso della
vita.L’amore è estasi o tormento, vita o morte.
L’amore ci dona la più grande
felicità, ma anche attesa, angoscia, gelosia, |
batticuore.E la pallottola
leggera del sesso lo può uccidere.Prendiamo due ragazzik di vent’anni
profondamente innamorati.E’ primo vero grande amore della vita
, l ’esperienza cruciale che plasmerà il loro futuro.
Ed ora qualcuno manda all’uomo il filmato dei rapporti sessuali che la ragazza
ha avuto, nel passato, con un altro , o li mette in internet.Per
l’amore quel filmato è una lama avvelenata, una
pallottola sparata nel cuore.
Ogni civiltà elabora il delicato rapporto sesso-amore, lo insegna
ai bambini e agli adolescenti con grande cura. Noi l’abbiamo
lasciato agli speculatori della pornografia di internet e non siamo nemmeno
capaci i rendercene conto.La mia è una denuncia e
una accusa: non basta proteggere i bambini dalla pedofilia, dobbiamo proteggerli
da una educazione pedopornografica.E non ditemi che non ci sono rimedi. Non ci
sono perché nessuno si è reso conto del problema e lo ha
affrontato.I politici e i magistrati lo studino e
trovino le soluzioni.Sia ben chiaro che non chiedo la messa al bando della
pornografia: gli adulti facciano ciò che vogliono. Ma venga
protetta l’infanzia da una educazione emozionale che potrebbe essere catastrofica.
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Bullismo |
4
Dicembre |
Negli ultimi tempi
abbiamo visto gruppi di giovani violentare ragazze, picchiare
i loro compagni e poi mettere i film delle loro prodezze
su Internet. Episodi di bullismo, si dice. Ma cos’è il
bullismo? I maschi hanno sempre cercato di affermarsi
sui compagni attraverso la violenza e l’intimidazione.
Sono meccanismi primordiali come l’ordine di beccata
fra gli uccelli: becca per primo il più forte,
poi, via via, fino al più debole, al più spaventato.
E fra i ragazzi sono sempre formati gruppi che mirano
al potere, ad imporsi sulla massa dagli altri. Di solito
si raccolgono attorno ad un capo particolarmente intraprendente,
o arrogante, o violento. È questo il bullo. Il
bullo è il capo di un gruppetto di ragazzi che
si sentono come dei guerrieri in una società di
imbelli. Arroganti, prezzanti, schiavizzano i più deboli
e se li trascinano dietro, mentre tutti gli altri chinano
la testa come pecore.
Il bullismo è la forma primordiale di potere.
E va combattuto tenendo presente questa sua natura. È inutile
l’ammonizione, la sanzione. Il bullo se ne fa vanto.
Invece sono efficaci le misure che gli tolgono il pubblico,
prima di tutto l’espulsione.
Chi è espulso non conta più nulla, non
ha più nessuno su cui esercitare il suo fascino. |
Ma, dal punto di vista
sociale, espellere dei ragazzi per poi lasciarli in istrada, è estremamente
dannoso. Sono perciò stati molto bravi i magistrati
che hanno mandato i bulli a lavorare in un centro di
assistenza ai disabili, insegnando così loro che
la società civile non consente al prepotente di
opprimere il debole, ma deve aiutarlo. Un altro metodo
efficace è quello di porre sotto sequestro i beni
della famiglia, perchè il bullo quasi sempre gode
della complicità dei suoi. Ma la via maestra per
evitare il bullismo è un altra: favorire la competizione
di squadra. Per troppo tempo nelle nostre scuole ha prevalso
una mentalità - di origine marxista e cattolica
- che considera la competizione un male. Si è pensato
che la violenza scompaia livellando tutti. Ma non è cosi.
La violenza va sublimata creando delle squadre in competizione.
I nostri ragazzi dovrebbero andare a scuola tutto il
giorno e, oltre a star seduti sui banchi, fare lavori,
sport, arte, musica, teatro. Ma all’interno di
gruppi che si affrontano, che competono. Così in
ciascuna squadra i leaders emergono in base al loro valore,
e tutti sono orgogliosi di partecipare perchè si
sentono parte di un “noi “, in cui trovano
una identità, ed esprimono se stessi. |
Delusione
d'amore |
27
Novembre |
| Quante volte mi hanno
domandato: “Come si fa a guarire di mal d’amore,
smettere di soffrire se ti se sei innamorato e non vieni
ricambiato? “Per rispondere ricordiamo che noi
ci innamoriamo quando, stanchi del nostro attuale modo
di essere, vogliamo realizzare altre nostre potenzialità e
siamo pronti a ricominciare da capo. Allora ci innamoriamo
di una persona che ci fa intravvedere la nuova futura
possibile vita. Così si accende il processo di “stato
nascente“ in cui noi trasfiguriamo tanto il mondo
che la persona amata. Sentiamo di avere un’affinità profonda,
metafisica con lei e viviamo il nostro amore come qualcosa
che contribuisce all’armonia del mondo, alla perfezione
stessa del cosmo. Perciò se chi amiamo ci dice
di no, ci rifiuta, non riusciamo a capire, ci sembra
qualcosa di assurdo, ma non sul piano psicologico, sul
piano della struttura costitutiva dell’essere. È un
assurdo, un vuoto che ci portiamo dentro per anni. E
che può essere riempito definitivamente solo
con un altro innamoramento ricambiato. Ma allora non
c’è nulla da fare contro il male d’amore?
No. No perche, nello “stato nascente”, noi
stavamo mutando, e le energie che volevano creare una
nuova vita sono bloccate, ma ancora presenti. |
Non
possiamo realizzare una coppia amorosa, ma possiamo
orientarle verso un altra meta. La terapia dell’innamoramento
frustrato è una nuova attività creativa.
Goethe si era innamorato di Charlotte Buff e, quando
la ragazza ha sposato un altro, ha pensato al suicidio.
Però,anziché suicidarsi, ha scritto il
romanzo I dolori del giovane Werther, in cui
un giovane si innamora, di una ragazza che (guarda caso)
si chiama Charlotte e quando lei sposa un altro, si suicida.
Goethe invece si salva. Un altro esempio: nel 1883 Nietzsche
si innamora di Lou Salomé, vuol sposarla ma lei
lo respinge. È sconvolto, fugge, ha degli incubi, è disperato.
Ma non si suicida, scrive di getto, in pochi giorni,
un'opera straordinaria: Così parlò Zarathustra. Concludendo,
per guarire da un innamoramento deluso, la terapia efficace
sta nel continuare il processo di trasformazione già iniziato.
Anzi, nell’accelerare il cambiamento esplorando
nuove strade. Soprattutto impegnandosi in un grande compito
che richieda lotta, lavoro, energia e creatività.
Solo così le forze liberate dall’innamoramento
possono incanalarsi in un nuovo progetto. E la nostalgia,
il dolore, la rabbia, la volontà di riscatto o
di vendetta diventano potenze costruttive. |
Immunità e ottimismo
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20
Novembre |
Pochi giorni fa a Lisbona, alla fine di una conferenza su
“sesso e amore “ mi si è avvicinata una signora italiana che, con aria di
rimprovero mi ha detto: “ Ma perche lei cerca sempre gli aspetti vitali
e non guarda la miseria del mondo? “ E io le ho risposto con durezza
“ E’ perche vedo la miseria del mondo che cerco le fonti della
vita, della forza e della speranza “. Noi restiamo sani perche il sistema
immunitario ,non appena un germe arriva nel nostro corpo lo distrugge.
Ma quando ci colpisce un grande dolore,, quando veniamo accusati
ingiustamente, quando veniamo traditi, quando ci ripieghiamo vinti, quando
perdiamo la speranza, il nostro sistema immunitario si indebolisce e ci ammaliamo
. Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti,
capaci di resistere alla più terribili avversità.
E se i dolori, la frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi
sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano,
delle relazioni sociali. Quale studente si mette a studiare non ha
la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è
convinto di non riuscire ? Chi ha il coraggio di innamorarsi se
è sicuro che nessuno potrà riamarlo? La vita è nella
sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire
oggi stesso. Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure. |
Amiamo,
ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo
eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile. E la nostra fede, il nostro amore della vita
che ci fa vivere, è la nostra fede,il nostro amore
della vita che ci fa vincere.
Questo non vuol dire ignorare il pericolo, non vuol dire non essere
vigilanti.Ma anche per vedere il pericolo, anche per essere vigilanti
occorre aver fiducia nei propri occhi e nella propria capacità di reagire prontamente .
Ed è la stessa
fiducia, lo stesso slancio vitale che ci consente
di agire nella vita sociale , di lavorare, di costruire.
Noi non facciamo nulla da soli, abbiamo sempre bisogno degli altri
, ma per avere il loro auto, la loro collaborazione dobbiamo
dimostrarci all’altezza, non aver paura, essere generosi, saper valorizzare le loro
qualità migliori , trasmettere energia ed ottimismo.
Si , è meglio sbagliare tentando una grande impresa che
restare inerti. E’ meglio soffrire per amore che non aver mai amato. E’
meglio accettare di morire piuttosto che non essere nati. |
Fidarsi |
23
Ottobre |
Come si fa a capire
se di una persona ci si può fidare oppure se
ci tradirà? La prima regola sarebbe di sapere
come se si è comportata nel passato, ma è molto
difficile ottenere informazioni su cose così delicate.
Comunque informarsi non fa mai male e noi tutti lo facciamo
troppo poco. Poi bisogna tener conto della prima impressione
e sforzarsi di analizzarla. Quando incontriamo una persona
per la prima volta siamo come una pellicola non impressionata
e, poichè l’altro non ci conosce, non puo
presentarsi nel modo più efficace. Senza accorgersene
ci rivela con la gestualità, lo sguardo, la mimica,
le parole ed i lapsus, aspetti che avrebbe tenuto celati.
In seguito l’unico modo per conoscerlo veramente è di
guardarlo ogni tanto “come se fosse la prima volta “distanziandosene
emotivamente e analizzando i suoi comportamenti come
se fossero "sintomi" di motivazioni nascoste.
Per esempio, quando entra nel vostro studio dove si siede?
In un posto nascosto o in vista? E a tavola? Come si
comporta con la sua segretaria, in modo gentile o autoritario?
Come parla al telefono? Come si rivolge all‘inserviente
che gli porta la borsa: chiede per favore, ringrazia
oppure no?
La persona aperta e leale in vostra assenza |
si comporta come se
voi foste presente.
L’altra no. Con voi ha un comportamento ossequioso,
ma quando non ci siete magari vi critica, ha scoppi di
collera, oppure usa un linguaggio osceno. Gli amici,
le segretarie queste cose le sanno ma non hanno il coraggio
di riferirvele. Bisogna avere il coraggio di informarsi,
sia pure con estrema prudenza per evitare pettegolezzi
e maldicenze. Queste persone hanno poi dei comportamenti
tipici. Non dicono tutto, tengono dei segreti, fanno
conciliaboli riservati. Prendono iniziative personali
e vi fanno trovare di fronte al fatto compiuto. Inoltre
chiedono, chiedono sempre di più e si lamentano,
mettono il broncio se non glieli concedete. Vogliono
cariche, riconoscimenti formali. Infilano i propri scagnozzi
dappertutto. Approfittano immediatamente dei privilegi
di cui voi non approfittereste mai. Per esempio se voi,
per discrezione usate poco la macchina di ordinanza,
loro la usano sempre, ne chiedono una più lussuosa,
al posto di una vogliono tre segretarie, un ufficio smisurato.
Dilagano. Infine operano in modo da monopolizzare il
vostro tempo, la vostra attenzione, dividendovi dagli
amici, isolandovi. E quando siete isolati siete perduti. |
Sfida e risposta |
16
Ottobre |
| Non esiste una intelligenza, una creatività
separata dai problemi che deve risolvere.E non esistono problemi senza una
società che li pone, che sollecita, stimola, costringe i suoi membri a
risolverli.L’intelligenza, la creatività, il genio perciò
sono il prodotto di una società esigente che pone
continuamente problemi difficili, esige costantemente nuove soluzioni.
Nelle società statiche la gente ha compiti prefissati
e problemi che sono stati affrontati e risolti nel
passato con soluzioni che sono diventate tradizione, costume
e che nessuno ha il diritto di discutere.In queste società non
si crea, non si inventa nulla di nuovo, l’arte è ripetitiva, non
nascono geni. E quando queste società vengono sottoposte
ad una pressione esterna, vanno in crisi, nascono paure ed
esplodono movimenti religiosi o politici che vogliono fermare la trasformazione,
tornare nel passato.
Tutte le grandi civiltà sono sorte come rottura della tradizione.
Esplode allora una straordinaria creatività. Le grandi piramidi
sono state costruite all’inizio della civilta egiziana, la
grande muraglia all’inizio di quella cinese, le grandi cattedrali
al primo risveglio dell’Europa. I più grandi poeti, i creatori della lingua,
Omero Virgilio, Dante, Shakespeare appaiono all’inizio, quando |
un intero popolo
aspetta una lingua per parlare. In queste epoche feconde tutti
sono esigenti e gli artisti, gli scienziati stimolati a creare.
Per questo in città come Atene
nell’antichità o a Firenze nel rinascimento c’erano tanti geni..
Ed è per lo stesso motivo che oggi gli Stati Uniti hanno
tanti premi nobel.
Però tanto i popoli come gli individui
tendono a fermarsi. Si compiacciono di quanto hanno fatto, si vantano
delle proprie glorie passate.Non si pongono più sfide
, non pensano più in grande, non hanno più il coraggio di
sognare, di combattere, di competere. E’ un brutto segno quando nelle
scuole tutti vengono promossi, quando i genitori chiedono agli insegnanti
di essere indulgenti, quando la competizione viene
condannata , quando ci si abitua alla mediocrità.Vuol dire che è iniziata
la decadenza. Perche anche per restare fermi, per non arretrare,
bisogna costantemente sforzarsi di fare meglio di prima.
Perciò chi si trova a vivere in una società stagnante
, se non vuol farsi risucchiare, è bene che
se ne vada.Oppure deve trovare in sè
stesso la forza di cambiare,, di porsi nuovi
problemi, nuove mete, di rimettersi in gioco, di rischiare. |
Senso di colpa |
9
Ottobre |
Ci sono molti modi per far fare agli altri ciò che vogliamo,
per dominarli psicologicamente ma, fra persone che si vogliono bene il meccanismo
più usato è di creare in loro un continuo senso di colpa.
Sto pensando ad una signora intelligente e gentile
che, fino quasi a novant’anni, è riuscita a schiavizzare
la figlia, una ragazza forte ed allegra mostrandosi debole,
bisognosa. Non appena la figlia si trovava un ragazzo
, voleva andare a vivere con lui o era sul punto di sposarsi, stava
improvvisamente così male da costringerla a tornare a casa.
Così ha ottenuto che si dedicasse solo a lei,sempre col senso di
colpa per non averla curata abbastanza.
E un meccanismo che troviamo spesso nelle coppie. Dei due non
è mai quello più intelligente e più autorevole
ad usarlo perche sa imporsi con la forza del carattere, ma quello meno intelligente o
che ha meno successo, e che usa la sua debolezza.
Questo meccanismo è parente stretto di quello che consiste nel “ non dargli
la |
soddisfazione “ La moglie è stata dal parrucchiere, si è truccata,
si vestita in modo elegante e il marito, anzichè farle un complimento,
le fa una osservazione critica.E lei si convince di aver sbagliato, si sente colpevole.
L’allievo presenta all’insegnante una tesi a cui ha lavorato per mesi, curata, perfetta, e l’altro sprezzante lo rimprovera perche non ha citato un suo lavoro.C’è gente che vede solo i difetti, le mancanze, che non elogia mai, che fa sentire gli altri sempre insufficienti, sempre dalla parte del torto, sempre colpevoli. Guai quando costoro vengono posti in posizione di comando: distruggono il morale dei collaboratori, dei dipendenti, distruggono la creatività, distruggono l’iniziativa.
Ringraziamo, al contrario, coloro che sanno creare entusiasmo, sanno elogiare
chi ha fatto bene, sanno far partecipi tutti della lotta e della vittoria, e
poi gioire e festeggiare insieme, e guardare ottimisti ad una nuova meta. |
Chi
crea confusione |
6
Ottobre |
Ci
sono persone che vivono nella confusione e creano confusione.
Lo vedi gia osservando la loro casa o il loro studio,
carte accatastate, loro che incominciano un discorso
e poi lo interrompono per rispondere alle telefonate.
Il disordine spesso è espressione di un caos
interiore, della incapacità di prevedere e programmare,
oppure della mancanza di disciplina, o del rancore
verso il lavoro o la vita che la persona sta facendo.
Però in non pochi casi la confusione viene anche
utilizzata per fini pratici.
Prima di tutto per attirate l’attenzione su di
se come il bambino capriccioso che cambia umore, piange,
si impunta e finisce per monopolizzare le cure, il pensiero
di tutti. Ma lo fa anche il marito che lascia in giro
le cose, che dimentica gli impegni e costringe sua moglie
a seguirlo, a provvedere al suo posto. Lo fa l’assistente
che ti pone continuamente domande, che ti crea problemi
anzichè risolverli e riempie di sciocchezze la
tua mente.
A volte il disordine e l’imprevedibilità servono
per acquistare potere. È il caso del dirigente
capriccioso, umorale, ora gioviale ora collerico che
terrorizza i dipendenti perchè non sanno mai cosa
aspettarsi ed hanno l’impressione di vivere in
un labirinto di cui lui solo conosce l’ingresso
e l’uscita. |
O
l’impiegato con la scrivania traboccante di carte
e scartoffie in cui nessuno riesce a raccapezzarsi,
ma che lui conosce benissimo per cui decide in modo
arbitrario se far avanzare o rallentare una pratica
solo spostandola in cima o imbucandola sotto le altre
in qualche anfratto improbabile.
A volte invece il disordine, è un modo per evitare
seccature. E ci sono anche alcuni che esasperano il loro
difetto, se ne scusano in continuazione, e così hanno
un perenne alibi per non andare agli appuntamenti sgraditi,
per evitare gli antipatici, per non ricordare gli impegni
presi, per affossare un progetto senza dare spiegazioni
e potersi concentrare liberamente sulle cose che giudicano
importanti.
Infine il disordine può essere l’arma dello
stupido verso l’intelligente. Lo stupido pensa
in modo disordinato, cambia argomento, si contraddice
fino a produrre il caos nella mente dell’ascoltatore.
La persona intelligente si logora nel tentativo di trovare
una logica alle sue insensatezze. Ci sono donne che,
in questo modo si impongono a uomini più intelligenti
di loro e lo stesso fanno col pubblico molti intellettuali
fumosi, molti politici chiacchieroni. |
Depressione |
2
Ottobre |
Non bisogna
mai prendere decisioni importanti quando si è depressi,
quando si è malati e dopo una sconfitta.La persona
piena di vita ama se stessa, i suoi amori, gli amici, i figli
e vuole, spera, lotta per sè e per loro.La depressione
indebolisce la capacità di amare, di sperare e di
volere.Il depresso grave non uccide solo se stesso, ma anche
la moglie, il marito, i figli, magari abbracciandoli, magari
piangendo, ma li uccide.Per questo,anche nella depressione
leggera, quella che dopo poco tempo se ne va da sola, non
dobbiamo prendere decisioni importanti Perche non saranno
mai a nostro vantaggio e di coloro che amiamo.Mi vengono
in mente molti amici che si sono ritirati troppo presto dal
lavoro, che hanno venduto la propria impresa o hanno lasciato
tutto in mano ai figli rinunciando al loro dovere di guida.Non
ne è mai nato nulla di buono.
L’altra situazione in cui non dobbiamo prendere decisioni
importanti è la malattia.Nella malattia non siamo
solo indeboliti ed incerti, siamo in balia degli altri.Nel
momento stesso in cui entriamo in ospedale diventiamo dei
prigionieri.
I medici, gli infermieri e perfino i nostri famigliari ci
danno ordini, ci dicono cosa dobbiamo fare e cosa non fare,
ci rimproverano, ci trattano come bambini. |
Noi pendiamo
ansiosi dalle loro labbra, con una parola possono darci la
speranza o la disperazione.No, in questa situazione non dobbiamo
prendere decisioni importanti.Lo faremo quando saremo tornati
a casa, quando nessuno, nemmeno nostro marito o nostra moglie
ha più il potere di darci ordini.Lo faremo quando
avremo riacquistato la nostra libertà e la nostra
dignità.La terza situazione è la sconfitta.C’è sempre
nella vita il momento della sconfitta.Quando vieni bocciato
agli esami, quando non ti danno il posto che avevi tanto
sognato, o quando la persona che ami ti dice di no.In politica
quando perdi le elezioni e va al potere il tuo avversario.Ma
la sconfitta non provoca solo dolore, ti spinge alla resa
E la resa, scriveva Paul Keskhemeti, è un servizio
che il vinto rende al vincitore: prende i suoi valori, lo
riconosce come migliore di sè.Il ragazzo accetta l’idea
di essere stupido, la persona lasciata di esserselo meritato,
il politico pensa che il nemico gli sia superiore.Nella sconfitta
corriamo sempre il pericolo di perdere noi stessi, la nostra
verità più profonda.Anche in questo caso dobbiamo
aspettare a decidere solo quando abbiamo riconquistato la
nostra forza interiore. |
Il piacere |
25 Settembre |
Di piaceri ce ne sono tanti. C’è il piacere dell’assetato che
finalmente può bere, il piacere del buongustaio, il
piacere della madre che allatta il suo bambino, il grido di trionfo dello sportivo al
momento della vittoria, l’estasi erotica di due amanti.
Ora ho l’impressione che in alcuni di questi casi il piacere abbia
anche una radice fisica, arriverei a dire che scaturisce direttamente dal
corpo, dalle stesse cellule
L’ assetato sta male, la sua bocca è
arida, ma anche tutto il suo corpo soffre, anche tutte le sue singole cellule soffrono. Ogni cellula è un organismo vivente e Bergson afferma che la natura ha impresso in ogni organismo vivente l’imperativo assoluto: “ sopravvivi ! Perciò quando finalmente l’individuo beve tutte le sue cellule assetate devono provare qualcosa che per analogia potremmo chiamare piacere, esultanza
Sto esagerando? Si, Forse, ma riflettiamo sul trapianto.Anche dopo che il
cuore si è fermato ed è cessato l’afflusso di sangue ai
tessuti, parte di questi continuano a vivere .La
pelle, il cuore, i reni, il pancreas e tutte le loro cellule
per un certo tempo sopravvivono. Tant’è vero che molti organi
possono essere prelevati e trapiantati in un altro corpo anche
ore dopo. E nel terribile periodo in cui il prezioso ossigeno cessa
di |
arrivare ogni loro singola cellula lotta disperatamente per sopravvivere.
Noi non sappiamo come, ma certo con un terribile sforzo
per resistere minuto dopo minuto alla morte.Perciò quando, grazie al trapianto
sentono nuovamente affluire il sangue ricco di ossigeno debbano sperimentare
( quali parole siamo costretti ad usare per dire ciò che è inesprimibile ) una
esultanza paragonabile a quella che prova l’uomo che stava soffocando e che
può tornare a respirare
Ma se avviene questo nella mancanza di ossigeno o di acqua
perchè non possiamo ammettere che processi analoghi avvengano di
fronte a qualsiasi altra carenza? Quale vuoto si costituisce quando siamo
mandati in esilio, quando la persona amata muore, quando ci dice
di no e quale uragano di piacere ci inonda quanto
l’abbracciamo e ci fondiamo con lei ! In queste
grandi emozioni il nostro cervello funziona febbrilmente, la
nostra vita sociale si trasforma e tutto il nostro corpo
soffre o gode in ogni sua fibra,
in ogni sua cellula.Dico questo perche dobbiamo prendere sul serio
i piaceri ed i dolori della vita, e non cedere
alla tendenza di manipolarli con leggerezza con qualche
psicofarmaco o con qualche droga. |
Corr |
18
Settembre |
Diffidate
di coloro che, quando proponete loro un piano di grande respiro
dicono “non si può “E’ gente morta
dentro, che preferisce continuare la sua vita pigra, egoista,
oppure che non vuole che voi riusciate perchè teme
il vostro successo.Quante volte ho incontrato persone di
questo genere nella mia vita.Ricordo un rettore che voleva
tenere tutto immobile, un direttore che distruggeva i suoi
migliori collaboratori per malvagità e decine di invidiosi
che mi consigliavano di rinunciare “per il mio bene “.
Invece se hai un progetto fondato su bisogni reali, sulle
esigenze dell’ industria, sulla domanda dei consumatori,
per quanto appaia a prima viste impossibile, puoi realizzarlo.Sempre.Mi
viene in mente Ferdinad De Lesseps, l’ingegnere francese
che ha realizzato il taglio del canale di Suez.Un canale
che univa il mediterraneo all’ Oceano Indiano c’era
sotto i faraoni, c’era durante l’impero romano,
poi era stato coperto dalle sabbie.Era assurdo che nell’ottocento.in
pieno sviluppo industriale, si continuasse a circumnavigare
l’Africa.Eppure quanti ostacoli,difficoltà,
ostracismi gli furono fatti ! Alla fine vinse, morì povero,
la su statua è stata abbattuta dai nazionalisti fanatici
egiziani, ma il canale esiste. |
Negli anni settanta dopo la crisi petrolifera tutti erano sfiduciati,
eppure proprio in quegli anni ricordo due iniziative nuove. Una è la moda.
Qualcuno diceva " è impossibile l'alta moda è solo Parigi!".
Allora noi abbiamo inventato la moda fatta, il pret-aporter e siamo diventati i
primi del mondo. L'altra iniziativa più modesta, è stato Mulino Bianco. Ci siamo accorti che
in Italia non si mangiavano i frollini, allora glieli abbiamo offerti nelle confezioni giuste e
- visto che erano gli anni di piombo - coi valori del buon tempo andato.
Ma per riuscire in una impresa devi crederci fino in fondo, prodigarti fino in fondo, convincere gli
altri, e non farti deviare dalla meta. Troverai sempre qualcuno che ti propone una strada più facile,
già battuta, più sicura. Invece no, se vuol creare qualcosa di nuovo e di utile non devi mai imitare,
non devi mai fare quello che gli altri hanno già fatto. E devi allontanare chi ti dissuade, i
pessimisti, i pigri, i dubbiosi e tenere fisso lo sguardo sullo scopo.
Infine devi dimenticarti di te stesso, considerarati solo un mezzo, non un fine. Allora vincerai,
perchè la gente capirà che lo fai non per te ma per loro.
E' incredibile la forza che nasce dal disinteresse.
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Cibo |
4
Settembre |
Mi ha sempre
dato fastidio vedere nei film americani qualcuno che apre
un frigorifero e beve un bicchierone di latte gelato oppure,
seduto sul bordo del divano ingurgita un barattolo di burro
di arachidi.Ma anche da noi molte ragazze non sanno apparecchiare
la tavola e nemmeno usare il coltello e la forchetta.Li considero
segni di imbarbarimento, sintomi di un mondo che tratta il
cibo come se fosse un prodotto tecnico, da fare in fretta,
da cucinare in fretta, da mangiare in fretta, preludio ad
un pianeta dove non ci sono più esseri umani ma robot.
In una vera civiltà, il cibo deve essere prodotto
dall’uomo nella sua interezza, con il suo sapere, i
suoi sensi, l’olfatto, la vista, l’udito, il
tatto,il gusto.E poi l’armonia, la passione, l’amore,
la vigilanza, il gusto estetico.Il processo incominci dall’agricoltura
dalla preparazione del terreno, dalla scelta del seme, delle
piante, l’innesto, la lotta ai parassiti, la raccolta
corretta del frutto.E poi il cucinare: scegliere gli ingredienti,
sentirne la consistenza,la freschezza il sapore, poi tagliarli
nel modo giusto.
Dopo il ritmo della cottura: alcuni devono essere posti
prima, altri dopo, altri vanno cucinati a parte ed aggiunti
al momento opportuno.
E poi l’olio, il burro il sale, le spezie, |
tutte
nella quantità e nel momento opportuno e il fuoco
alto o basso, l’uso o il non uso del coperchio.
Basta uno sbaglio in questo ritmo rigoroso e il cibo è rovinato
come in una composizione musicale quando sbagli una nota.
E poi Il tavolo, le stoviglie, le zuppiere, i piatti di portata,
bicchieri, le posate ciascuno per una sua funzione.Il cibo,
dalla pereparazione al consumo, è perciò sempre
scelta, vigilanza, attenzione,misura, equilibrio.Incorpora
un’etica.L’obeso e l’anoressico sono il
prodotto della violazione di questa etica e di questo sapere.Il
miglior nutrizionista è il grande cuoco.
Il cibo infine è tradizione.Noi in Italia siamo fortunati
perché il nostro paese è estremamente vario
: freddo caldo, pianure, colline montagne, mare con prodotti
diversi che i tanti popoli e le tante civiltà che
si sono succedute per cui, in ogni più remoto angolo
della nostra terra, vi sono ancora tanti piccoli e medi imprenditori
che si dedicano al cibo con tutta la ricchezza della loro
umanità.Ringraziamoli, siamo loro riconoscenti: essi
costituiscono l’antidoto alla superficialità,
al pensiero frantumato, alla indifferenza, all’eccesso,
all’improvvisazione, alla violenza, alla dismisura. |
Conoscere
amando |
28
Agosto |
Per studiare,
per scoprire bisogna amare.Non puoi suonare,non puoi comporre
musica se non sei affascinato dalle note, se la musica non
costituisce per te qualcosa di essenziale.Anche l’entomologo
che studia gli insetti li ama, li riconosce uno ad uno, di
loro sa ogni abitudine, ogni segreto.Quello che per un altro è un
essere ripugnante per lui è meraviglioso, bello.Lo
stesso succede a chi studia i serpenti, perfino a chi studia
i batteri o i virus.Lo storico che fa ricerca su un personaggio
famoso, anche il più crudele e sanguinario, finisce
per capirlo, per entrare nella sua mente, nelle sue motivazioni,
per sentire in qualche modo come lui.E nella cronaca nera
lo psichiatra o lo psicologo che studia un pazzo criminale
quando ti spiega il suo comportamento ti da sempre l’impressione
di giustificarlo.
Quante infinite sfumature del bello vede una madre nel suo
bambino, l’uomo nella donna di cui è innamorato.Conosce
ogni centimetro della sua pelle,il significato di tutte le
espressioni del suo viso, riconosce il suono dei suoi passi
da lontano, il timbro della sua voce fra tutte.Ma non diciamo
che l’amore è cieco? Si lo diciamo, ma non è vero.In
realtà la trasfigurazione dell’amore non è mai
pura invenzione, puro delirio, ha
sempre una base, non fa che accentuare ciò che esiste,
espandere quanto in quel |
momento
desideri.
È una esagerazione, una iperbole, non una illusione.Poi,
se le stesse qualità che ti erano indispensabili all’inizio
dell’amore in seguito non ti servono più, le
trasformi in difetti.
Quando un amore finisce ciascuno rimprovera all’altro
di non essere come lo aveva immaginato, mentre in realtà gli
rimprovera di essere proprio ciò che era.
Ma per vivere non possiamo solo amare.Se ami vedi nell’altro
solo ciò che ha di buono, mai la malvagità,
il pericolo.Eppure anche per conoscere il nemico devi in
qualche modo amarlo perché devi identificarti con
lui, capire i suoi meccanismi mentali, rivivere i suoi sentimenti
fino all’odio che prova verso di te.Ricordo, ero a
Damasco nel 1974 e studiavo l’islam con amore.Un giorno
a casa di uno studioso lui si è messo a parlare di Rum (
l’occidente ) con una cattiveria tale che mi si è stretto
il cuore.Ho capito il suo modi di pensare e l’odio
implacabile che scorreva sotto la cortesia, l’autocontrollo
del suo mondo.Un odio che non ho più dimenticato e
che gli altri non conoscevano proprio perché non
erano andati come me con cuore aperto.L’amore illumina
anche quando viene ferito. |
Insegnamento morale |
3 Luglio |
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O sentito più volte ripetere che la morale si insegna con l’esempio.
Non bastano le parole, le esortazioni morali finiscono per
suonare come chiacchiere noiose.Invece l’esempio incide
profondamente sul nostro animo, crea imitazione, ci trasforma interiormente.
E’ una affermazione bella, edificante, ma purtroppo non è
vera. Io ho visto e voi avrete certamente visto persone
ammirevoli compiere grandi opere, prodigarsi per gli altri
con onestà e generosità mentre coloro
che li circondano, anche i loro più stretti collaboratori ne
approfittano per fare solo i propri affari .Io ho visto e voi
certamente avrete visto amministratori giusti ed imparziali
criticati e calunniati da funzionari disonesti proprio perché
non li lasciavano rubare.Ho visto bravissimi maestri circondati da allievi mediocri
politici di valore circondati da personaggi
squallidi ed ignoranti che pensano solo a saccheggiare. No l’esempio
da solo non basta.
Allora è inutile? No è utilissimo ma funziona
solo a condizione che noi amiamo , ammiriamo profondamente la
persona che ci da l’esempio. Il bambino interiorizza profondamente i
modelli con comportamento di sua madre, di suo padre o di un amico più
grande quando li ama, li ammira, li considera persone superiori
e meravigliose e |
vorrebbe essere come loro. Non succede lo stesso
quandonon li ama o in in conflitto.
Non succede lo stesso con l’
insegnante che magari è una persona meravigliosa ma ai suoi occhi non è
un modello da imitare.
Con risultato che il ragazzo sarà
molto più influenzato da personaggi televisivi e dal divo rock
di cui impara a memoria le canzoni e che imita nel comportamento.
Osservando le cose ancor più da vicino però ci accorgiamo che
anche in questi casi per dare un vero insegnamento morale non basta
neppure il solo esempio. Occorre che il leader amato ed
ammirato dia anche insegnamenti verbali, lasci degli
scritti su cui gli allievi possano ritornare e poi corregga,
rimproveri, elogi e sappia anche punire chi sbaglia. I giovani
di Comunione e Liberazione hanno veramente interiorizzato i modelli
di comportamento e il pensiero, perfino il modo di parlare, di
scrivere di Don Giussani. E’ questo il motivo per cui
l’insegnamento morale richiede un rapporto molto particolare fra maestro
e allievo, oppure si realizza meglio in una comunità
quando c’è un leader dotato di carisma e con una vera
vocazione all’insegnamento. |
Innamoramento |
26 Giugno |
Ci sono tante forme di attaccamento erotico-amoroso:l’ attrazione
erotica, l’amicizia erotica , i diversi tipi di infatuazione
ed infine il vero innamoramento. Ma c’è qualche sintomo inconfondibile
che ci può far dire che si tratta proprio di innamoramento e non di
un altra forma di amore ? Io penso di si e ve
ne faccio un ritratto. Poi vedete voi.
L’innamoramento ha segni premonitori. Uno stato di inquietudine e di misteriosa
attesa. Andando per la strada proviamo una strana attrazione per gli uomini o le donne che incontriamo
come se cercassimo in loro qualcosa.. E, talvolta un senso di presagio,
di destino.
Quando incontriamo la persona di cui ci stiamo innamorando ci domandiamo,
chi sia veramente, se ama qualcuno, se è riamata e
vorremmo che fosse solo per noi . Poi,come in una rivelazione,
ci appare infinitamente bella, desiderabile E’ il colpo
di fulmine, la fascinazione. Questa esperienza ci resta in mente e
, se la scacciamo, ritorna. Fino al momento in cui siamo certi che quella è
l’unica persona al mondo che corrisponde miracolosamente alle nostre attese,
come se fossimo stati fatti l’uno per l’altro
e il nostro amore facesse parte dell’ordine del cosmo. Per cui il nostro amato
non può non ricambiarci e, se lo fa, è perche non conosce
veramente se stesso.
|
Con l’amore ricambiato abbiamo l’impressione che sia finito un
periodo di prigionia in cui ci eravamo rinchiusi, per pigrizia,
per passività, per paura. Ora abbiamo rotte le catene, siamo usciti all’aria
, incomincia una vita nuova ! Tutto attorno a noi si
trasfigura,i volti delle persone sono più belli, la luce più
limpida, i colori più splendenti.Ci appaiono stupende e sacre anche
le cose più semplici, come mangiare insieme un panino o aspettare
il nostro amato alla stazione.
E vogliamo fonderci con il nostro
amato non solo sessualmente, ma anche spiritualmente. Vogliamo vedere il mondo come
l’ha visto da bambino, da adolescente, condividere tutto ciò che ha
provato, le sue gioie, i suoi dolori, le sue sofferenze, le sue paure.Perciò ci
raccontiamo le nostre vite, parliamo di tutto, rigiudichiamo tutto. E, guardando al futuro,
poiché siamo certi che il nostro amore non finirà mai, cerchiamo di
costruire insieme un progetto di vita in cui ciascuno realizza appieno se stesso e appieno
l’altro.
E se non incontriamo tutte queste esperienze? Vuol dire che non
siamo innamorati, o che uno dei due non lo è o, molto
più semplicemente, che stiamo vivendo un'altra forma
di erotismo e di amore.Ce ne sono tante! |
Individualismo |
19 Giugno |
Molti filosofi e i sociologi sono convinti che il progresso umano consista in una sempre maggiore
emancipazione dell’individuo dai vincoli della società, della religione,
dei miti e dei tabù per cercare razionalmente la propria
personale felicità.
Io non ho mai creduto a questa concezione ed ho sempre sostenuto che la storia
è il prodotto di due forze sociali opposte e complementari.Una è la
trasformazione non solidaristica prodotta dalle scoperte scientifiche,
dalle applicazioni tecniche e dal loro sfruttamento ad opera dei
più disparati individui e gruppi. Essa produce progresso scientifico
e sviluppo economico sregolato che distrugge I legami
sociali tradizionali,la religione, svuota I villaggi, spezza
la famiglia, genera individualismo e disordine .Osservando i
suoi tempi Marx pensava che “l’anarchia capitalistica” avrebbe
portato al crollo del capitalismo. Heidegger che la tecnica avrebbe
sostituito Dio. Ma il crollo del capitalismo non è avvenuto
e Dio non è morto Perchè ? Perchè, oltre un certo grado
di disordine, si mettono moto delle forze solidaristiche, cioè
I movimenti collettivi politici, religiosi, sindacali, nazionali che fanno
nascere altre fedi, altri valori, altri miti.
Ebbene di queste due forze oggi in Europa operano solo
le prime, quelle non solidaristiche. |
Di conseguenza si indeboliscono
le religioni, le credenze , I valori tradizionali, L’individuo pensa a se
stesso, ai suoi interessi, alla sua felicità.Non sopporta vincoli,
freni, non fa più figli, cura il proprio corpo con diete,
ginnastica, protesi, cerca il sesso facile e senza impegni.
Al contrario ,in questo stesso periodo nei paesi islamici
prevalgono le seconde, cioè I movimenti collettivi che
mirano a ricostituire la umma, la comunità dei credenti, a restaurare gli ideali
e le virtù religiose antiche, sacrificano l’individuo
e generano fanatismo e violenza. L’europa si spegne nel cinismo permissivo, l’islam
brucia nell rigorismo dell’utopia.
Per trovare un bilanciamento dobbiamo guardare altrove.Agli Stati Uniti
che conservano un anima religiosa e ideale pur nel pragamatismo.
Ma soprattutto a paesi come La Cina e l’India che hanno
ritrovato forza nelle proprie radici, nella propria tradizione, e slancio,
ottimismo, fede nel futuro mentre assaporano il gusto della
libertà individuale un tenpo assente.Ed è questa
giusta miscela che da loro rigore, disciplina e
forza, ma anche il gusto di rischiare, progettare
, sognare e vincere. |
Merito |
17 Giugno |
Le persone che restano a lungo sul durare sul proscenio della vita politica,
artistica o culturale si dividono nettamente in tre categorie.Ci cresce fa parte
dell’oligarchia politica, i trasformisti, infine gli individui che si affermano con le
loro sole capacità.
La prima categoria è costituita da coloro che fanno parte organica
dell’elite del potere. Nei secoli passati alla grande nobiltà, soprattutto quella imparentata
con le famiglie regnanti. Tutti i posti di comando civili e militari erano riservati ai suoi
membri.L’unica istituzione in cui si poteva fare carriera dal nulla
era la Chiesa.Con lo sviluppo economico sono sorte della grandi famiglie di finanzieri
e di capitalisti che, sorreggendosi a vicenda e usando il potere politico, dominano a lungo.
In epoca ancora più recente sono sorti i grandi partiti di massa governati da una
oligarchia che assicura ai suoi membri un posto alla ribalta per
tutta la vita.Ne fanno parte integrante anche alcuni artisti e intellettuali
considerati “organici “
La seconda categoria è costituita da persone che non fanno parte organica
dell’elite economica o politica e che galleggiano fra le diverse forze
. Li chiameremo i trasformisti.
Costoro fanno incetta di ogni tipo di
cariche in modo da poter fare dei |
favori tanto all’uno quanto
all’altro per avere poi titoli di merito con chiunque vinca. Stanno sempre con
i piedi in due o tre scarpe, dando a ciascuno l’impressione di stare con lui solo. Nel
frattempo fiutano che aria tira per vedere chi in quel momento sta
prevalendo per spostarsi dalla sua parte per raccogliere qualcosa. Questi personaggi
li troviamo dappertutto. Solo eccezionalmente sono dei geni come Talleirand,
di solito sono solo dei mediocri, spregiudicati e corrotti.
Vi sono infine i veri geni che si sono affermati senza far parte di un gruppo di potere ma
solo per meriti propri. Beethoven non era né aristocratico né membro di un partito, e
lo stesso Dostojewski, Puccini o i Beatles.Quelli che durano più a lungo sono quelli
che non solo hanno dato un contributo decisivo ma occasionale, ma che continuano la loro
ricerca esplorando nuove strade in modo da essere sempre i primi. Pensiamo nella
scienza ad Einstein o a Freud, nel cinema ad Hitchcook o
a Fellini . Ma ci sono grandi innovatori che si
affermano per forza propria anche nel campo della imprenditorialità, della politica,
perfino della religione. Per esempio? Martin Luther King e Madre Teresa
di Calcutta. |
Rettitudine |
5
Giugno |
Che cos’è la rettitudine? Quando,nella nostra tradizione
cattolica pensiamo alla morale , ci vengono in mente l’amore per gli altri, per i
sofferenti, per i bisognosi, lo slancio del cuore, la compassione, il volontariato
, le opere di carità. Rispetto a questi sentimenti caldi, vibranti, la rettitudine
sembra qualcosa di freddo, che ha a che fare solo con il dovere, con
l’autocontrollo, una sorta di disciplina che riguarda più il non fare
il male che fare il bene, più la correttezza del comportamento che
la bontà d’animo. Insomma non ci fa venire in mente Madre Teresa di
Calcutta, ma il funzionario che non accetta regali, il professore giusto
e severo , la persona che sta ordinatamente la fila.
Una visione molto limitata del concetto di rettitudine che invece è
l’interiorizzazione profonda e convinta delle leggi, delle norme deontologiche,
dei principi di giustizia, di imparzialità, di onestà
e del senso del dovere. Mi viene in mente un grande chirurgo mio amico che stava
per partire per un congresso internazionale molto importante e la sera prima aveva visitato
una bambina ammalata. Di notte non poteva dormire. Più pensava a quella bimba e più si
convinceva che era in pericolo di vita, che doveva intervenire subito.
Alle due di
notte ha chiesto al suo assistente di disdire il congresso ed ha |
telefonato ai
genitori della bambina chiedendo di portarla immediatamente in clinica.
Alle sei ha fatto un intervento durato
otto ore che le ha salvato la vita. Il mio amico non è un santo , ha
solo un profondo senso del suo dovere di medico. E mi viene in mente
un’ altra persona di valore che ha dedicato anni ed anni a
costruire una grande istituzione. Poichè doveva tenere bassi stipendi e costi, dava
l’esempio chiedendo uno stipendio modesto , non usando l’autista e
andando in metropolitana.
Il nostro è un paese pieno di gente buona, generosa, ma che non
sa essere imparziale.E’ pronta a elogiare, favorire, assolvere
i propri amici, i propri compagni di partito mentre denigra, ostacola, condanna
quelli dell’ altra parte. In tutti i campi vediamo emergere
i figli dei personaggi potenti, dei politici, i raccomandati
a spese dei meritevoli.Ebbene la rettitudine non accetta
questo modo di fare, lo condanna. Per questo da noi le persone rette
vengono spesso considerate rigide, ingenue, o addirittura
stupide. Però lo sappiamo tutti che, se non ci fossero, la società
non potrebbe funzionare. |
Erica |
5
Giugno |
Ho visto
alla televisione Erica.Una bella ragazza alta, calma, sorridente,
sicura di se, contenta di essere fotografata.Fra qualche
anno, quando uscirà l’inviteranno nei principali
talk show televisivi per discutere dei difficili rapporti
fra gli adolescenti ed i loro genitori.Lei se ne intende.A
diciassette anni ha ucciso sua madre con più di cento
coltellate e poi il fratellino che la scongiurava di non
fargli del male.Già allora era una diva, aveva realizzato
quello che molte adolescenti,in un momento di collera, possono
pensare quando dicono alla madre “Ti odio, vorrei che
fossi morta “.E in fatti aveva ricevuto lettere di
ammirazione e d’amore.
Erica si presta a diventare un mito, perche dentro ciascuno
di noi cova come una belva incatenata la violenza.Se non
fosse così nessuno andrebbe a vedere i film horror
o anche semplicemente Il Padrino.Una violenza che nelle società antiche
si manifestava apertamente.Gli assiri tagliavano le mani
ed i piedi ai prigionieri, li scuoiavano vivi.Attila, Gengiz
Khan e Tamerlano lasciavano sul loro cammino milioni di morti
e piramidi di crani.Ma, attenzione, basta poco per far riemergere
la stessa violenza scostando la fragile barriera costituita
dalla morale cristiana. Pensiamo
alle crudeltà compiute pochi anni fa nella ex Jugoslavia.
|
Noi siamo affascinati da chi sa violare impunemente la morale
e la legge.
Medea,la figlia del re della Colchide aiuta Giasone a rubare
il tesoro della sua famiglia, il vello d’oro.Lo segue,
gli da dei figli.Ma quando, a Corinto, lui vuol sposare la
figlia del re, lei la fa morire fra le fiamme e poi uccide
i figli suoi e di Giasone.
Ma non sarebbe diventata un mito se fosse stata presa e uccisa.Lo
diventa perche se ne va su un carro di fuoco e torna a regnare
sulla sua terra.Il vincitore ha sempre ragione.
E’ questo il vero motivo per cui, nel corso della storia,
chi ha violato la legge o offeso l’autorità è sempre
stato duramente punito.Per dare un esempio, per far capire
a tutti coloro che volessero comportarsi nello stesso modo,
quale spaventosa sorte li aspetta.E spesso il reo doveva
dire che era pentito, ed invitare tutti a non seguire il
suo esempio.Oggi gli esperti ci dicono che aspettano che
Erica si penta del suo gesto.Bene, è giusto.Però la
vecchia regola continua a valere.Erica diventerà una
star se riesce ad uscire presto, dimostrando così che
si può ammazzare la madre ed il fratello e poi andarsene
in giro allegra, libera e bella. |
Storia e geografia |
29 Maggio |
Ogni giorno resto esterrefatto nel vedere
l’ignoranza di tanta gente nel campo della storia
e della geografia. Individui che viaggiano, vanno
in crociera , volano da un capo all’altro del mondo e
,se li metti davanti ad una carta geografica e gli domandi
dove sono stati, non te lo sanno dire.
E non sanno nulla della storia, della religione, del sistema politico del paese
in cui sono stati. Hanno visto dei monumenti, ma non sanno cosa significhino.
E la stessa ignoranza la trovi negli universitari e nei laureati.appena
freschi di studi. E’ il prodotto di una scuola dove si studia
la storia senza date, senza
cronologia comparata e senza localizzare tutto
sulla carta geografica.
Come ci siamo arrivati? Ritirandoci progressivamente. Un tempo,
sotto la spinta nazionalistica studiavamo le civiltà del
mediterraneo, la storia europea e quella italiana. Però
poi, quando abbiamo creato l’Unione Europea non abbiamo sentito il
bisogno di approfondire lo studio dei paesi europei, dei
loro passato, del loro sviluppo per capire cosa hanno in comune
e cosa di diverso.
Ci siamo concentrati sul presente, sulla storia italiana e
soprattutto sul Risorgimento e la Resistenza .
Viaggiamo in Europa
credendo di conoscerci, in realtà ci conosciamo |
meno
di prima .Quando è avvenuta la mondializzazione non abbiano sentito il bisogno
di allargare lo studio al nordafrica, al mondi islamico,
all’India alla Cina. Abbiamo seguito il metodo americano della chiusura in noi
stessi come se fossimo noi il centro. Il mondo è
diventato un luogo in cui fare affari e dove andare per turismo.
Però l’affarista non si occupa di storia ma di soldi, ed il
turista è alla ricerca di immagini, di esperienze, di emozioni.
C’è poi un'altra illusione in giro: che con la la
formazione di società multietniche, le differenze storico culturali non
contino più.Al contrario diventa sempre più importante conoscerle
perche entriamo in contatto quotidiano con persone che hanno storia
, religione, costumi, valori, concezione della famiglia,
dell’autorità, dei rapporti fra i sessi e fra le
generazioni, modi di sentire diversi dal nostro. Un secolo fa che bisogno c’era
di conoscere l’islam ? Nessuna. E lo stesso della Giappone, della
Cina e della mentalità e della sensibilità profonda
di questi popoli.In futuro ci troveremo sempre di più a contatto con
persone di cui,in realtà, non conosciamo nulla, con cui non possiamo
parlare di nulla se non di banalità. Estranei. |
Lasciare |
22 Maggio |
Quando in una coppia l’amore finisce, maschi e femmine tendono a reagire in modo
diverso. I maschi tendono a trascinare il rapporto, le donne rompono bruscamente e spesso
in modo definitivo.Perché questa differenza? Perche la donna unisce
emozioni che l’uomo tende a separare. E’ difficile per lei provare
erotismo senza un po’ di ammirazione, di tenerezza, di affetto, Certo può avere una
relazione puramente sessuale con un uomo molto bello e desiderato dalle altre.
Ma poi desidera sentirsi un po’ amata, e vorrebbe averne stima
.L’uomo invece può avere rapporti sessuali anche con prostitute che giudica spregevoli
e brutte.Inoltre la donna avvicina il dolce contatto col corpo del proprio bambino
al contatto col corpo dell’amante, a volte li vorrebbe accanto insieme a letto insieme.
L’uomo no.
L'uomo può cessare di amare una donna e continuare ad ammirarla, desiderarla
sessualmente, provare piacere a stare con lei.La donna, poichè fondeva insieme amore, sesso, tenerezza, amicizia e ammirazione, quando smette di amare distrugge tutto.Non sopporta nemmeno il contatto. “ Non toccarmi ! “ grida.
Quando un uomo e una donna si innamorano mettono l’amato più in alto, e tutti gli altri su un piano inferiore. |
Ma
quando cessa l’innamoramento, mentre l’uomo si limita a riportare l’eletta al livello delle altre, la
donna lo scaraventa in un baratro.E quando lei gli dice sprezzante “vado col primo che capita, ma non con
te” non è solo un modo di dire, ma un vero comportamento: può fare all’amore con il
primo che capita, ma non con lui.
E se l’uomo insiste, la scongiura, piange, viene presa
da una vera e propria ripugnanza ; più lui si umilia, più lei
diventa dura e implacabile. L’uomo ha una reazione opposta. Se la donna lo scongiura e piange
si intenerisce, l’abbraccia, e le promette di rivederla .Questa differenza
di mentalità può essere pericolosa L’uomo lasciato bruscamente non capisce,
la prega di tornare e, più lui insiste, più lei rifiuta. Lui le chiede un
ultimo incontro, la scongiura, piange, la minaccia. Lei gli dice di no, che ha già deciso, che è inutile.Non si rende conto del pericolo. Basterebbe mentirgli, dirgli - come farebbe lui - che gli vuol bene, vuol solo riflettere, promettergli che si rivedranno e scappare , salvarsi. Ma lei non sa o non può mentire.Gli sbatte in faccia il suo no e lui l’uccide.
A tutte le donne: se lasciate un uomo bruscamente, per favore, non
accettate mai un ultimo incontro.Sparite. |
La speranza |
8
Maggio |
Molte persone di fronte ad
un problema o ad una difficoltà,vengono prese dallo sconforto.Lo sconforto è
un cedimento interiore, una scomparsa dello slancio vitale, la pedita della
speranza.Io non so perche noi uomini siamo così fragili. Moltissime
volte ho visto persone colpite dalla malattia o della sfortuna e mi sono domandato
cosa sarebbe mai capitato di loro. Le ho riviste dopo molti anni
xedd ho visto che si erano riprese, erano guarite, avevano iniziato una
nuova attività, piene di vita. Ho capito allora che lo sconforto,
il cedimento sono meccanismi di protezione. Ci ritiriamo come
il cane ferito si ritira nella sua ciuccia per proteggersi dagli
stimoli, per non mettersi in gioco finchè non ha recuperato le forze.
Ma vi sono anche delle persone in cui questi meccanismi protettivi
diventano patologici.Ho conosciuto persone che, dopo una
frustrazione, non hanno più avuto il coraggio di avvicinare la persona
amata, di parlarle, di gettarsi nelle sue braccia
dicendole senza paura : “ ti amo “. Ho visto ragazzi che per non
aver superato un esame si sono convinti di non riuscire negli studi ed hanno
rinunciato per scoprire, magari dopo a quarant’anni il gusto di
leggere e di farsi la preparazione che non avevano completato
da giovani
All’estremo |
opposto vi sono persone straordinarie
capaci di resistere nelle condizioni più disperate,
di sperare quando tutto sembra perduto.
Persone dotate di una straordinaria volontà di vivere
e di una straordinaria capacità di resistere che sono
sopravvissute per decenni in orribili celle sotterranee
senza luce, in mezzo ai propri escrementi e ai topi o nei gulag
del comunismo sovietico e perfino nei campi di sterminio hitleriani.
Oppure pensiamo a Tomaso Campanella torturato e rimasto incorribili prigioni
per ventisette anni e che ha continuato a creare, a scrivere. Questi
casi straordinari ci mostrano quali straordinarie risorse la
fede e la speranza generino nell’animo umano.
Di fronte ai dolori e alle frustrazioni della vita,
ricordiamo perciò che lo sconforto, il cedimento e
il ritiro sono meccanismi di difesa, modi per recuperare le forze.
Perciò devono essere periodi brevi, come la sosta nel corso di una escursione
.Guai a lasciarci trascinare nel loro vortice.Von Clausewitz, nel suo trattato sull’arte
delal guerra insegna che talvolta ci si deve ritirare, ma bisogna
sempre farlo come il leone, che arretra lento, calmo, sempre
pronto ad azzannare. |
Affabulazione
religiosa |
1
Maggio |
C’è in
giro un gran bisogno di sacro, di religioso, di magico e
di fantastico.Di qui il successo della grandiosa epopea Il
Signore degli anelli di Tolkien dove la lotta fra il
bene e il male viene vinta quando un eroe puro sa rinunciare
al potere assoluto.
Oppure la grande saga di Harry Potter ricca di avventure
e di straordinari personaggi.Ma tanto Tolkien quanto la Rowling
tengono il cristianesimo lontano dalle loro storie fantastiche.Non
contaminano romanzo e
religione.Non deformano la storia o la dogmatica cristiana.Invece,
recentemente si è messa in moto una vera e propria
affabulazione del cristianesimo, la costruzione di romanzi
e film con storie immaginarie in cui viene coinvolto Gesù Cristo
e altri personaggi della fede cristiana.Ha incominciato Martin
Scorsese nel suo film L’ultima tentazione di Cristo in
cui Satana, presentandosi sotto forma di cherubino convince
Gesù Cristo sulla croce, a credere che il suo sacrificio
sia stato sufficiente.Cristo si libera, sposa Maddalena,
invecchia e quando sta per morire irrompono nella sua stanza
Pietro e Giovanni, gli indicano il demonio che svanisce in
una fiammata e Cristo si ritrova sulla Croce dove compie
la sua missione di salvezza.Un film che, sia pure in modo
paradossale, dimostra che la morte e |
resurrezione
di Cristo sono l’essenza del Cristianesimo.
Il significato invece è esattamente l’opposto
nelle storie da cui è tratto il Codice da Vinci:
Gesù Cristo è semplicemente un uomo, sposa
Maria Maddalena, da origine alla dinastia dei re di Francia,poi
nella storia si mescolano i templari, i rosacroce gli assassini
dell’Opus Dei e chi più ne ha più ne
metta.Non è più storia, è fantasia,
ma la gente la prende per vera.E già si annunciano
storie tratta dai vangeli gnostici come quella su Giuda,
la creazione di una vera e propria mitologia in concorrenza
col messaggio ufficiale della Chiesa.
E mi sembra giusto aggiungere che questa tendenza alla creazione
di miti o deformazione del religioso c’era anche ne I
versetti Satanici di Salman Rushdie condannato a morte
da Khomeini.Infatti chi ha letto il libro - pochissime persona
in realtà nonostante i milioni di copie - si sarà accorto
che vi si trova un vero e proprio sbeffeggiamento della rivelazione
ricevuta da Maometto, la base stessa della religione islamica.I
musulmani, che prendono la loro religione molto più sul
serio dei cristiani, se ne sono accorti subito ed hanno reagito
in modo spietato.Per carità, mi ripugna la loro condanna,
ma capisco la loro vigilanza.. |
Creazione
ed amore 2a versione |
24
Aprile |
C’è un
immenso piacere nel creare, nell’inventare, nel costruire
qualcosa, nel risolvere un problema, ma possiamo farlo solo
per qualcuno che amiamo, per una comunità a cui vogliamo
fare del bene.In realtà molto spesso siamo chiamati
a svolgere un compito per gente indifferente o addirittura
ostile.All’inizio siamo perplessi, talvolta presi dallo
sconforto ma quando incominciamo ad ottenere risultati, quando
ci accorgiamo che stiamo dando un contributo originale, allora
incominciano a provare simpatia per coloro che stiamo beneficiando,
siamo pronti fare sacrifici per loro e proviamo per loro
affetto amore.Anzi credo che quasi sempre nella vita non
venga prima l’amore, viene prima la creazione, il dono
di qualcosa di prezioso e solo dopo sorge l’amore per
coloro a cui abbiamo donato.E’ lo stesso meccanismo
che si trova alla base della maternità e della paternità:
noi amiamo coloro a cui abbiamo dato la vita.Questo spiega
perché le personalità creative provino così spesso
un senso di delusione e di ingratitudine.Essi amano coloro
a cui offrono la loro opera, ma costoro non sempre li ricambiano.Spesso
anzi li guardano con sospetto, pensano che lo facciano per
ambizione o per un proprio tornaconto
e quando hanno successo, li invidiano. |
Poi
quando l’opera è finita se ne impadroniscono
con avidità.
L’individuo isolato, escluso, l’individuo che
si accorge che quando parla le sue parole sono accolte con
astio, con livore, con la volontà di non capire o
di non ascoltare, l’individuo in esilio, perde ogni
interesse e ogni volontà di fare, perché non
ha più un interlocutore a cui donare, da cui venir
riconosciuto.Nella persecuzione e nell’esilio si salva
solo chi guarda al di la del contingente, e si rivolge ad
un pubblico ideale.Machiavelli scrive le sue cose migliori
in esilio quando non parla più ai suoi concittadini
per ottenere un risultato politico, ma a tutti gli uomini
che vogliono conoscere i reali meccanismi della vita e delle
storia.E lo stesso fa Dante quando, non potendo più tornare
a Firenze dove è stato condannato a morte, allarga
il suo orizzonte a tutte le esperienze umane e all’intera
Italia di cui crea la lingua.Alcune delle più grandi
opere creative scientifiche ed artistiche nascono proprio
dall’ esperienza dell’esilio che porta a trascendere
il contingente a parlare a gente che non conosci, ma che,
poiché non è accecata dall’invidia
e dal rancore, può ascoltarti e capirti e che, perciò,
puoi amare. |
Francia |
10
Aprile |
Al fondo
della rivolta degli studenti francesi si trova il desiderio
di un posto sicuro corrispondente alle proprie qualifiche.Un
tempo erano i braccianti, gli operai, a temere la disoccupazione,
oggi sono i laureati.C’è una grande domanda
di lavoratori manuali di qualsiasi tipo, contandini, personale
di servizio, infermieri, operai, mentre il sistema produttivo
non riesce ad assorbire tutti coloro che si laureano per
diventare medici, avvocati, letterati o per affermarsi nel
cinema e nella televisione.I giovani che aspirano a queste
professioni perciò sanno che li aspetta un lungo
periodo di ricerca ed il pericolo di perdere il lavoro.Una
situazione si è aggravata con la concorrenza dei
paesi asiatici anche nei settori ad alta tecnologia, anche
nelle professioni più qualificate.
E’ un problema che incombe su tutti i paesi europei.Ma
chi può dare subito a tutti i nostri giovani un
lavoro sicuro e stabile qualunque scuola o laurea abbiano?
Il mercato non può farlo, le imprese sono impegnate
nella concorrenza internazionale e cercano gente con le competenze
necessarie Chi allora? Lo Stato, risponde qualcuno.Ma per
farlo occorre una economia pianificata come quella che c’era
in URSS.Oggi impensabile. |
E’ arrivato
il momento di lasciar cadere alcune illusioni e di guardare
in faccia una dura realtà La mondializzazione non è la
Coca Cola e i Mc Donalds, come alcuni credono, è una
concorrenza spietata che nessuno può fermare.Nè lo
Stato francese, nè il nostro, nè gli altri.Va
affrontata a viso aperto da tutti.Con una amministrazione
statale razionale, con imprenditori competenti, coraggiosi
e sostenuti dalle banche, con la ricerca scientifica, le
innovazioni e le invenzioni, ma anche con lavoratori preparati,
duttili, che si rinnovano continuamente attraverso lo studio.La
scuola deve portare i giovani a studiare ciò di
cui siamo carenti, come le materie scientifiche, e farli
arrivare a standard molto più elevati di quelli odierni.Essi
poi devono essere aiutati in ogni modo ad inserirsi nel mondo
del lavoro il più presto possibile.Basta però col
pregiudizio contro le attività pratiche, basta con
l’idea che un pezzo di carta ti assicura il lavoro
e il successo, basta con l’epoca del “tutti
promossi “, basta con gli autogestiti, basta con i
privilegi, basta con i raccomandati, basta con le discriminazioni
ideologiche, abbiamo bisogno di gente che sa.Dobbiamo promuovere
competenza e merito. |
Concentrazione |
4
Aprile |
Alcune
ricerche indicano che la capacità di concentrazione
intellettuale dei dipendenti nelle imprese americane non
supera i dodici minuti.Molti insegnanti universitari mi dicono
che gli studenti non riescono a prestare attenzione ad una
lezione per più di dieci minuti.Si stancano, perdono
il filo, si mettono a chiacchierare.Per tenere desta la loro
attenzione devi scendere in mezzo a loro, dire storielle
oppure fare delle proiezioni.Andrebbe bene una lezione alla
Piero Angela, fatta di immagini, pezzi filmati, interviste,
che poi però non devono ricordare, ma di cui gli
restano impresse solo alcune immagini, alcuni fatti.
E’ uno degli aspetti del pensiero frantumato tipico
dell’epoca elettronica, qualcosa che si incomincia
ad imparare a due anni, passando da un giocattolo all’altro,
usando lo zip nel canale televisivo di cartoni animati, sfogliando
i libri pieni di figure senza leggere il testo.O ascoltando
tanti brani di musica tutti brevi,o navigando in internet,
volta per volta attratti da un argomento, una immagine, una
curiosità che appena soddisfatta ne fa nascere un'altra
e poi un'altra e così via.Oppure nei talk show televisivi
in cui tutti parlano senza ordine logico, senza arrivare
ad un conclusione e applaudono quando sentono qualcosa
che gli piace una battuta che li fa ridere. |
La frantumazione del pensiero non è solo negativa.E
adatta gestire la rapidità e la molteplicità di
stimoli del mondo moderno.Consente di arrivare al risultato
attraverso l’uso della percezione visiva, delle associazioni
e della intuizione.Essa però diventa una virtù solo
quando è accompagnata dalla capacità di
concentrazione..I giovani hakers sono capaci di una altissima
concentrazione, simile a quella dei matematici intuitivi.Quando
invece non c’è questa capacità, la persona
non riesce ad apprendere il ragionamento logico.Lo sa bene
il professore disperato che non riesce ad esporre e far capire
una argomentazione o una dimostrazione perché gli
allievi non ce la fanno a tener presenti tutti i passaggi
logici fino alla conclusione finale.
Come si pone rimedio a questa lacuna? Esercitandosi a risolvere
problemi complessi in breve tempo.Ma anche con dei semplici
esercizi.Il primo, è di imparare a memoria in un
tempo limitato, delle composizioni poetiche.Il secondo leggere
dei libri o guardare dei film e farne subito un dettagliato
riassunto..Il terzo, studiare libri di filosofia. |
Papi |
27 Marzo |
Viviamo in un’epoca di grandi manifestazioni e scenografie
laiche. Come le olimpiadi, i concerti rock e le partite
di calcio. In Inghilterra c’è la monarchia, in
Cina le celebrazione del Partito Comunista.Ma nel campo religioso
l’unica Istituzione che ha conservato nelle sue celebrazioni un ponte fra passato
presente e futuro è la Chiesa Cattolica. Chi ne ha capito la
potenza di comunicazione simbolica è stato Papa Vojtyla.Nei suoi
incontri con le folle in tutto il mondo ha sempre voluto un quadro scenografico
e coreografico che coinvolgesse, esaltasse trascinasse verso
l’alto tutti coloro che vi partecipavano o vi assistevano alla
televisione. Forse nel suo pontificato si sono ulteriormente vuotate le chiese
, ma si sono riempite le piazze di fedeli e di non fedeli che
partecipano ad una liturgia nuova che parlava ai popoli e
alle generazioni. Ed in questo modo egli è riuscito a
comunicare al mondo il messaggio di Cristo in un epoca
di scristianizzazione, di ateizzazione e di espansione islamica
, e a mostrare che il cattolicesimo continua ad
essere forte, unito e proiettato verso il futuro,
E papa Ratzinger, coltissimo , delicato, stupendo scrittore che
fa riscoprire il significato e vibrare le parole chiavi del Vangelo, non ha abbandonato
questa strada. |
Certo egli è più schivo del guerriero Voitila, non
si sposta come l’altro in cento paesi, ma usa la piazza di S Pietro nello stesso
modo, come chiesa per folle immense, palcoscenico liturgico, con
tripudio di costumi, sapienza scenografica, coreografia rigorosa, a
rappresentazione di una Chiesa unita , certa di se, con le
braccia aperte sul mondo. C’è solo un punto che in queste manifestazioni sacre mi lascia
un po’ perplesso : il modo in cui sono presenti e vestite
le religiose.Nel passato non solo le badesse ma anche tutte le altre
suore avevano un abbigliamento solenne, che ne
indicava il ruolo sacro. Senza tornare al medioevo, ricordo la badessa di
Castelnuovo Fogliani che, col suo lungo abito e mantello bianco,
sembrava una regina. Questo non si vede più. Mentre i sacerdoti in queste
celebrazioni hanno abbigliamento e paramenti imponenti , le suore
si vedono di solito solo fra il pubblico con abiti molto poveri.Non sono presenti
con tutta la solennità che merita l’ordine religioso
e ciò che fanno. Non sto parlando del sacerdozio delle donne
, osservo solo la debolezza della presenza femminile
nel rituale che ho appena apprezzato . |
Costumer
satisfaction |
20
Marzo |
I migliori
strumenti, se usati male o per scopi impropri producono disastri.Così sta
succedendo, con la custumer satisfaction ( la soddisfazione
dei consumatori ) il metodo con cui le imprese chiedono ai
loro clienti quali sono i difetti dei prodotti in modo da
poterli migliorare.Se i consumatori ti riferiscono che la
tua automobile non frena bene o ha le porte che sbattonsi
cercherai di porvi rimedio.Ma tutto questo funziona perché è il
consumatore che sa che cosa è meglio per lui, non
c’è nessun altro giudice migliore.Cosa succede
quando passiamo alla istruzione dei giovani? Chi è il
consumatore? Tutti pensano agli studenti.Ma è vero?
Anche i bravi insegnanti hanno idee di cui tener conto e
così pure i genitori tanto che alcuni mandano i propri
figli all’estero per assicurare loro una educazione
migliore.Infine ci sono gli imprenditori perchè quei
giovani devono poi assumerli loro.
In Italia però di solito, nelle università,
la custumer satisfaction è fatta interrogando solo
gli studenti.Gli si domanda quali sono le materie più utili,
quelle che gli piacciono, quelle troppo faticose, quali docenti
sono graditi, quali invece sono troppo esigenti.noi tendiamo
ad innamorarci siamo pronti a cambiare.Perchè siamo
mutati...
Ma cosa ne sa uno studente del primo o del secondo anno di
cos’è |
importante
per la sua formazione, che cosa gli servirà veramente
domani per affrontare il lavoro e la concorrenza internazionale?
Inoltre molti studenti sono abituati a studiare poco e fanno
fatica a concentrarsi.Costoro, se glielo domandi, cercano
di ridurre le materie più impegnative, evitano i
professori più esigenti, quelli che fanno esami seri,
mentre chiedono materie facili, lezioni divertenti, esami
in cui non ti bocciano e prendi un voto alto.
Alcune università che sono alla disperata ricerca
di studenti, oltre a fare pubblicità, utilizzano i
risultati della custumer satisfaction per catturarli andando
incontro ai loro desideri.Se gli studenti rispondono che
una materia è difficile la eliminano, che un professore è troppo
esigente lo isolano, insomma fanno di tutto perché il
corso di studi diventi sempre più facile,in discesa.E’ il
principio di Pinocchio.Sappiamo tutti che Pinocchio, simbolo
universale dei ragazzi, non aveva voglia di studiare e, fra
andare a scuola ed a uno spettacolo di burattini, preferiva
il secondo.Così, seguendo la sua personale costumer
satisfaction, non finisce nel paese della cultura, ma nel
paese dei balocchi e diventa un
somaro.Oggi c’ è chi lo aiuta a seguire
la stessa strada. |
Aperti
e chiusi |
13
Marzo |
Ci sono
persone che, con chiunque parlino sono accettate, gradite
e, in qualsiasi ambiente entrino, riescono a creare una atmosfera
gradevole, di simpatia, di comprensione.Anche se l’interlocutore
ha un atteggiamento altero o ostile non raccolgono la sfida,
lo ascoltano con attenzione e colgono sempre nelle sue parole
qualcosa di positivo, qualcosa con cui sono d’accordo.Se
l’altro fa affermazioni contrarie ai loro convincimenti
cercano di ignorarle.Così riescono ad instaurare
un dialogo amichevole Sono persone che vogliono piacere,
che vogliono esser amate, evitano i conflitti e per non farsi
nemici sono sempre pronte ad un compromesso.Sono apprezzate,
stimate, ma anche indifese di fronte a gente astuta e spregiudicata
che approfitta della loro cedevolezza per ottenere impegni
e promesse di cui poi abuserà.
Esattamente all’opposto ci sono persone che hanno forti
convincimenti a cui non sono assolutamente disposte a rinunciare
e che affermano e difendono con decisione.
A diffidenza delle prime sono diffidenti.Quando incontrano
qualcuno che non conoscono, anche se sono gentili e sorridenti,
lo osservano con cura, lo studiano, |
lo valutano per capire
se
Gradevoli coi primi, si irrigidiscono con i secondi e si
preparano allo scontro, oppure li ignorano.Quando entrano
in una sala piena di gente nuova sono prudenti, parlano con
circospezione poi, di solito, si fermano chiacchierare solo
con le persone che conoscono o di cui sono sicure.A causa
di questo modo di comportarsi spesso vengono considerate
altezzose e superbe.
Vi sono infine delle persone che come le prime riescono sempre
a stabilire una relazione amichevole ed a creare una atmosfera
piacevole non sono né arrendevoli né accondiscendenti.Evitano
le provocazioni, evitano le discussioni accese, evitano lo
scontro ma quando è necessario sono pronte ad affermare
con estrema chiarezza e precisione il loro punto di vista.Sicure
della propria cultura e della propria abilità, dopo
aver ascoltato con rispetto e attenzione l’ avversario,
colgono sempre un punto debole della sua argomentazione e
gli rovesciano la situazione fra le mani.Con questa gente
hai l’impressione di venire sempre capito, e, nello
stesso tempo che puoi sempre imparare qualcosa. |
Cosa
pubblica |
6
Marzo |
Da un episodio
di cronaca.In una città italiana già da alcuni
anni gli abitanti della via in cui si trova una scuola media
superiore frequentata dalla buona borghesia fanno petizioni
e si rivolgono alla questura e alle altre autorità pregando
di toglierla, di spostarla.Perché? Perche sono stanchi
del baccano, del vociare, della maleducazione, delle parolacce,
della sporcizia, degli scarabocchi con cui gli studenti imbrattano
gli edifici.Ne sono nauseati, ma non possono fare nulla e
sono anche imbarazzati perché chiedere di spostare
una scuola molto nota è politicamente scorrettississimo
Anche perché ci sono dei genitori e degli insegnanti
che non hanno niente da dire e sono perfino orgogliosi dell’esempio
che i loro figli ed allievi danno ad altre scuole dove invece
vigono ancora proibizioni sul dire parolacce e sullo sporcare.
Ma perché meravigliarci di questi comportamenti?
Esaminiamo le classi sociali da cui molti di questi giovani
provengono ed il tipo di vita che fanno.
Fin da piccoli i loro genitori hanno cercato di dare loro
tutto e si sono attenuti alle regole della più moderna
psicologia: non frustrarli.
Non hanno mai dovuto preoccuparsi che la casa sia pulita
perchè c’è la domestica filippina che
lava e raccoglie la roba in giro.
Hanno
la loro stanza in cui possono ricevere il ragazzo o la ragazza.
|
E
sono ancora più liberi quando d’inverno vanno
a sciare in montagna o alle Seichelles, e d’estate
quando si alzano alle due del pomeriggio e poi tornano dalla
discoteca alla sette del mattino.Per giovani abituati in
questo modo, la scuola con le aule, i banchi, i professori
che ti danno ordini, gente che pretende che tu non sporchi
per terra o non urli, è una specie di prigione medioevale,
e quindi è naturale che si ribellino alla costrizione
e vogliano autogestirsi.Per di più la scuola, la strada
e le mura sono pubbliche, sono di tutti, ed anche se le sconci
non ti succede niente.Quanto alla gente che disturbi, anche
se protesta nessun le da retta.Sei al sicuro, sei intoccabile.
Per nostra fortuna in Italia la stragrande maggioranza delle
scuole non sono così.Molto spesso anzi studenti, genitori
ed insegnanti si prodigano, fra mille ristrettezze, ciascuno
nel proprio campo per fare bene.Ma le scuole del primo tipo
danno l’esempio e pretendono di formare l’elite
del paese.E allora sono preoccupato perché chi si
comporta in modo villano resta villano, e chi disprezza e
distrugge la cosa pubblica quando sarà adulto non
avrà ritegno a saccheggiarla. |
Lingue |
27 Febbraio |
| Sono convinto che la nostra scuola, nonostante la sua politicizzazione, nonostante i capricci
dei pedagogisti contro l’apprendimento mnemonico e la storia, resta buona.Però i nostri bambini, i
nostri ragazzi, i nostri giovani non imparano tutto quanto serve alla sfida che
l’Italia dovrà affrontare nei prossimi anni. Finora il centro del mondo è
stato l’occidente Noi,eredi di una antica cultura estetica, siamo riusciti a ritagliarci in
esso un posto ed un ruolo .Siamo diventati produttori del bello in qualsiasi campo ci applicassimo,
dalle navi Michelangelo e Raffaello, al design, alla moda, alle piastrelle, alle scarpe, all’oreficeria.
Ma la mondializzazione e lo sviluppo dei paesi asiatici, in particolare della Cina
e dell’India con la manodopera a basso prezzo hanno messo in ginocchio le nostre
imprese. E hanno anche introdotto nuovi criteri di bellezza, stanno modificando
il gusto.
La nostra ripresa , la riconquista di un posto nel mondo, passa attraverso una
trasformazione ad un tempo economica e culturale.Ma in quale direzione rivolgerci? Dobbiamo
abbandonare il nostro terreno, il nostro ruolo tradizionale, cercare di diventare competitivi con paesi
che hanno sempre puntato sulle grandi produzioni ad altissima tecnologia
come gli USA? Non credo che rientri nelle nostra capacità e nella nostra vocazione. |
Dobbiamo perciò sviluppare al massimo la ricerca,
muoverci verso attività sempre più sofisticate,
ma restando nei campi in cui abbiamo una tradizione e un sapere. Ma con
un accorgimento fondamentale: assimilare ed elaborare tutte le esperienze del mondo
e poi rivenderle trasfigurate. E’ quello che abbiamo sempre fatto dal
medioevo al Rinascimento.
Per riuscirci però dobbiamo elevare enormemente il livello di istruzione
tanto nelle materie scientifiche come in quelle umanistiche.Non si può agire nel mondo se non
conosci la lingua, l’arte, la cultura, le tradizioni dei paesi in cui devi operare
e per cui devi operare. Vent’anni fa un mio articolo sul Corriere aveva fatto scalpore
perché dicevo che la materia scolastica più importante doveva essere
l’inglese. Oggi ripeto quanto detto allora, e aggiungo che ogni genitore dovrebbe
lasciare come patrimonio ai suoi figli la conoscenza perfetta di
due lingue. A scelta, oltre l’inglese, il francese, lo spagnolo, l’arabo,il russo
e il cinese.Tenendo presente che, se non si insegnano a scuola, si possono imparare con
ottimi corsi audiovisivi. Forza, uno sport e un videogioco in meno, ed
una lingua in più. |
Fascino
e seduzione |
20
Febbraio |
C’è una
differenza fra fascino e seduzione.Il fascino è un
modo di essere, la seduzione una attività.Il fascino è una
forza attrattiva che promana dall’intera persona, è la
rivelazione dell’inconfondibile unicità dell’individuo
e dalla sua storia.E fascino quello dell’attrice Michelle
Pfeiffer che ne L’età dell’innocenza fa
trasparire dietro la dolcezza il segreto conturbante delle
passioni proibite.Ha fascino Marlene Dietrich in Testimone
d’accusa perché la sua enigmatica durezza
cela l’amore.La persona dotata di fascino è portatrice
di un mistero e di un incantesimo.Non comunica solo bellezza,
produce emozione, pathos.
Inoltre non dobbiamo confondere il fascino con l’attrazione
prodotta dalla notorietà.Le donne sono spesso attratte
eroticamente da chi emerge, da chi è applaudito,
da chi è desiderato dalle altre.Perciò dal
dal cantante, dall’attore, dal calciatore, dal campione,
dal miliardario, dal politico famoso, dal celebre playboy,
perfino da chi partecipa al Grande Fratello.Ciò che
le attrae, in questo caso, non è il fascino personale,
ma il ruolo, la corona che essi portano in testa.Per capire
il fascino pensiamo invece ad attori come Gregory Peck, Gary
Cooper, Robert Redford.. |
Ciascuno
di loro è una personalità integrale,è un
modello umano unico,inconfondibile ed indimenticabile.Di
alcuni, come di Redford, non puoi dire nemmeno che sia bello
perchè ha la pelle butterata, però ha qualcosa
che ti commuove e ti attrae immediatamente.Come avveniva
con attrici come Greta Garbo e soprattutto Marylin Monroe.
La seduzione invece è una attività intenzionale
e consiste nel renderti attraente, desiderabile.Quella femminile è fondata
sulla bellezza, sull’abbigliamento, il trucco, ma soprattutto
sull’arte di invitare e di respingere esercitata in
cento modi: coprendo e scoprendo il proprio corpo, con il
movimento e la gestualità, con lo sguardo che prima
chiama e poi rifiuta, finchè non si ferma incantato
sull’uomo prescelto e lo fa sentire una divinità.Mentre
l’uomo, se non è ricco, se non è famoso,
se non è molto bello, se non sa nemmeno cantare
o far ridere, dovrà contare solo sulla fiducia in
se stesso, sullo sguardo appassionato e soprattutto sulla
parola.La parola che crea incantesimi, la parola poetica,
la parola ipnotica che dice cose d’amore. |
Giovani |
13
Febbraio |
E’ molto
difficile oggi in Italia per un giovane che non appartenga
ad una famiglia ben radicata nel sistema produttivo e di
potere, trovare un lavoro adatto e fare carriera.Non avveniva
così nel passato.Nel dopoguerra è dalla piccola
borghesia, dal mondo operaio e dagli immigrati del sud che
sono emersi gli imprenditori, gli scienziati,i professionisti,
gli artisti.Sono emersi lottando, facendo sacrifici, ma ce
l’hanno fatta perché lo sviluppo economico aveva
fame di gente capace, intraprendente e la premiava subito.Oggi
non è così.Negli ultimi trent’annni lo
sviluppo economico italiano è stato modesto e l’occupazione
ed i redditi sono stati sostenuti assumendo persone nel settore
pubblico e dando sussidi alle imprese in difficoltà.Così abbiamo
creato uno smisurato debito pubblico e oggi, dopo l’integrazione
europea, Maastricht e l’Euro, ci accorgiamo che non
possiamo usare gli stessi metodi.
Oggi dobbiamo fare dello sviluppo economico sfidando la concorrenza
internazionale.Ma, mentre ci servono lavoratori manuali e
tecnici altamente qualificati, non abbiamo posti sufficienti
per tutti i nostri giovani diplomati e laureati.Inoltre si è messo
in moto un meccanismo pericoloso.
Tutti coloro che hanno un posto sicuro se lo tengono stretto,
tutti coloro che |
hanno
una posizione di potere si preoccupano di trovare spazio
per “la propria gente “, siano essi i figli,
i compagni di ideologia, di partito, perfino di gusti sessuali.In
tutti i campi, nell’impiego pubblico, nelle imprese
burocratizzate, nell’università, nello spettacolo,
nell’arte.La classe agiata manda i suoi figli a studiare
in Inghilterra o in America.Il nostro più che un sistema
meritocratico, sta diventando un sistema tribale ereditario.
Di conseguenza tanti giovani sono sconcertati, smarriti.Si
rifugiano nella famiglia, nelle chiacchiere del gruppo, nella
musica o sognano la televisione.E’ comprensibile, ma
sbagliato.Per questo, quando mi rivolgo loro, critico la
passività e li incito a combattere.Non fidatevi -
gli dico - di chi vi compiange e vi tiene buoni rendendovi
facile la vita: vi addormenta.Reagite, studiate le lingue,
studiate materie nuove, non stancatevi di cercare perchè ci
sono molte imprese che hanno bisogno di giovani attivi e
competenti.Siate pronti a spostarvi, duttili, abituatevi
a lavorare duramente, andate all’estero.Vi attendono
gravi difficoltà,difficili prove Dovete diventare
dei guerrieri subito. |
Comando |
6
Febbraio |
Vi sono
delle persone che, in qualsiasi ambiente sociale vengano
messe, dopo un certo periodo di tempo diventano dei capi.Ma
possono farlo in modo totalmente, radicalmente opposto..
Le persone del primo tipo si impongono, senza nemmeno che
gli altri se ne accorgano, perché sanno risolvere
problemi che appaiono insolubili, vedono possibilità dove
sembra non ci sia nulla da fare, inventano soluzioni a cui
nessun ha mai pensato, indicano una meta vincente.Inoltre,
sanno parlare, sanno trattare con la gente, sanno convincerla,
motivarla, elogiarla e rimproverarla in modo equo.E, nei
momenti di pericolo, non scappano, affrontano il nemico e
le difficoltà senza paura.Guai al generale che si
mostra incerto e dubbioso.Per questi motivi la gente si rivolge
a loro, li ascolta, li segue.Questo tipo di capi naturali
puoi metterli in mezzo ad un deserto, da soli, e dopo poco
avranno raccolto attorno a se una banda, organizzato un villaggio,
una scuola, una impresa turistica, ma qualcosa avranno fatto.Non è detto
poi che conservino a lungo il loro potere.Alcuni si, si battono
per farlo.Altri, pensiamo a Garibaldi, finita l’impresa,
lasciano.
Il secondo tipo di persone che diventano sempre dei capi
sono esattamente l’opposto delle prime. |
Mentre
queste sanno creare dal nulla le cose, costoro invece hanno
bisogno che esista una struttura, una impresa, un ente, una
fondazione, una qualsiasi entità in cui ci siano
delle cariche da occupare,.E allora a poco a poco le danno
la scalata, con alleanze, intrighi e tradimenti, aiutando
uno ad arrivare in un certo posto, facendo un favore ad un
secondo, ricattando un terzo, diffamando o minacciando chi
giudicano pericoloso, corrompendo gli altri, finche non riescono
ad avere la nomina desiderata.Allora eliminano immediatamente
tutte le persone autonome, capaci di pensiero indipendente
e si circondano di complici.Non gliene importa nulla di come
funziona ciò che governano, gli interessa solo tenere
stretto, non mollare il potere conquistato.Naturalmente le
persone di questi tipo si trovano più facilmente nel
settore pubblico o para-pubblico, perché nelle imprese
private presto o tardi devono rendere conto dei risultati
Naturalmente fra questi due casi estremi vi sono tutti i
casi intermedi.Però è bene ricordare i tipi
puri perché,quando incontrate una persona ad un posto
di comando, domandatevi sempre se si avvicina più al
primo tipo o più al secondo.E’ utilissimo saperlo. |
Aggressività maschile |
30
Gennaio |
Normalmente
si pensa che la vanità sia un vizio essenzialmente
femminile.Nulla di più sbagliato.La vanità è equamente
distribuita fra i due sessi anche se si manifesta in modo
diverso.Nelle donne, anche in quelle che hanno successo in
altri campi, c’e sempre il desiderio di essere attraenti.Penso
a Rita Levi Montalcini.Non è giovanissima, è famosa
in tutto il mondo, ma la vedi sempre vestita in modo molto
elegante con la sua nube di capelli bianchi.E se le donne
si rodono di invidia per la più bella, i maschi provano
una spaventosa invidia per chi ha successo ricchezza e potere.
Nel maschio la vanità si presenta anche come volontà di
superiorità fisica.I ragazzi si spingono, lottano.Sulla
spiaggia le donne si spargono la crema sul corpo, leggono,
prendono pigramente il sole, spettegolano, mentre i maschi
competono a pallone o a pallavolo,o saltano come dei forsennati
su un acquascooter e poi, alla sera in discoteca, sono sempre
pronti a menare le mani.Anche il manager spesso si confronta
con un avversario come in un duello.Ha il volto duro, i muscoli
tesi, usa parole come “lo distruggo, lo vinco, lo
faccio fuori “.Vuol abbatterlo, vederlo ai suoi piedi.
Vi sarà capitato
di tenere un cane al guinzaglio quando vede un altro cane.
|
Il suo corpo entra in tensione, vibra, ha il pelo irto, ringhia,
poi si lancia si lancia sull’ avversario con tutta
la sua forza, come un forsennato.E’ una impressione
che diverse volte ho avuto stando accanto ad uno di quei
tipi “duri“ o “rampanti“ tanto apprezzati
da certe imprese.
E mi è capitato di avere la stessa impressione
perfino nei dibattiti televisivi.Ma in questi casi, dove
si richiede dialogo e cortesia, la sua tensione e il suo
desiderio di lotta non lo aiutano con le donne.
Perché, attenzione, le donne vogliono mettersi in
evidenza e primeggiare esattamente come i maschi.Ma non mostrano
tensione corporea, restano morbide e rilassate.Mettono in
evidenza la loro bellezza, si rendono seducenti con il trucco,
l’abbigliamento, appaiono dolci, fragili, innocue.Poi
sanno far scattare la parola cattiva, velenosa, tanto più imprevedibile
quanto più il loro viso è angelico e sorridente.Oppure
l’affermazione competente, fredda, autorevole davanti
a cui l’uomo resta paralizzato.E allora, se tende i
muscoli e reagisce duramente come in un duello, appare soltanto
grossolano e prepotente. |
Giovani
disoccupati |
23
Gennaio |
| Il negozio
con annesso forno aperto accanto a casa mia è di
un egiziano, vi lavorano lui, sua moglie e un paio di connazionali.Fa
una grande gamma di pani italiani e della squisita pasticceria
Anche il falegname che ha riparato le porte del mio studio è egiziano,
un uomo anziano alto serio, un artigiano competente.A cento
metri un nordafricano ha aperto una fornitissima rivendita
di giornali E’ un vero sollievo perché non ce
n’era più nessuna vicino.Un mio amico che possiede
una grande e modernissima masseria non trovava in Italia
dei mungitori.Ha assunto due indiani con uno stipendio di
quattromila euro al mese, e costoro gli hanno risolto il
problema.Mi vengono in mente queste cose mentre una mia giovane
allieva mi parla dei suoi compagni laureati disoccupati che
passano il loro tempo davanti al bar e vivono in case lesionate
da un terremoto avvenuto vent’anni fa e di cui aspettano
ancora i contributi per farle riparare.Una vita passata in
famiglia, in attesa, facendo dei Concorsi Pubblici e sperando
che qualche politico amico o un parente ben inserito non
riesca a farli entrare in qualche ente o in qualche ministero.Poi
aggiunge che in un paese vicino i cinesi hanno aperto un
laboratorio ed |
un negozio
di pelletteria e in un altro una ottima pizzeria.E’ chiaro
che si tratta di esempi isolati da cui sarebbe un errore
fare generalizzazioni.Però dobbiamo ammettere che,
in certi casi, gli extracomunitari, soprattutto quelli provenienti
da paesi con una millenaria tradizione di lavoro, dimostrano
più versatilità, capacità di adattamento
e iniziativa di molti giovani italiani che per il fatto di
avere una laurea breve, aspettano di trova un posto corrispondente
alle loro aspettative culturali.Inoltre sono disposti a lavorare
di notte come il fornaio, o nei giorni festivi come i mungitori,
per non parlare dei cinesi che non fanno certo molte vacanze
e non conoscono le settimane bianche.Insomma alcuni extracomunitari
- sono sempre minoranze d’accordo - stanno affermandosi
anche in situazioni dove i nostri giovani non riescono a
trovare una strada.E mi viene il dubbio che molti di loro
siano presi dalla sfiducia ed abbiano addirittura paura a
spostarsi, a rischiare in un ambiente nuovo e difficile.Qualità che
avevano i loro i loro nonni, i loro padri che emigravano,
ma che loro hanno perso in casa, a scuola, nel gruppo di
amici, guardando la televisione, in discoteca, chissà dove. |
Sesso e amore giovani |
16
Gennaio |
| Gli adulti non si rendono conto di come sia cambiata
l’educazione sentimentale grazie ad internet ed ai fumetti
dove già a dodici tredici anni tanto i maschi come le femmine possono
vedere materiale pornografico .Un sesso senza
emozioni, senza amore che spiega alcuni stupri nei gruppi misti e
che agisce profondamente sulla mentalità femminile.
Il recente successo trionfale del libro e del film Melissa.P
è dovuto proprio alla nuova educazione erotica.Melissa incomincia la
sua esperienza facendo sesso promiscuo
con tanti maschi.
La pornografia è di origine maschile ma
le giovani donne sono emotivamente diverse dai maschi. La
lori attrazione erotica è più selettiva ed anche il
semplice “mi piace “, si tinge passione.
Come in questo brano della Extebarria “ Vedo un incredibile
esemplare di maschio che aveva un fisico da capogiro e quel
genere di labbra carnose che promettono imperi di gaudio e di consolazione
solamente a sfiorarti ….. e la segreta concitazione del sangue – febbrile,
fatale, femminile – cresceva fino ad accelerare il battito del mio cuore “
E’ solo sesso , ma
già concitato, amoroso , e spesso la
ragazza pensa : “ sono innamorata “. Non è vero
, perché l’innamoramento, non è solo desiderio, ma una
forza che ti lega a qualcuno che è unico
, insostituibile. |
L’innamoramento non si accontenta della
fusione dei corpi, vuole
quella delle anime. Poi trasfigura il mondo, ci immerge nel
grande respiro dell'universo, nel suo moto, nella sua armonia.
E’ un’ esperienza sacra, è destino.
Ebbene molte ragazze di oltre venti anni ti confessano che non hanno
mai provato esperienze così intense.Anche perché sono state
loro a “rimorchiare “ il ragazzo che gli piaceva. Con
qualcuno sono state a lungo e l’hanno amato, ma
quando ne hanno incontrato uno più attraente lo
hanno lasciato per il secondo .Erano convinte
che ci si può prendere e lasciare con facilità
, senza problemi. Fino a non saper più distinguere
fra sesso e amore per cui, quando
arriva il vero innamoramento non lo riconoscono.Lo capiscono
solo nel momento in cui lo perdono, e si rendono conto
che hanno rotto con leggerezza, pensando che
quella meravigliosa esperienza sarebbe tornata, invece non è
più tornata.Il modello maschile del “ prendo
tutto quello che mi piace “ sta creando nella donna
disordine emotivo. Rompendo e rifacendo malamente i rapporti finiscono
per convincersi che il grande amore non esiste, e ne
soffrono. |
Correttezza
e corruzione |
9
Gennaio |
Più volte
mi sono sentito ripetere che non è possibile mantenersi
retti, agire in modo moralmente corretto in un sistema sociale
in cui la gente non agisce in base ai principi che proclama,
e la scorrettezza è così radicata nelle
abitudini, nel modo di ragionare e di sentire, da apparire
un fatto naturale.
E ti elenca fatti difficilmente oppugnabili.E’ naturale
che i politici ti usino come uno strumento e poi tu buttino
via quando non gli servi più.E’ naturale che
chi arriva ad avere un posto nel governo distribuisca fra
i suoi accoliti tutte le cariche.E naturale che non gli importi
poi se questi sono o non sono efficienti.E’ naturale
che, in certe regioni, ti debba rivolgere al politico per
avere un posto di lavoro e lui, in qualche mondo, lo deve
creare.E’ naturale che ci siano legami fra politica
ed affari perchè chi fa una legge,una modifica al
piano regolatore, la nomina di un manager, fa guadagnare
milioni di euro, e non deve beneficiarne proprio per nulla?
E’ naturale aiutare i propri amici,i propri parenti
e, per ricevere aiuto, devi aiutare gli altri.Perciò nei
concorsi universitari io metto in cattedra tuo figlio e tu
il mio, io faccio guadagnare la tua amante e tu promuovi
mia moglie.
E’ naturale che anche i sindacalisti |
facciano
i loro interessi come gli altri.
E’ naturale che gli artigiani, i prestatori di servizi
non ti facciano fattura …….In Italia sono cose
così naturali che il anche pio cattolico non le considera
peccati.
In realtà non sono naturali per niente !| Costituiscono
un malcostume diffuso che non giustifica di fare altrettanto.E’ ora
di smetterla con queste scuse.Il paese funziona perché continuano
ad esserci persone capaci, oneste, con degli ideali e che
lavorano duramente.Certo, quando c’è tanta scorrettezza
chi vuol affermarsi coi suoi soli meriti deve essere estremamente
bravo e preparato.Perché alla fine tutti, perfino
i politici più spregiudicati hanno bisogno di persone
e leali e costruttive.E non farà nemmeno fatica a
dire di no alle proposte disoneste perché non gliele
faranno.I disonesti fiutano gli onesti a distanza e lo terranno
lontano dai loro intrighi.Naturalmente lo considereranno
un ingenuo uno stupido.Ma, credetemi, abbiamo bisogno di
ingenui di questo genere.Ingenui testardi, tenaci, che non
si fanno intimidire, che riescono a fare funzionare bene
le cose di cui si occupano e rendono il paese un po’ più efficiente
e pulito. |
Responsabilità |
2
Gennaio |
|
C’è gente che ha senso di responsabilità ed altra che ne
è totalmente priva. Qualcuno oggi ne fa
l’elogio sostenendo che in un mondo come il nostro, dove non ci sono
più solide credenze religiose e ideologiche, ciascuno
deve cercare solo di stare bene, di guadagnare
e di divertirsi.Invece io sono convinto che esistono delle
qualità morali fondamentali per la vita di tutte
le società.Fra queste il senso di responsabilità.E’ giusto
parlane all’inizio del nuovo anno.
Il senso di responsabilità è un senso del dovere che ti
spinge ad occuparti del benessere delle persone che
dipendono da te perchè occupi una certa carica, o perché
hai preso con loro un impegno o semplicemente perche hanno
bisogno e si affidano al tuo aiuto. E’ perciò
una forma di generosità, di altruismo, di dedizione. Ma non
è un impulso, uno slancio generoso occasionale,
mosso dalla pietà o dalla commozione
.E ‘ qualcosa che permante anche quando l’altro non
è presente, anche quando non provi pietà per lui,
anche se non lo ami. Il padre la madre si sentono responsabili
del benessere dei propri figli perché li amano,
gioiscono delle loro gioie e soffrono dei loro dolori.Diverso il caso
dell’imprenditore che lotta per salvare la sua impresa. |
Egli
può farlo solo per sé, per egoismo, ma
può anche farlo per senso di responsabilità verso
le migliaia di dipendenti che rischiano il posto di lavoro
. Non si può dire che li ami, ma considera suo
dovere prendersene cura.Perfino in guerra c’è una differenza abissale
fra il comandante responsabile e quello irresponsabile. Hitler ordinando ai suoi di “resistere
fino alla morte” ha fatto massacrare le sue truppe migliori.Una delle
forze dell’esercito americano è di correre immediatamente in
soccorso al ferito che non si sente mai abbandonato
Il senso di responsabilità richiede continua vigilanza, attenzione e la capacità di prevedere
razionalmente il futuro. Il miglior genitore non è quello che dice
sempre si al figlio, ma quello che si preoccupa di
formarne il suo carattere. Il capo responsabile è quello che
prevede in anticipo i pericoli e cerca di prevenirli.E, quando si trova in
mezzo alla bufera,non scappa, resta in mezzo ai suoi soldati, li rincuora
mentre cerca ogni mezzo per portarli in salvo. Per questo
chi ha un forte senso di responsabilità deve avere una grande
forza d’animo, stringere i denti e resistere alla
tentazione di fuggire. Il capitano è l’ultimo a lasciare
la sua nave che affonda. |
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