ARTICOLI DEL "CORRIERE"

Di seguito presento una selezione di miei articoli pubblicati sulle pagine del quotidiano “Il Corriere della Sera” nel 2008


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ANNO 2008

Adattamento
22 Dicembre
Di fronte alle difficoltà inattese, e oggi di fronte ad alla crisi economica possiamo avere due reazioni opposte : o di rifiuto o di adattamento. In Grecia c’è stata una reazione di rifiuto , guerriglIa urbana, molotov. Anche in Italia qualcuno aspettava una cosa simile,ma tutto fa pensare invece che sia in atto una forma di adattamento. Il governo si è mosso sul piano finanziario e delle grandi opere, ma in più c’è un gran proliferare di nuove iniziative imprenditoriali e culturali ed io ho l’impressione che sia iniziato anche un cambiamento dell’atteggiamento verso lo studio, il lavoro e la professione . Negli ultimi trent’anni abbiamo avuto un notevole aumento del benessere e , poichè è diminuita la natalità ed è avvenuta una forte immigrazione, numerosi studenti delle scuole medie e dell’università non sentivano più lo studio come qualcosa di vitale per il loro avvenire. Pensavano che in qualche modo avrebbero provveduto i loro genitori . Altri si preparavano a diventare dottori , avvocati , giornalisti, funzionari, trascuravano le materie tecniche e non si preoccupavano di imparare un mestiere , che consideravano ormai territorio degli immigrati. Ma oggi che anche loro padre, loro madre, i loro fratelli hanno difficoltà economiche e paura del futuro, come reagiranno? La mia impressione è che essi abbiano gia capito e si stiano diventando più attenti , duttili , attivi. La gente non cambia se non e costretta a farlo. Non ci mettiamo a lavorare finchè non sentiamo sulla nostra pelle che non ci sono alternative... Non studiamo se non sentiamo che quell’insegnamento è importante. E impariamo solo se l’argomento ci attrae o comprendiamo che ci serve , che è essenziale. Quando troviamo un libro che ci affascina , lo divoriamo. Ci soffermiamo con avidità sulle parti più importanti , ce le ripetiamo mentalmente , e poi torniamo a rileggerle per imprimercele nella mente. Lo studente che ascolta passivamente l'insegnante e poi , tornato a casa, legge e rilegge pigramente la lezione anche dieci volte, non impara nulla. E quel poco che impara lo dimentica nel giro di due giorni. Noi ricordiamo solo ciò che vogliamo ricordare e ci sforziamo di ricordare . E di questo che abbiamo bisogno oggi in Italia. Che la spinta del bisogno, della necessità risvegli la nostra volontà di apprendere , la nostra fantasia, la nostra creatività. In tutti i campi : nello studio, nello lavoro, nelle professioni, nella ricerca , nell’attività imprenditoriale .


Natale
15 Dicembre
Nonostante tutti i cambiamenti sociali e tecnologici , le attività ed i rituali e che si svolgono attorno al Natale non sono affatto cambiati nel tempo . Questa Grande Festa si articola in diverse fasi. La fase iniziale incomincia molto tempo prima del Natale e consiste nell’acquisto e l’invio degli auguri e dei doni. A coloro che ci sono emotivamente lontani i doni li spediamo, mentre li portiamo a quelli emotivamente vicini. Con gli intimi li apriamo addirittura insieme nel giorno stesso di Natale. Gli auguri ed doni si dividono in tre categorie. La prima è costituita dai regali rivolti a coloro verso cui abbiamo un debito di riconoscenza, persone che vogliamo ringraziare. In questo modo il Natale diventa una Festa del Ringraziamento. La seconda e costituita dai regali che inviamo a coloro di cui pensiamo di aver bisogno, alle persone importanti per far si che si ricordino di noi, per ingraziarceli. E un Rito di Propiziazione. Abbiano poi gli auguri ed i regali che facciano alle persone a cui vogliano bene, ma che vediamo raramente, o perchè sono lontane o perche di dimentichiamo di loro. Il Natale è l’ occasione per dir loro "ti ricordo, ti voglio sempre bene". E’ una Festa del Ritrovamento. Arriviamo ora al nucleo centrale del Natale, quello che si passa coi famigliari più stretti con cui si cena o si pranza. E’ il momento in cui si rinnova il Patto di Consanguineità . Con le famiglie moderne che cambiano continuamente grazie a nuovi fidanzamenti e nuovi matrimoni ogni anno viene ridefinito chi appartiene alla famiglia in senso stretto. Qualche volta il nucleo si spezza in due tronconi e c’ chi fa due cene o due pranzi. Passato il Natale la famiglia appena riunita si disperde in tante direzioni, ciascuno con i suoi figli o con gli amici va per conto proprio a sciare, ai tropici , dove gli pare. Parenti e genitori vengono dimenticati . E’ la festa della Liberazione dell’Individualità. L’ ultima fase della Grande Festa riguarda la morte dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo. Quindi da un lato riti e festeggiamenti di distruzione - botti, incendio di fantocci , oggetti gettati dalla finestra - dall’altro impegni , propositi e vaticini per l’anno che nasce. E’ il periodo in cui ciascuno desidera essere con la persona che ama e con cui vuol continuare a vivere . Perciò giorni vuoti per chi non si sente amato , dolorosi per gli amanti divisi , e felici per gli innamorati che pregustano un nuovo anno insieme.


Crisi e risposta
8 Dicembre
La crisi economica finirà quando le nostre imprese creeranno prodotti più adatti alla nostra epoca e a prezzi concorrenziali. Oggi molti di questi prodotti esistono già in forma di prototipi lasciati in un cassetto. La gente vorrà acquistare auto promiscue a benzina, a metano o ad elettricità , villette o case in condominio alimentati con energia solare, spostarsi in una rete metropolitana sotterranea capillare , usare treni ad alta velocità , occorrono poi desalinizzatori per le regioni aride , trasporti di merci su rotaia, scuole più complete e più moderne , una sanità con metodi e tecniche che evitano i paurosi ritardi odierni. Molti pensano che per raggiungere questo risultato si debba rivoluzionare il nostro tessuto produttivo .Nient’affatto. L’innovazione sorge proprio nei distretti che hanno già cultura industriale, tradizione, dove esistono centinaia di imprese che cercano, sperimentano , hanno rapporti con tutto il mondo e percepiscono subito i bisogni emergenti. I nostro paese ha molte di queste aree. Alcune nate per iniziativa di un uomo o di una famiglia come Agnelli a Torino, Marzotto a Valdagno , Ferrari a Modena . Altre generate da una collettività come il Parmigiano Reggiano , l’oreficeria a Valenza Po o le ceramiche a Sassuolo. Spesso sono tradizioni antichissime , antiche sensibilità ed antichi saperi che hanno fruttificato nel tempo arricchendosi di tecnologie cresciute insieme al prodotto . E che sono pronti a sbocciare di nuovo. Si dice che l’Italia non ha ricerca e sviluppo. Non è vero . Queste comunità di imprese , più numerosi centri universitari o postuniversitari di altissimo valore - per esempio i Politecnici di Milano e Torino , L’Istituto del Restauro a Firenze, Sant’Anna di Pisa, Telespazio , Il Centro Nazionale di Fisica Nucleare - costituiscono altrettanti laboratori di ricerca avanzata proiettati sul mondo , patrimoni preziosi che dobbiamo conservare e alimentare. Guai a tagliare loro le radici , sarebbe una perdita incolmabile che nessuno apporto tecnologico astratto potrebbe più colmare . In questa crisi le misure finanziarie sono insufficienti. La ripresa verrà quando inventeremo prodotti adatti alle esigenze del presente e del futuro . L’Italia del dopoguerra, ha saputo farlo , pensiamo solo all’ invenzione della vespa , della lambretta, della cinquecento , della plastica . E’ l’entusiasmo , la voglia di vivere, di fare, di riuscire che crea.


L'abitudine
1 Dicembre
Dopo una malattia in cui ero stato alimentato solo con fleboclisi non sapevo più deglutire, ho dovuto reimparare lentamente. Tutti sanno che dopo una invalidità alle gambe dobbiamo imparare di nuovo a camminare e poi ciò che abbiamo appreso diventa automatismo , abitudine. Quasi tutte le azioni che facciamo con naturalezza le abbiano imparate spinti dalla necessita e si sono trasformate in abitudini. Come leggere, scrivere, suonare, cantare, giocare a tennis, sciare, nuotare,perfino le buone maniere, la gentilezza la capacità di mantenere la parola data. L’abitudine rende facile e fluida la vita . Ci abituiamo con facilità ad alzarci presto , a mangiare con nostra moglie, a incontrare gli amici, a fare qualche viaggio, le vacanze. Due innamorati imparano i gusti e i desideri dell’altro, scoprono il modo per darsi piacere reciprocamente e vi si abituano subito . Ma nell’uomo non c’è solo la spinta ad agire, c’è anche la tendenza a risparmiare la fatica. E questo alimenta l’ abitudine a fare poco , alla pigrizia. Una persona che smette di lavorare diventa ben presto lenta , inattiva , pigra. Chi cessa di viaggiare, di muoversi e passa il suo tempo a casa , si stanca subito e rinuncia a vedere cose nuove. Chi smette di leggere , perde la voglia di farlo. L’abitudine puo perciò diventare una gabbia che ti impedisce di crescere. Molti ragazzi nei piccoli paesi, vivendo sempre insieme , non affrontano il mondo esterno, non cercano lavoro in altre città o all’estero, e non provano nemmeno a fare il fornaio, il parrucchiere , l’elettricista. Ma la vita ci sfida sempre, ci costringe a cambiare. Se perdi il lavoro di cui vivi , devi cercarne un altro, mandare in pezzi le tue abitudini e apprenderne delle nuove. Se ti ammali sei costretto a cambiare vita , ad affrontare esami, sofferenza. Il cambiamento richiede sempre energia , fatica. Per farcela bisogna essere forti. E’ come gettarsi nel vuoto. Ci troviamo improvvisamente soli , non sappiano più nulla, ci sentiamo come dei bambini smarriti, siamo tentati di rinunciare e di tornare al nostro vecchio mondo. Ricordo quando , a quarant ’anni, ho deciso di studiare economia. Sono rimasto sei mesi d’inverno, da solo , in un cottage a Numana vicino ad Ancona . I primi tempi non capivo quello che c’era scritto sui libri di testo, e mi veniva da piangere . Con la volontà mi sono imposto di continuare . Un anno dopo trovavo tutto naturale e divertente.


Lo spirito dei tempi
24 Novembre
Due anni fa era di moda il Billionaire e tutte le persone che volevano mettersi in vista facevano in modo di frequentarlo .Oggi è passato di moda. Perche ? Perche in un epoca di crisi economica ostentare la ricchezza viene considerato un atto di cattivo gusto. Ma stanno passando di moda anche i suv tanto grandi da incutere soggezione sulle strade. Stanno passando di moda le barche costose , i motoscafi superveloci. Ci sono meno soldi , si pensa al risparmio energetico. In realtà è cambiato lo spirito dei tempi. Alla gente da sempre più fastidio lo spreco, la speculazione , la chiacchiera e il disordine. Vuole semplicità , regole chiare e risultati pratici. Rifiuta l’economia di carta e chiede economia reale .Quando non la trova se la costruisce da sola. Molti hanno riscoperto il gusto di fare le cose con le proprie mani. Stanno sorgendo boutique che offrono vestiti, scarpe , accessori diversi da quelli della distribuzione di massa e delle grandi griffe mondiali. Nel campo informatico, cinematografico e pubblicitario i giovani creano delle piccole imprese che fanno prodotti e svolgono servizi di alta qualità e a basso prezzo. Altri hanno creato imprese agricole specializzate in primizie e prodotti biologici per un mercato sempre più diffidente verso le sofisticazioni ed i cibi importanti. Altri hanno organizzato società di pulizia e di catering di eccellente livello a costi contenuti . Altri ancora si stanno occupando del settore energetico , per esempio installando i pannelli solari .Nella scienza vi sono ricercatori che con mezzi modesti ottengono importanti risultati. Tutte persone che hanno capito che , con la recessione la gente diventerà più esigente, non vorrà buttare via il proprio denaro in sciocchezze e porcherie e chiederà prodotti e servizi migliori e meno cari. Ma lo spirito del tempo si esprime anche nelle emozioni, nelle relazioni fra le persone, nei valori. Ritorna importante l’amicizia, la lealtà , la fedeltà , il rispetto della parola data. Vengono sempre meno tollerati gli eccessi, l’alcolismo, la corruzione. Anche nei film, nelle fiction , negli spettacoli televisivi . E’ su questi temi che , nei prossimi anni , si selezionerà la nuova imprenditorialità e la nuova classe dirigente. Riusciranno quelli che studiano , che lavorano , che si preparano , che si prodigano , che capiscono quali sono le esigenze di tutti e sanno risolvere rapidamente i loro problemi.


Obiettivista
17 Novembre
Perche tanti autori di valore non vengono apprezzati mentre vengono esaltati dei mediocri ? Vi sono molti motivi. Il più semplice è la curiosità per l’attualità , la cronaca mondana. Molti libri e molti spettacoli sono solo l’ espansione di quanto viene raccontato dai giornali, dai rotocalchi e visto alla televisione. Ogni anno escono centinaia di libri su attori, cantanti, calciatori, protagonisti della cronaca nera su politici del momento. Molti ovviamente sono superficiali. Il secondo motivo e l’ enorme potere di chi influenza l’opinione pubblica : direttori di giornali, opinionisti , critici cinematografici, conduttori televisivi e loro ospiti fissi. Un mondo culturale molto organizzato con più interessi personali di quanto non si creda. Per molto tempo Luchino Visconti , uno dei più importanti registi italiani è stato attaccato da molti critici cinematografici prestigiosi. E lo stesso è successo a Sergio Leone al punto che chiamavano spregiativamente i suoi film "spaghetti western". In alcuni periodi hanno un ruolo determinante gruppi politici che impongono le loro ideologie e scatenano delle vere e proprie campagne di diffamazione verso gli autori che considerano nemici. Freud sotto il fascismo era addirittura proibito . Nel dopoguerra Giovanni Guareschi, un grande scrittore italiano del novecento, è stato disprezzato e denigrato e il grande filosofo Croce ha subito attacchi di ogni tipo da parte dei marxisti . L’ultimo fattore distorcente è l’invidia che scatta facilmente fra persone ambiziose. Gli intellettuali fanno fatica ad ammettere la bravura di un collega e lo stesso vale per gli scrittorii i registi , gli scienziati ,i medici , i musicisti, i politici, i giornalisti. Chi vale è sempre circondato da un coro di invidiosi che lo criticano e lo calunniano. Non ci sono allora persone obbiettive ? Si , per fortuna ci sono individui che , di fronte ad uno spettacolo televisivo o cinematografico o a un libro, giudicano serenamente ciò che vedono o leggono in quel momento. Si tratta in genere di persone che respinto le ideologie, che sono sempre state indipendenti e non si sono mai fatte dominare dalla bramosia di potere e dall’invidia. Persone che hanno conservato la propria liberta di giudizio anche a costo di rinunciare a vantaggi e privilegi. In fondo è questa la chiave di tutto: La libertà si ottiene rifiutandosi di seguire il gregge e di farsi comprare. Tutti possiamo essere obbiettivi se siamo disposti a pagare questo prezzo.


Narrativa saggistica
10 Novembre
Se una sera andate a cena da degli amici e portate come regalo un romanzo spesso il padrone di casa vi dirà “ Grazie, mia moglie che ne sarà felice”. Perchè la moglie e non lui? Perchè i maschi leggono meno delle donne ma soprattutto leggono meno romanzi. Preferiscono la saggistica o il giornalismo che tratta di storia, di politica, economia, scienza, argomenti che considerano seri, impegnativi. Da questi libri pensano di imparare cose importanti, pratiche, utili. Essi hanno fiducia nel pensiero razionale, costruito su concetti. Fanno eccezione le biografie perché riguardano personaggi reali e seguono un rigoroso ordine cronologico. La narrativa invece dà loro l’impressione di essere un flusso disordinato di accadimenti fantasiosi che non aiutano a comprendere la realtà e il comportamento degli esseri umani. Vuoi mettere un libro che descrive il sistema politico o il sindacato o la crisi economica ? Senza negare importanza alla saggistica, posso però dire che sbagliano. La narrativa - e le donne lo sanno bene - ti dà quanto la saggistica non potrà mai darti: il flusso reale della vita umana, il significato delle azioni, i pensieri nascosti, i mille contradditori motivi che stanno dietro le nostre decisioni. La narrativa ti fa partecipare al mondo interiore di uomini e donne che sperano, sognano, amano, soffrono, lottano, vincono, sono felice e hanno paura. Un mondo che non è lineare, dove si mescolano passato, presente e futuro, tenerezza e passione, dubbi e certezze, odio e compassione, violenza e pentimento. Le donne si identificano nei personaggi del romanzo, vivono ciò che essi vivono e imparano dalla loro esperienza come fosse la propria . E si identificano un pò nello stesso modo con i personaggi della cronaca mondana di cui leggono le storie , e di cui sanno tutto su mariti, amori, amanti, rivali, figli, successi, insuccessi, tradimenti e dolori . In questo modo acquisiscono una conoscenza pratica, intuitiva delle emozioni cha i maschi, con la loro razionalità, non riescono a procurarsi. E c’è un altro motivo per leggere soprattutto la grande narrativa: il linguaggio. Sono i grandi narratori che creano il linguaggio. Chi non legge questi libri non imparerà mai a scrivere. Molti manager e molti politici scrivono male proprio per questo motivo. Fra una persona che ha fatto l’università ma non legge , ed una con una scolarità inferiore ma che ha l’abitudine di leggere , la seconda parla e scrive meglio .


L'occupazione
3 Novembre
Nel 1968 gli studenti occupavano le università perchè – dicevano – i nostri docenti non insegnano le cose importanti, ignorano le ingiustizie del mondo, il razzismo, la guerra del Vietnam, ed allora saliamo noi in cattedra al loro posto. Con l’occupazione possiamo coinvolgere nella grande mobilitazione rivoluzionaria, i distratti, gli indifferenti e gli apatici. La maggior parte dei componenti del movimento studentesco erano marxisti, e si consideravano l’avanguardia della rivoluzione che avrebbe creato un mondo nuovo. Alla fine degli anni Settanta il movimento rivoluzionario era finito, ma gli studenti di sinistra hanno continuato la pratica di occupare la scuola all’inizio dell’anno per indirizzare politicamente i compagni. Quest’anno , con il decreto Gelmini , le occupazioni sono scattate come riflesso condizionato . Ma poi le cose sono cambiate. Trovandosi a discutere fra di loro e con gli insegnanti , sulla scuola, sulle prospettive di lavoro, sulla crisi economica, partecipando o ascoltando i dibattiti alla televisione o sui blog - nonostante gli slogan e le formulette gridate - gli studenti hanno incominciato ad esaminare criticamente la scuola italiana e se stessi. E’ la prima volta che succede. Scoprono una università arretrata dove c’è clientelismo, professori che mettono in cattedra figli, amanti , compagni di partito e di confraternità. Dove i vincitori dei concorsi sono decisi anni prima. Dove c’è un numero assurdo di corsi di laurea: una immensa e costosa macchina erogatrice di stipendi e slegata dalla realtà produttiva. E molti ragazzi, fuori o dentro i cortei di protesta, oscuramente percepiscono che ci vorrebbe una vera riforma che renda tutto più efficace ed efficiente: materie, insegnamento, ricerca, concorsi , laboratori, studi più rigorosi e preparazione al lavoro. Cose che, in realtà, non ci sono perché nè loro, nè i loro genitori, nè i docenti, nè i sindacati le hanno mai realmente volute. Comunque non si è mai presentata una occasione simile tanto per il governo come per l’opposizione di mettere rapidamente fine ai principali mali della scuola e della università. Basterebbe prendere alla lettera quello che gli studenti dicono di volere e darglielo. Una scuola pubblica seria e a pieno tempo, così smettono di gironzolare per le strade. Una università in cui fa carriera solo chi merita e dove insegna solo chi è veramente competente e capace anche voi, Rettori, prendeteli alla lettera, prima che cambino idea.


Semplicità
27 Ottobre
Spesso, dopo aver risolto un problema che ci appariva insolubile abbiamo l’impressione che la soluzione fosse proprio sotto i sotto i nostri occhi. Ed effettivamente era così ma noi non la vedevamo perche veniamo distolti da stimoli che ci distraevano ono, da idee preconcette che ci portavano su una strada sbagliata. Ricordo un mio amico, si chiamava Ermanno, che cercava lavoro da tempo senza trovarlo. Poi un giorno, improvvisamente, si è ricordato che il suo vicino di casa, quello che stava porta a porta , aveva una fabbrica di bottoni. In pochi anni è diventato un imprenditore di bottoni anche lui .Nel Sud c’è disoccupazione. Ma conosco dei ragazzi che un lavoro produttivo se lo sono inventato. La sera partono da Napoli con un carico di verdura , frutta e mozzarelle freschissime . La mattina sono a Milano dove le vendono a pezzi estremamente convenienti. E in questo periodo di crisi conosco molte persone che hanno trovato modo di guadagnare e creandosi un lavoro nuovo Una mia amica compera nei mercatini o altrove scampoli, tessuti vari e, poichè possiede una grande creatività ne fa dei bellissimi abiti che vende guadagnandoci parecchio . Come vengono in mente queste soluzioni semplici, dirette ? C’è una tecnica per favorirle ? Si. Per prima cosa dobbiamo rendere la nostra mente sgombra , cacciare via tutti i pensieri, non ascoltare quelli che ciarlano , che ci distraggono. Evitare di riempirci il cervello con informazioni inutili e fuorvianti. Chiedetevi: perchè tutti i grandi scienziati hanno fatto le loro scoperte da giovani ? I fisici conoscevano benissimo le onde herziane però è stato il giovanissimo Marconi a inventare la radio. C’è riuscito perchè aveva conoscenze aggiornate , una meta precisa, ma anche la mente libera da discussioni e teorie del passato, per cui poteva guardare la realtà con occhio fresco e disincantato. Per affrontare con vantaggio un problema , sia esso scientifico o di lavoro , per decidere su una cosa importante facciano perciò in modo che la nostra mente non sia affollata e distratta , ma rivolta alla meta , rilassata e vuota . Certo, dobbiamo leggere , informarci, studiare ma c’e sempre un momento in cui dobbiamo procedere sa soli . É l’istante in cui il romanziere smette di leggere altri autori, lo scienziato interrompe lo studio delle teorie diverse dalla sua , l’imprenditore decide di puntare tutto sull’ attività che ha scelto. Allora la via gli appare davanti chiara e la deve solo seguire.


Oggi e ieri
20 Ottobre
Tutti hanno annunciato un “autunno caldo” e aspettano un nuovo “sessantotto” con scioperi , rivolte studentesche e occupazioni. Da sociologo ho molti dubbi perchè la situazione rispetto a quegli anni è radicalmente mutata . Cos’è stato il 1968? L’ultimo grande revival marxista rivoluzionario in Europa. I movimenti giovanili sorti della fine degli anni sessanta nel 1968 sono diventati marxisti rivoluzionari. Ma il fenomeno più importante è stato il grande movimento sindacale del 1969 ( chiamato autunno caldo ) da cui è uscito il nuovo potentissimo sindacato unitario, la triplice, che ha dominato la vita economicopolitica italiana fino ad oggi . E come sono mutate le cose da allora? Il movimento studentesco e il movimento sindacale di quegli anni erano il prodotto del grande sviluppo economico del dopoguerra, dell’enorme arricchimento dell’occidente. I ragazzi e gli operai di allora immaginavano, come Herbert Marcuse, un futuro tanto ricco e tanto sicuro che si potevano , anzi si dovevano lasciar liberi gli istinti troppo compressi dall’etica del profitto e del lavoro. La societa aveva bisogno di libertà sessuale, di emancipazione, di tempo libero, di gioco . Oggi invece la concorrenza dell’India, della Cina, l’aumento del prezzo del petrolio, del grano, la c risi finanziaria , generano l’incubo della recessione economica e della disoccupazione. Un futuro pauroso in cui potremo soppravvivere solo se gli Stati più potenti del mondo daranno origine ad un sistema di leggi che regolano il funzionamento del mercato, dei cambi , del commercio e impediscono la speculazione di rapina. Sono gli Stati i protagonisti di questo periodo. E , all’interno del nostro paese , dobbiamo aumentare l’efficienza e la produttività delle imprese, rendere più seria la scuola , più rigorosa l’ educazione, più rapida e sicura la giustizia , più stabile l’occupazione. Tutte cose che non si possono ottenere solo con scioperi, dichiarazioni ideologiche , girotondi e occupazioni. La gente finirà per accorgersene. Il problema di oggi non è la liberazione dai tabù del passato, l’emancipazione femminile, la libertà sessuale, la ricerca dell’eccesso e della avventura, come negli anni settanta. Ma il bisogno di certezze e di sicurezza attraverso la costruzione di un ordine mondiale, di un apparato dello Stato rigoroso ed efficiente, di una economia solida , di un ethos pubblico e privato. La società postmoderna, liquida, anarchica, permissiva è al tramonto.


Far crescere
13 Ottobre
Per fare prosperare e vivere a lungo una impresa o una istituzione, il capo non deve solo saper scegliere ma anche formare i suoi collaboratori, farli crescere. Per riuscirci deve occuparsi di loro, motivarli, metterli alla prova, correggerli, farli tentare di nuovo. Ho visto però molti imprenditori, molti manager ed alti funzionari pubblici che invece tendono a concentrare tutto nelle proprie mani. Assegnano ai collaboratori un compito limitato, specifico, gli forniscono solo poche informazioni. E guai se qualcuno allarga un pò la sua visione, se fa nuove proposte originali, se prende iniziative. Perché agiscono in questo modo? Alcuni lo fanno perché sono dei mediocri, non sanno affrontare e risolvere i problemi, non sanno decidere. Chiacchierano, promettono, rinviano. Non delegano perché temono che i collaboratori possono superarli, sono terrorizzati all’idea che qualcuno di essi possa offuscare il loro ruolo e, domani, usurparne il posto. Invidiano chiunque emerga e perciò lo frenano, lo frustrano, lo paralizzano. Ci sono però anche dei capi che, pur essendo attivi ed energici, non delegano e non insegnano. Di solito lo fanno perché non hanno fiducia negli esseri umani, sono sospettosi, vedono dovunque complotti ed intrighi e temono che i dipendenti possano sbagliare e fargli fare cattiva figura. Vogliono attorno a sé solo degli esecutori, non dei collaboratori. Per giustificarsi dicono che non trovano persone capaci, in realtà sottovalutano gli altri e sopravvalutano se stessi. Sono autoritari, vogliono essere gli unici protagonisti dell’impresa, però quasi sempre falliscono perché perdono tempo in questioni di dettaglio e trascurano quelle importanti. Ci sono infine dei capi che non fanno crescere i propri dipendenti perché pensano solo a se stessi. Non gli importa nulla dell’ istituzione che governano, del suo sviluppo, del suo futuro. Vogliono solo far bella figura e aver successo finché la dirigono loro. Non gli interessa cosa succederà dopo, non vogliono nè un continuatore né un erede, non gliene importa niente. Chi si preoccupa allora di fare crescere i suoi , di formarli, di farli diventare dei capi? Solo chi si sente tanto forte da poter aiutare gli altri, solo chi pensa più all’istituzione che a se stesso e si considera uno strumento per orientarla ad inventare cose buone e che durano nel tempo. E sa comprende che, se si circonda di persone motivate, valide e capaci, alla fine ne avrà meriti e riconoscimenti.


Distanza tra le generazioni
6 Ottobre
E’ aumentata o diminuita la distanza fra le generazioni ? . Quasi tutti dicono che è aumentata. Ma è vero ? Sappiamo di certo che la grande frattura è avvenuta negli anni sessanta del secolo scorso . E indicherei il suo inizio in Elvis Presley quando muoveva il bacino in modo erotico . In seguito è cambiato il modo di ballare da coppia a collettivo, e , subito dopo, è avvenuta la rivoluzione sessuale il cui simbolo è Woodstock , una immensa orgia collettiva con musica , sesso e droga. I rave party di oggi ne sono un pallido ricordo. E nata così l’internazionale giovanile : a undici dodici anni i ragazzi e le ragazze entrano nel mondo giovanile che ha i suoi divi , i suoi profeti , la sua moda, la sua musica, i suoi mezzi di comunicazione da cui gli adulti sono esclusi. Lo sconvolgimento degli anni ’60 è stato reso possibile da due innovazioni scientifiche nel campo medico : gli antibiotici che avevano eliminato tutte le malattie veneree ( L’AIDS apparirà solo negli anni ‘80) e i contraccettivi che hanno consentito alle ragazze di avere rapporti sessuali senza il timore di una gravidanza. Sono state le donne a fare la rivoluzione sessuale. Alla fine degli anni ‘80 i computers si sono diffusi i personal computer . Con internet la comunicazione si è globalizzata . Da allora i progressi tecnici in questo campo sono stati rapidissimi e i giovani li hanno assimilati subito . Le persone con meno di quarant’anni si muovono con destrezza con computers, palmari ed i pod e i più giovani si comportano come se li avessero sempre conosciuti . Poi comunicano fra loro in un modo che gli adulti non conoscono e non controllano e ne ricavano un senso di superiorità verso la generazione più anziana . Però la cultura giovanile non si autoalimenta più come un tempo. Le musiche, i film , gli spettacoli televisivi e i libri, salvo qualche eccezione , sono più o meno gli stessi degli adulti. E questi hanno imparato anche loro ad utilizzare internet, le telecamere digitali e i cellulari più veloci e se non lo fanno è perchè non ne sentono la necessità, non vogliono cambiare le loro abitudini. No, i progressi elettronici non hanno creato una frattura insanabile fra generazioni. Anzi ho l’impressione che, negli ultimi tempi, sia aumentata la comprensione reciproca e giovani, adulti e anziani abbiano riscoperto o stiano riscoprendo insieme alcuni valori di base: l’importanza dei sentimenti, la voglia di una educazione migliore, la concretezza, il rispetto reciproco, il gusto di una vita civile.


La ricerca dell'amore
29 Settembre
Un tempo in un villaggio tutti sapevano tutto di tutti. Se arrivava uno straniero gli occhi erano puntati su di lui ed era impossibile avvicinarlo senza che gli altri ne venissero a conoscenza. L’individuo aveva rapporti con poche persone: i familiari, gli amici, i parenti, gli abitanti del paese. Era in questo nucleo chiuso che avvenivano tanto gli affari quanto le scelte amorose. La ragazza si fidanzava e si sposava con un uno del luogo. Solo chi andava in città aveva altre possibilità di incontro. Ma anche qui, una volta sposati, i coniugi condividevano i conoscenti e gli amici. Oggi tutto è cambiato. La gente viaggia, studia o lavora in altre città, partecipa a congressi, ha continue occasione di conoscere altre persone andando nei villaggi vacanze o in crociera. Infine, con internet, ciascuno può fare nuove conoscenze, scambiare con loro e-mail, foto, filmati o incontrarsi personalmente. Nel campo erotico e amoroso ogni individuo oggi, se lo vuole, ha la possibilità di scegliere fra innumerevoli alternative. Eppure sono molte le persone che non trovano l’ amore che cercano e che si sentono sole. In ogni essere umano, infatti, esistono due tendenze opposte, una che ci spinge alla ricerca di nuove esperienze, di nuovi rapporti e l’altra che invece che ci fa desiderare di amare ed essere amati da una sola persona e di realizzare solo con lei una intimità totale. Avendo a disposizione numerose alternative, molti spesso hanno tanti rapporti, tante esperienze, provano e cambiano in modo frettoloso. Alla più piccola frustrazione, alla più piccola delusione cercano subito qualcosa di meglio. Ma l’amore non si trova correndo in modo veloce da uno all’altro. Occorre tempo per capire se ciò che proviamo è amore o solo una attrazione . Occorre tempo per capire se l’altro ci ama Occorre tempo per capire se il legame è forte. E in questo periodo delicato un solo errore può distruggere tutto. L’amore infatti è come il diamante, durissimo e fragile. Vuole tutto , non puoi dirgli “ resta dove sei , vado a fare un’altra esperienze e torno “. E se lo perdi non puoi rimpiazzarlo , non c’è nessuno al mondo che lo possa sostituire. Lo puoi cercare anni ed anni nei viaggi, nei club, nelle discoteche , sul web senza trovarlo. Poi talvolta invece , quando meno te lo aspetti, lo incontri. Ma, come la prima volta, corri sempre il pericolo di fare un errore e di perderlo. Devi riconoscerlo e averne cura.


Trauma e cambiamento
22 Settembre
Perchè avvengono processi distruttivi e degenerativi come è accaduto all’Alitalia? La situazione dell’impresa si era aggravata anno dopo anno, tutti lo sapevano, però nessuno, nè il consiglio di amministrazione, nè il governo, nè i sindacati, ne la magistratura erano intervenuti. Fino alla crisi. Perchè una formazione sociale va a rotoli ma nessuno ha la forza di intervenire? Non e la prima volta che succede. Negli anni settanta e ottanta c’era una paurosa inflazione dovuta alla scala mobile, ma tutti avevano paura di agire. Anche la mafia per molto tempo è stata lasciata crescere convinti di non poter fare nulla. In tutti questi casi si mette in moto un conformismo di gregge che ottunde l’intelligenza e impedisce di vedere le alternative. La gente si tiene stretto ciò che ha, difende il suoi privilegi e pensa che le cose miglioreranno da sole o, quando vanno veramente a rotoli, spera in un miracolo. Nella seconda guerra mondiale molti tedeschi avevano capito che la guerra era persa. Ma coltivavano la leggenda delle armi segrete che avrebbe dato la vittoria negli ultimi istanti. E’ per questo motivo che sono così difficili le riforme quando le cose vanno ancora bene. Solo il trauma, spezzando la ragnatela tossica del conformismo di gregge, consente l’emergere di persone nuove, con un modo di pensare nuovo, che vedono nuove alternative,nuove,soluzioni. Di solito persone autonome, che sanno straniarsi, che sanno guardare le cose dall’esterno, che non fanno parte del gregge. Prima però non potevano parlare o non venivano ascoltate. .E’ stato solo dopo la terribile crisi del 1929 che Lord Keynes ha rivoluzionato l’economia e il presidente Roosvelt ha combattuto la recessione facendo esattamente l’opposto dei suoi predecessori, cioè spendendo soldi che non aveva, facendo un deficit di bilancio. E’ stato solo dopo lo scoppio della seconda bomba atomica che l’Imperatore del Giappone ha esautorato i militari che volevano continuare la guerra fino alla totale distruzione, ed ha firmato la pace. Anche noi, in questo momento, abbiano bisogno di persone capaci di pensiero indipendente, di guardare le cose dall’esterno, di inventare strade che non sono mai state esplorate.Anzi, dovremmo sforzarci tutti di pensare fuori dal gregge, d iffidando delle formule, degli slogan ripetuti da anni, guardando cosa hanno fatto e fanno all’estero, con la mente libera, senza conformismi, senza ipocrisia.


Professione
1 Settembre
Nelle olimpiadi sette medaglie d’oro su otto sono state vinte da militari , cioè da persone abituate alla disciplina e all’autocontrollo. Dalle scuola e dalla universita non e venuto nulla, e questo è un sintomo della povertà del nostro sistema educativo. Perche lo sport è espressione dell’organizzazione disciplinata della società e dell’individuo , misura la sua capacità di porsi una meta e raggiungerla.
Ora da trent’anni il nostro sistema educativo - dalla famiglia alla scuola - ha avuto una sola preoccupazione: evitare ai bambini e ai giovani ogni trauma, ogni fatica, ogni frustrazione. Insegnando loro che sono bravi , adorabili qualsiasi sciocchezza facciano e che non dovranno mai pagare per i loro errori. Non gli è stato mai detto che la nostra intelligenza si sviluppa solo affrontando problemi, che il nostro carattere si plasma solo accettando le sfide, che per capire il valore delle cose dobbiamo meritarcele. Mentre quanto ci viene, regalato senza merito ci indebolisce e tutto ciò che ci viene perdonato senza punizione ci corrompe.Il risultato di questa pedagogia irresponsabile è che troppi (per fortuna non tutti ) nostri ragazzi e ragazze non studiano, non sanno concentrarsi, perdono il loro tempo ciattando su internet,
facendo videogiochi, mangiano troppo, sono maleducati, si ubriacano in discoteca e non sanno fare nessun lavoro. Questa estate mi si è guastato il frigorifero, sono arrivati uno dopo l’altro tre tecnici dell’impresa - ciascuno con furgoncino e assistente - lo hanno contemplato perplessi e se ne sono andati senza saper cosa fare. Un mio amico ha due mungitori indiani a cui dà uno stipendio di quattromila euro netti al mese .Ma questi mungitori sono degli esperti zootecnici, preparatissimi in elettronica, e in Italia non c’è nessuno che sa fare il loro lavoro. E fra poco non ci saranno nemmeno idraulici, elettricisti, falegnami, sarti, ragionieri, capomastri, restauratori, installatori con una preparazione scientifico-tecnica che li renda capaci di affrontare i problemi della casa e della fabbrica di oggi. Perchè i nostri figli queste cose non le imparano ne alla scuola media ne all’università. Il ministro Mariastella Gemini che ha incominciato a ridare metodo, rigore e disciplina alla scuola, dovrà fra poco accingersi a colmare questo pauroso vuoto di preparazione tecnica degli italiani creando licei tecnici e lauree brevi dove, anzichè chiacchiere, si imparano mestieri moderni.


Inquisitori
25 Agosto
Vi sono delle persone che vi raccontano i loro sogni, i loro ideali, i loro programmi, le mete , gli obbiettivi che vogliono raggiungere, le cose che stanno facendo. E il loro volto si illumina facendovi partecipare del loro entusiasmo, della loro voglia di creare. Vi sono invece persone che vedono solo gli aspetti oscuri e negativi del mondo. Severi e indignati denunciano e condannano dovunque soprusi, malvagità , corruzione e complotti. I primi ci ricordano un architetto che illustra un suo progetto , gli altri un inquisitore che elenca le iniquità degli eretici. In politica gli accusatori sono spesso acclamati e seguiti perchè danno sfogo al malcontento popolare , alla voglia di vendetta e coltivano l’illusione secondo cui tutti i guai ed i problemi del mondo sono il frutto dell’opera di alcuni nemici , tolti di mezzo i quali , tutto si metterà a funzionare a meraviglia. Alimentano la credenza illusoria che l’uomo sia buono per natura e che per fare il bene non è necessario inventare, lavorare, costruire, ma basta distruggere il nemico. É così che la fantasia popolare immagina i rivoluzionari, coloro che cambiano il mondo. In realtà le più grandi trasformazioni, le più importanti scoperte scientifiche, sono state fatte da persone che non hanno perso tempo a criticare o condannare le idee degli altri , ma hanno costruito una loro teoria originale. Keplero non ha mai criticato o insultato i suoi colleghi convinti che le orbite dei pianeti fossero dei cerchi, ha rifatto i conti ed ha dimostrato che sono delle ellissi. Da allora la questione è stata risolta per sempre. Ma c’è un altro motivo per diffidare dei critici-critici e degli inquisitori. Coloro che si pongono delle mete concrete, dei compiti definiti, che fanno dei programmi precisi, quando riescono a realizzarli sono lieti, appagati . Finita una cosa passano ad un'altra e lasciano dietro di se progresso e benessere. Invece gli inquisitori che vogliono purificare il mondo dal male non possono essere mai sazi perchè il male del mondo è infinito e, per eliminarlo, dovrebbero avere il potere totale. l’inquisitore, il critico-critico poiché non vuol raggiungere qualcosa di concreto e di limitato sembra non voglia nulla, in realtà vuole tutto. La sua negazione del male nasconde una infinta volontà di potenza . É questa la radice psicologica del totalitarismo. E quando vanno al potere essi infatti agiscono in modo totalitario.


Cambiamento
18 Agosto
La più perfetta delle istituzioni, il partito più solido, la comunita più compatta, la famiglia più unita col passare del tempo si degradano. Tutte le cose nascono , vivono e muoiono e quelle che durano più a lungo ci riescono solo perche periodicamente entrano in crisi e rinascono rinnovate . E quanto più sono grandi , solide e durature , tanto più la crisi sarà lunga e drammatica. La Cina , il più grande e antico impero della storia universale , è entrato in contatto con l’occidente alla fine del settecento. E’ stato un trauma terrificante . Per più di un secolo è stata sconvolta da anarchia , rivoluzioni , guerre , carestie , e solo oggi ha riconquistato la compattezza e la potenza di un tempo. Il cambiamento avviene sempre per trauma. Come una corda tesa che si logora lentamente, ma si spezza in modo improvviso .Il predominio dell’aristocrazia è finito nel sangue della rivoluzione francese, gli Stati Uniti sono nati dalla rivolta contro l’Inghilterra. Tanto gli aristocratici francesi come i coloni inglesi erano convinti che il loro potere potesse durare per sempre.Non si erano accorti dei disagi, delle tensioni , delle proteste che stavano erodendo il loro dominio .Succede anche nella famiglie , nei rapporti fra coniugi. La crisi matura lentamente: le opinioni divergono, aumentano le incomprensioni, cresce la freddezza ma tutto apparentemente continua ad essere come prima. Finchè , improvvisamente esplode la crisi: uno dei due entra in depressione, oppure si innamora, oppure semplicemente un giorno entrambi si accorgono che non ce la fanno più a vivere insieme. E loro per primi ne sono stupiti perchè non hanno riconosciuto la natura delle tensioni in atto. Io non credo che le crisi possano essere evitate. Nessuno può identificare le forze in gioco prima che si manifestino. Però , una volta conosciute , possono essere gestite. La rivoluzione in Russia forse era inevitabile, ma il terrore staliniano si. Nessuno poteva impedire a Hitler di diventare cancelliere ma gli si poteva impedire di annettersi Austria e Cecoslovacchia. Un matrimonio può incrinarsi, ma si può evitare che degeneri in violenza . Anzi è proprio la crisi che consente la riforma. Lo vediamo bene in politica ed in economia : solo quando tutti sentiamo sulla nostra pelle i danni e gli errori compiuti , incominciamo a cercare nuove strade e nuovi rimedi e accettiamo quelle le riforme di cui prima non volevamo nemmeno sentir parlare.


Le materie
11 Agosto
Negli ultimi venti anni la scuola italiana è così degradata che sono diventati urgenti due interventi essenziali. Il primo è distinguere nettamente le materie: italiano, storia, matematica, fisica, scienze naturali e predisporre programmi razionali. Solo così si potranno dare agli insegnanti gli strumenti logici con cui rimettere ordine nella mente degli studenti. Oggi è il caos. Prendete in mano un libro di geografia delle scuole elementari: vi si parla a casaccio dei laghi, del mare, dei monti, delle paludi,poi dell’ attrezzatura per il campeggio ma non una parola sui cinque continenti, gli oceani, i fiumi, i paesi. Per la storia si parla dell’evoluzione dell’uomo dalla scimmia, poi di come si fabbrica un villaggio di palafitte, poi si mostra l’ immagine di una piramide, ma niente sulla storia vera e propria, egiziana, greca o romana. Nelle superiori ci sono chiacchierate sulle condizioni economico sociali senza i personaggi, senza gli accadimenti, senza le date. In Italiano, anziché le opere dei classici, trovate penosi scritti di sconosciuti probabilmente amici degli estensori e, nelle superiori, complicatissimi e astratti metodi di analisi del testo che darebbero il voltastomaco a qualsiasi vero scrittore. Il risultato è che quando i nostri ragazzi fanno i test internazionali risultano all’ottantesimo posto dopo l’Uganda . Perché non hanno un ordine mentale e non conoscono le nozioni fondamentali. Il secondo intervento è ridare , per legge, potere e autorità disciplinare agli insegnanti L’arroganza, la maleducazione ,il disprezzo con cui spesso gli studenti trattano gli insegnanti - con la connivenza di genitori sempre pronti a difenderli - è vergognoso . E sono inutili le chiacchiere in nome della democrazia e della partecipazione. L’insegnamento non è democratico, è fondato sulla separazione fra chi sa e chi non sa , fra chi insegna e chi impara , fra chi indica i valori ed i comportamenti corretti e chi li deve apprendere. Troppi bambini crescono viziati e capricciosi, troppi adolescenti ignoranti e violenti, convinti che tutto sia lecito . Abbiamo bisogno di maestri che imprimano chiaramente nella mente degli allievi che certi comportamenti non sono solo illegali , ma moralmente turpi. E che la formazione di una personalità libera e creativa non richiede solo di coltivare la propria vocazione , ma anche l’ autocontrollo e il senso di responsabilità. Una rieducazione radicale.


Possessione
4 Agosto
Per molto tempo il ballo è stato un rituale collettivo, due file di ballerini maschi e femmine che danzando, formano coppie e le disfano cambiando di ruolo, ma sempre secondo regole rigide e prefissate. Il ballo di coppia, appare all’inizio del XIX secolo col valzer in cui un uomo ed una donna si scelgono e poi volteggiano abbracciati come in una ebbrezza amorosa. E’ l’epoca in cui il matrimonio, prima fatto dalle famiglie, viene ora deciso liberamente da due persone che si piacciono e si innamorano . Da allora per molto tempo domina la coppia fondata sull’amore ed il ballo esprime sempre di più l’ abbraccio degli amanti, ora sentimentale come nel valzer lento, ora appassionato ed erotico come nel tango. I giovani vanno a ballare per potersi conoscere, per potersi abbracciare, per fare all’amore, per formare una coppia esclusiva. Ma nella metà degli anni sessanta del secolo scorso avviene un cambiamento radicale. Al posto del ballo a coppie fa la sua comparsa un ballo in cui tutti si muovono come vogliono e con chi vogliono. E da qui nasce la discoteca in cui il protagonista non e più la coppia ma il gruppo che, grazie ad una musica ripetitiva, ipnotica , il flicker luminoso, l’abbigliamento succinto, l’alcool , spesso le droghe, trascina l’individuo in uno stato di “possessione “ collettiva che talvolta, ricorda i culti orgiastico-dionisiaci e gli fa sperimentare un eccitamento frenetico, lo sballo, l’ “uscita dal mondo”. Però continua ad esistere come prima anche l’innamoramento appassionato che produce anch’esso una esperienza straordinaria di “ uscita dal mondo “I due amanti vivono in un universo trasfigurato , meraviglioso e godono di una straordinaria intimità dei corpi. Ma è una intimità inaccessibile agli altri, esclusiva . La “possessione dell’innamoramento “ non è partecipabile. Ogni intrusione produce gelosia, rottura. Se nella coppia innamorata che sta ballando inserisci un altro protagonista distruggi l’incantesimo. E l’esatto opposto della partecipazione promiscua della discoteca. Sono due strade opposte di “uscita dal mondo “ che la gente di oggi ha a disposizione. La prima, è fatta di musica, luci, alcool, sesso, stordimento e la lasci svuotato al mattino o alla fine della vacanza. La seconda è una esperienza di vita nuova che ti trasforma, che si rinnova , che ad ogni incontro diventa più intensa e non la vuoi, e non la puoi lasciare.


Il ritardo
28 Luglio
In Italia molte gente non decide , rinvia, ritarda , fa aspettare. Il risultato è un rallentamento di tutte le funzioni del paese. Prendiamo gli spaventosi ritardi che , negli ultimi quarant’anni, abbiamo accumulato nella costruzione delle autostrade, delle ferrovie, dei porti, degli aeroporti, delle metropolitane nelle grandi città , ritardi che accrescono spaventosamente tutti i costi, danneggiano gravemente la nostra economia e sono catastrofici per il nostro turismo. Sono cose che sappiamo. Ma non siamo coscienti che tutto questo deriva da un modo di pensare sbagliato e da cattive abitudini diffuse. Non siamo coscienti che il ritardo è in se stesso un atto di alterigia, una prevaricazione, un segno di disprezzo, di indifferenza, una offesa. Se prendete un appuntamento con un medico, un avvocato, un qualsiasi professionista e questi non arriva puntuale ma vi fa aspettare una o due ore, si scusa. Ma se si tratta di un ufficio pubblico nessuno si scusa e vi rinviano l’appuntamento a quando gli pare. Perché voi come persona e il vostro problema non esistete, siete solo una pratica sulla scrivania. Il funzionario ne esamina qualcuna ogni giorno e le altre, quando è stanco o non ne ha voglia, le rinvia. Il risultato e che ci sono tempi spaventosi per evere un certificato ,per avviare una impresa, per un processo civile. Ma c’è anche chi fa aspettare una persona quando potrebbero riceverla subito e dirle rapidamente di si o di no. Invece, per dimostrare il proprio potere la tiene sulla corda, la fa penare e così le fa capire che deve, inchinarsi ed ubbidire. Molti invece ritardano perché non sanno decidere o non hanno il coraggio di assumersi la responsabilità. Rimandano anche problemi gravi ed urgentissimi, anzi di solito rimandano proprio questi perche sono i più impegnativi. Talvolta si coprono le spalle creando un comitato o chiedendo il parere di esperti , così passano mesi ed anni. A numerosi politici invece basta annunciare che si farà questa o quella opera pubblica, ma poi non gli importa di realizzarla veramente. Ne parlano, la inaugurano e tutto finisce li. Alcuni pensano che succeda solo nel meridione ma non è vero, succede anche nel nord. Concludendo il rinvio è il prodotto di una mentalità arrogante che non si preoccupa di coloro che hanno bisogno, che aspettano un servizio. Come ho detto all’inizio, il ritardo è sempre una offesa, un insulto,un atto di prevaricazione verso gli altri .


La crisi
21 Luglio
Una grave crisi economica produce profonde trasformazioni nella struttura e nei valori della società. La crisi del 1929 ha messo fine ai cosiddetti “ anni ruggenti “. Un periodo di sviluppo economico , ma anche di lilberalismo sfrenato , di disordine, di spensieratezza e di eccessi. Con la crisi è ricomparso lo spettro della disoccupazione, della miseria, il timore del futuro e ne sono derivate le dittature e la seconda guerra mondiale. Non credo che l’attuale crisi abbia un seguito così nefasto, pero mi aspetto un profondo cambiamento del modo di vivere e di pensare degli ultimi trenta anni in cui abbiamo avuto una discreta prosperità , lo sviluppo del terziario, l’aumento del tempo libero e della scolarizzazione. Perchè questo tipo di società è troppo fragile disunita , al punto che il sociologo Bauman la chiama società liquida . Egli osserva che non ci sono più regole forti , si sono indebolite le chiese, i partiti , tutti i rapporti e non solo quelli di lavoro sono diventati precari, anche nella famiglia, anche nella coppia, mentre l’educazione svanisce e prevale l’impulso immediato. Ebbene la crisi e la concorrenza delle nuove potenze economiche emergenti come la Cina e L’India potrebbe costringerci a cambiare. Perche esercitano una concorrenza terrificante sulle le nostre imprese, le schiacciano , e non potremo più reggere a questa pressione conservando le nostre abitudini liquide, il nostro modo di agire rilassato , i nostri ritmi di lavoro , la nostra burocrazia pachidermica , la nostra scuola bonacciona. Le società che ci sfidano non solo liquide , sono solide, solidissime hanno determinazione , smisurate ambizioni , ferrea disciplina . Resisteremo e conserveremo la nostra prosperita solo se sapremo diventare anche noi solidi. E come? Non certo rinunciando alla nostra libertà , ma con una razionalizzazione su cui tutti sono d’accordo , che consideriamo ovvia ma non facciamo. Ci servono politici efficienti , amministrazioni pubbliche snelle , un sistema giudiziario rapido , un sistema fiscale equo, una informazione seria, una educazione rigorosa, una scuola che produca gente preparatissima. E poi dare opportunità a chi vuol fare, incominciando dalle donne oggi ancora discriminate.Infine creando una mobilitazione come se fossimo in guerra, per cui tutti fanno meglio, lavorano di più, studiano di più , inventano di più. Non ci sono più margini per i chiacchieroni, i fannulloni, i ritardatari, i cinici.


Insegnanti
14 Luglio
Finiti gli esami di maturità , per preparare il prossimo anno scolastico parliamo di pedagogia. Uno dei maggiori errori della pedagogia contemporanea e stato quello di ridurre la differenza fra chi insegna e chi apprende, immaginando che l’insegnante debba comportarsi come un amico che assiste lo studente mentre cerca la soluzione da solo. Non deve dargli e richiedergli nozioni, non deve insegnargli un metodo, non deve dargli regole. L’esperienza invece ci ha mostrato che i miglior risultati educativi si ottengono quando l’insegnante resta fino in fondo insegnante, che trasmette con rigore il suo metodo, il suo amore per la scienza, il suo sapere. Questo non significa che debba essere autoritario e dispotico. Anzi sarà dovrà esseree affettivamente vicino al suo allievo, dialogare con lui , ma restando un adulto con la sua esperienza e rappresentare una guida, un modello . Non ci si può aspettare che l’allievo diventi tanto più creativo quanto più viene lasciato solo.É l’insegnante che lo deve aiutare ad accendere la sua creatività. Ma non con giochi e formulette, ma con l’esempio, con una lezione creativa . Un tempo il professore universitario in aula lezione esponeva le sue teorie, le sue scoperte, polemizzava con i suoi avversari scientifici e, in tal modo, coinvolgeva gli studenti nella sua ricerca e nelle sua battaglie. Essi si sentivano parte di una “scuola “ di cui egli era il “ maestro “. E così che in filosofia c’erano gli allievi di Croce o di Gentile, in medicina di Golgi o di Valdoni, in fisica di Fermi o di Amaldi. Poi potevano criticare, combattere il maestro, ma prima si impadronivano della sua forza e del suo metodo. Maestro ed allievo contribuiscono entrambi al successo educativo e nella stessa misura. Quando lo studente è avido di sapere, il maestro dà il meglio da se stesso. Facendo lezione non si ripete, inventa, pensa ad alta voce , argomenta in modo intenso, convincente. Lo studente lo percepisce e viene coinvolto nel processo. Succede come in teatro dove il bravo attore compie meraviglie quando si confronta con un pubblico attento, competente ed esigente. Ho l’impressione che nella scuola odierna e soprattutto nella università, dove i corsi sono frantumati in moduli e gli esami fatti con test al computer, venga sempre più trascurato questo aspetto umano del processo formativo. Il risultato sono dei docenti indifferenti e lontani, e degli studenti deboli ed insicuri.


Le parolacce
7 Luglio
Le intercettazioni telefoniche pubblicate sui giornali ci hanno rivelato che il turpiloquio è diffuso dovunque. Di solito i bambini non dicono parolacce perche la maggior parate dei genitori gliele proibisce anche se ci sono sempre più eccezioni alla regola. L’esplosione avviene fra i preadolescenti e gli adolescenti che ne fanno sfoggio anche per strada. E sono soprattutto le ragazzine che, con volto angelico , vomitano spaventosi oscenità. E un processo iniziatico che un tempo avveniva solo nei maschi molto più tardi, verso i diciotto anni col servizio militare o all’università. In Università le oscenità erano addirittura scritte su un foglio, il papiro, che la matricola doveva portare sempre con sé. Oggi il rito di passaggio avviene a dodici, tredici anni, quando i ragazzi entrano nel gruppo dei pari dove si sentono adulti, quindi liberi di fare quello che vogliono. Incominciano così una doppia vita e un doppio linguaggio: morigerato coi genitori e osceno coi compagni. Socialmente il linguaggio osceno è una rivolta, espressione di sfrenatezza e di trasgressione, perciò diventa parossistico nei movimenti rivoluzionari. Ricordo che a Trento, nel 1968, molti studenti non riuscivano a dire due parole senza infilarvi una bestemmia o una oscenità. Però a farlo erano solo i seguaci, la massa amorfa. I capi avevano sempre un linguaggio rigoroso e appropriato, non schiamazzavano, non urlavano non ” si lasciavano andare “, ma conservavano autodisciplina e autocontrollo. E quello che avviene in televisione dove i conduttori restano freddi e invece stimolano i loro ospiti a gridare, ad insultarsi, insomma a perdere il controllo. Nel campo erotico le donne di solito sono più controllate degli uomini, a meno che non siano malcontente le loro capo, dei loro amori e dei loro amanti. Quelle consapevoli del proprio valore e della propria dignità dicono qualche parolaccia solo ogni tanto come battuta scherzosa. Quando sono innamorate sono dolcissime, non ne dicono affatto ed anzi e cercano le parole più adatte per esprimere i propri sentimenti. Il linguaggio osceno infatti svaluta, distrugge, quello amoroso esalta, riunisce . Concludendo il turpiloquio indica sempre violenza, mancanza di controllo, sfrenatezza. Tutte le oscenita che leggiamo nelle intercettazioni pubblicate ai giornali. Derivano dal fatto che la gente al telefono non ha davanti a se l’interlocutore concreto, e parla in modo impulsivo, senza freni. Non metterebbe certo le stesse parole per iscritto.


Il settarismo
31 Giugno
Le società nascono in tre modi: o attraverso la conquista, o sulla base di interessi economici, o da movimenti collettivi. Sono però questi che danno origine alle formazioni sociali più importanti. Come il Cristianesimo, l’Islam, la riforma luterana, il calvinismo, i movimenti nazionali, il socialismo, il comunismo da cui sono nati lo Stato sovietico, cinese e cubano. Ma sono sorti come movimenti anche la massoneria e la psicoanalisi. Tutti i movimenti, nel loro stato nascente, sono caratterizzati da un grande entusiasmo, dal sogno di un mondo di giustizia, di uguaglianza di libertà e di fratellanza. Ma, dopo un certo periodo di tempo la fede e lo slancio generoso diminuiscono e tornano ad affermarsi il desiderio di ricchezza e di potere o più semplicemente i bisogni economici. Mentre il gruppo dirigente carismatico si trasforma in una classe dominante che si chiude in stessa, stabilisce regole di ammissione ed occupa con i propri adepti tutte le posizioni di potere. Questo ciclo, che inizia con l’entusiasmo , la fede e la generosità e termina con la chiusura, il denaro ed il potere, si è ripetuto innumerevoli volte nella storia. Le istituzioni nascono, decadono, muoiono. Le uniche che sopravvivono secoli o millenni sono quelle che riescono ad utilizzare l’energia dei movimenti sorti nel loro seno per rivitalizzarsi. Il caso più famoso e quello della Chiesa cattolica, che più volte si e irrigidita ed ha avuto crisi gravissime, ma si è sempre ripresa grazie a movimenti che le restituivano lo spirito delle origini. Pensiamo ai benedettini , i francescani, i domenicano, e poi i gesuiti, i Salesiani fino a Comunione e Liberazione. Ma anche questi movimenti seguono il ciclo che abbiamo descritto: perdono fede e slancio , e diventano associazioni chiuse e abitudinarie.Allora la fiaccola passa ad altri. Per esempio, oggi nel mondo cattolico sono in espansione il Rinnovamento nello Spirito e i Neocatecumenali. Ma quel che avviene in campo religoso avviene anche in campo culturale. Il marxismo, un tempo fede ardente, si è cristallizzato in partiti burocratici e in potenti cooperative, la psicoanalisi o si e diluita nel linguaggio corrente o è diventata una scuola esoterica. Perfino l’amore più appassionato e folle , col tempo diventa tranquilla convivenza. Tutto ciò che vuol restare vivo, intenso, autentico deve aprirsi, rinnovarsi, rinascere.


Europa
23 Giugno
Un altro referendum popolare ha respinto la costituzione europea. Tutti siamo del parere che si debba andare avanti ugualmente perche solo una entità statuale unitaria è in condizione di affrontare le sfide del mondo globalizzato. Però queste bocciature non possono essere considerate solo un segno di ignoranza. Esse esprimono anche il disagio di un processo di unificazione che non sorge dal basso, da un grande ideale , da un grande movimento collettivo. in cui tutti, individui e gruppi rinunciano volontariamente alle loro differenze , rivedono il loro passato e rinascono in una nuova collettività statuale che sentono come propria . L’Europa e nata dall’accordo dei governi illuminati , da interessi economici , e riunisce popoli con storie e lingue diverse, popoli che , fino a poco tempo fa , si sono massacrati per ragioni territoriali, ideologiche e politiche e che ancora oggi hanno costumi tradizioni , mentalità , sentimenti propri. Certo fanno parte di una unica civiltà se confrontata a quelle islamica , indiana o cinese, ma questa civiltà si è spezzata un prima volta nel 1500 fra cattolici e protestanti e una seconda volta - con la rivoluzione francese e il marxismo - in cristiani e anticristiani . Tutti gli europei sono favorevoli ad uno Stato che si occupi dei grandi temi della economia, della sicurezza, della politica estera, dell’emigrazione, della salute, del traffico. Ma molti sono diffidenti verso uno Stato che appare dominato dalle grandi nazioni e dalla burocrazia di Bruxelles, che nessuno sa da chi e nominata e a chi risponde , ma che esercita una minuziosa e puntigliosa regolamentazione in tutti i campi. Ed anche verso il parlamento di Strasburgo che spesso discute ed interviene su valori religiosi ed etici delicatissimi. L’unità europea ha bisogno che ciascuno rispetti gli usi, i costumi, le tradizioni, le credenze, le sensibilità e perfino i gusti alimentarti di ogni singolo popolo, di ogni singolo gruppo. Non di uno Stato e di una classe politica che ti dica cosa è bene e cosa è male. E, per evitare queste paure e queste diffidenze, sarebbe molto utile far votare i cittadini non solo per eleggere i lontani parlamentari di Strasburgo ma, con referendum nazionali, anche sulle cose che li toccano da vicino e su cui spesso decide la burocrazia di Bruxelles. Un po come fa la Svizzera che ha saputo unire strettamente popoli di lingue e di fedi religiose diversa proprio rispettandone la specificità .


Lavoro manuale
16 Giugno
Non daremo mai abbastanza importanza dell’istruzione per l’individuo, per la società. Lo sanno ben le persone dotate di grande intelligenza che hanno incominciato a lavorare giovanissimi e sono state frenate dall’aver fatto solo le scuole elementari o le medie inferiori. E pensiamo a quale immensa perdita avremmo avuto se Mozart o Verdi non avessero potuto studiare musica o Einstein fisica. L’istruzione è fra i primo doveri dello Stato verso i cittadini e dei genitori verso i figli. Tutti devono essere messi in condizione di poter partire per fare grandi cose, tutti hanno il diritto di sognare e di provare. Ma sbaglia chi confonde l’istruzione con il diploma, con il pezzo di carta che da solo dovrebbe garantirti un posto di prestigio, di comando. Quello che conta non è il titolo di studio, è il sapere nella sua interezza. Al Centro Sperimentale di Cinematografia vengono molti giovani per fare il regista e vorrebbero subito mettersi a dare ordini all’operatore, al direttore della fotografia, comandare. Invece devono imparare la storia, la teoria e devono lavorare anche loro alla macchina da presa, alla sceneggiatura, al montaggio, perchè solo così padroneggeranno l’intero processo . E questo vale in ogni campo, in medicina dove devi stare accanto al malato, capirlo, o in economia dove devi prima imparare la teoria ma poi sperimentare la vita delle imprese, lavorarvi. Ma sbaglia anche chi confonde l’istruzione col pensiero astratto o con l’esperienza puramente virtuale. Anche qui un esempio semplice. C’e una differenza abissale fra guidare un automobile in un videogioco e nella vita reale. Non per la guida in sè, ma perche nella vita hai a che fare con altre persone, le loro emozioni, e incontri la sofferenza, la morte reale. Se uccidi in un videogioco non succede nulla, nella vita sei un assassino. L’istruzione è completa solo quando la teoria si confronta con l’esperienza. Io sogno una scuola in cui si studiano rigorosamente tutte le materie letterarie e scientifiche, ma poi si fa anche sport, teatro, musica, e si imparano lavori manuali come l’elettricista, il falegname il cuoco, il giardiniere e ci si confronta con il risultato. E solo coltivando una rosa reale che mi rendo conto di quante nozioni devo conoscere e di quanta cura, quanta vigilanza devo avere. É solo facendo le cose concrete e di fronte ai risultati che imparo la responsabilità. Un insegnamento che mi servirà qualsiasi mestiere, qualsiasi professione poi io faccia .


Camorra
9 Giugno
In Sicilia c’è la mafia, in Calabria la ndrangheta, nelle Puglie la sacra corona unita, in Campania la camorra. Insieme coprono interamente quello che un tempo era il Regno delle Due Sicilie. Un regno conquistato da garibaldini e piemontesi ma in cui lo Stato è sempre stato ad un tempo ipertrofico e debole, perche , col suo groviglio legislativo , con la sua incredibile complicatezza giudiziaria e il clientelismo politico, può essere infiltrato, aggirato , manipolato, corrotto. E così hanno potuto costituirsi queste organizzazioni criminali che sono dei veri e propri stati barbarici dove comanda una minoranza armata come oggi in molti paesi africani. Stati che ci ricordano il feudalesimo dove i diversi i signori, coi loro soldatacci, prelevavano tasse dai contadini, dagli artigiani e dai marcanti in cambio di una indefinita protezione dagli attacchi di altri predoni. In queste regioni vi è perciò lo Stato Ufficiale con le sue leggi, le sue tasse, la sua polizia e, al di sotto di questo, uno Stato Criminale ( formato da famiglie e clan ) che ha anche lui decine di migliaia di uomini armati che prelevano le tasse ( il pizzo) e assicurano la sicurezza ( la protezione ). E lo fanno con una determinazione ben maggiore di quello ufficiale perchè se non paghi ti incendiano la casa o ti uccidono. Uno Stato in cui il giovane picciotto o camorrista guadagna senza lavorare e prova l’ebbrezza del potere:arrogante, spadroneggia, uccide, tutti tremano davanti a lui e le ragazze gli corrono dietro. Il potere come arbitrio, un afrodisiaco che si accompagna alla morte. É contro questo Stato barbarico che oggi in Campania si scontrando lo Stato ufficiale in una lotta a morte. E lo Stato ufficiale all’inizio sembra mostrare tutte le sue debolezze: il governo, la magistratura, le municipalità, i partiti, le correnti ideologiche, perfino la gente dei singoli paesi, litigano fra di loro e non riescono a coalizzarsi contro il nemico comune. Mentre le garanzie democratiche offrono mille vie di fuga e di aggiramento ad una malavita radicata, decisa e spietata. Eppure abbiamo visto che in Sicilia negli anni ’90 lo Stato ufficiale ce l’ha fatta a tagliare le unghie alla mafia. E ce l’ha fatta quando è riuscito a superare le sue divisioni e la gente si è messa tutta dalla sua parte. Non dimentichiamo infatti che ,quando è unito ed ha il consenso, lo Stato ufficiale è infinitamente più potente di quello barbarico e lo puo sempre schiacciare.


Cambiamenti della coppia
2 Giugno
Come sta cambiando il processo di innamoramento , la coppia ? Per rispondere ricordiamo che l’innamoramento è la formazione , a caldo , di una nuova comunità , la coppia, che si proietta piena di speranza ed entusiasmo nel futuro . L’innamoramento , nel suo stato nascente, è “per sempre”. Ma la forza che spinge due persone a fondersi é sempre controbilanciata dalla tendenza opposta che spinge ad affermare la propria personalità ed i propri interessi . Nella adolescenza e nella prima giovinezza i ragazzi e ragazze hanno un grande bisogno di affermare la propria indipendenza e cercare la propria strada . Perciò il loro desiderio di fusione amorosa si scontra con quello di individuazione. Ciascuno desidera amare ed essere amato, ma ha anche a paura di farsi plagiare , modellare dall'altro. Al primo serio dissenso, al primo vero dissapore si lasciano , provano con un altro. Ma l’innamoramento o c’è tutto o non c’è per nulla. O l’altra è veramente la persona che corrisponde miracolosamente alla totalità dei tuoi desideri, l‘unica che non puoi nemmeno immaginare di perdere , oppure non è niente.E’ uno che ti piace , con cui stai bene, con cui fai all’amore, con cui ti diverti , ma che puoi sempre cambiare con chi ti sembra meglio . Ma su questa base non si costituisce nessuna coppia , nessuna convivenza , nessun matrimonio. Molti ragazzi e soprattutto molte ragazze si innamorano profondamente verso i diciotto - venti anni. Le ragazze di solito quando l’uomo ha alcuni anni più di loro Ma spesso non sanno gestire, coltivare, approfondire il loro rapporto creando quell’intimità amorosa che rende il legame indistruttibile. Così litigano, si separano e si riconciliano , oppure rompono pensando che poi tanto potranno trovare un altro amore intenso come quello. Ma non è così. Ci si innamora solo poche volte nella vita. L’incantesimo non si ripete. Incomincia allora una ricerca che porta ad una nuova delusione. La fragilita della coppia giovane si ripercuote sulle esperienze successive. Perchè viene meno la fiducia di base sull’amore . Ciascuno pensa che il nuovo amore potrà finire nello stesso modo . Nasce così un amore prudente , circospetto, che non ha il coraggio di gridare la sua esclusività , che ha paura di pensarsi “ per sempre “ . Un amore pronto a fare due passi indietro al primo ostacolo, alla prima incomprensione. Fragile , malaticcio. Tutto il contrario di ciò che dovrebbe essere : generoso , ardente.


Il senso di realtà
26 Maggio
Sono convinto che l’Italia si riprenderà rapidamente, prima di quanto tutti credono. E si riprenderà perchè finalmente ha riacquistato il senso della realtà . La realtà e qualcosa riconosciuta da tutti , come il fiume Po o il Monte Bianco . Mentre noi, per molti anni, siamo vissuti in un mondo di affermazioni ideologiche non provate con cui, destra e sinistra descrivevano il mondo a piacimento. Se per uno il terremoto era grave per l’altro era lieve, se per uno l’economia andava a rotoli per l’altro prosperava. E così per la criminalità, la scuola , l’alta velocità, tutto. Oggi la gente torna a vedere la realtà perchè , rincomincia a parlare, ad esporre le proprie opinioni senza il timore di venir insultata e coinvolta in una rissa politica. E scopriamo che se ascoltiamo gli altri e guardiano i fatti, spesso arriviamo alle stesse conclusioni. Oggi tutti chiedono sicurezza, vogliono i termovalozzatori, trovano giusto che il capo del governo si incontri con il capo dell’opposizione, condannano i minorenni che stuprano o uccidono le adolescenti e accettano che un ministro proponga che i funzionari che non lavorano possano venir licenziati. I giornali e la televisione incominciano a descrivere oggettivamente i fatti di cronaca nera, di corruzione e di povertà senza ubriacarci con cento pareri politico-ideologici . La gente può riflettere e giudicare con la sua testa, usare suo buonsenso. Naturalmente ci sono personaggi che non hanno ancora capito che la società è cambiata e si comportano come quei giapponesi che, a guerra finita, continuavano a combattere. Ma spariranno. Il ritorno del senso della realtà, porta a cercare soluzioni concrete.Se in un albergo, il televisore non funziona, la luce non si accende e il citofono tace, è inutile indignarsi sulla carenza delle norme edilizie o invocare la magistratura per colpire il responsabile. Basta aggiustare l ‘impianto elettrico. In Italia il sistema produttivo, i servizi , l’agricoltura , ma anche la medicina, anche la ricerca, sono a livello elevato , come il made in Italy. Poi, fra questi settori da alta qualità ci sono dei vuoti abissali , che finalmente però tutti incominciano a vedere e sono decisi ad eliminare. E se tutto un popolo si mobilita ed incomincia a cooperare, il risultato è rapidissimo. I grandi progressi si realizzano dopo le guerre o dopo le gravi recessioni quando, di fronte alla rovina , tutti decidono dimettersi al lavoro .


Il trauma
19 Maggio
C’ è sempre un momento in cui veniamo colpiti, gettati a terra. Il trauma, qualunque sia la sua natura - perdere il posto, il tradimento di un amico, una malattia arriva sempre inatteso. E reagiamo con incredulità e stupore .Un esempio: eravamo raffreddati, una disattenzione poi, improvvisamente la febbre, complicanze al cuore, forse. Dapprima lo rifiutiamo, non vogliamo veder svanire in istante il futuro a cui eravamo preparati, i nostri affari, le scadenze, le vacanze. E lo stesso avviene se perdiamo il posto, se perdiamo chi amiamo. All’inizio pensiamo sia un incubo da cui possiamo svegliarci. Poi comprendiamo che quella è la realtà in cui dovremo vivere. E come se fossimo piombati in una foresta sconosciuta piena di pericoli mortali. Come facciano a reagire al trauma? Cosa dobbiamo fare quando siamo smarriti in una foresta? C’è una sola strada: accettare la nuova realtà, capirla, adattarsi ad essa, imparare a muoversi nell’ ignoto. Guai a voler conservare le abitudini di un tempo, a farsi prendere dal rimpianto del passato. Dobbiamo imparare rapidamente a vivere nel nuovo ambiente, diventarne degli abitati e usare tutte le nostre capacità , la nostra intelligenza, la nostra tenacia per uscirne. E mettere a frutto le virtù, le qualità che possediamo: Il coraggio, la forza d’animo, l’ottimismo, la speranza per non arrenderci, guardare avanti. Agire. Qualcuno dice che il coraggio non ce lo possiamo dare. E’ falso. Il coraggio si coltiva, si esercita. E lo stesso vale per tutte le altre virtù come vigilanza, la tenacia, l’ottimismo, la speranza. Pensiamo ai prigionieri sopravvissuti nei gulag, alle persone mutilate, paralizzate che hanno saputo condurre una vita felice, ai malati che hanno superato malattie spaventose, alle persone che hanno trovato l’amore dopo decenni. Ma come è difficile fare da soli. Abbiamo bisogno di un soccorritore che ci faccia da guida, ci sorregga, ci aiuti. Qualcuno che, quando cediamo presi dallo sconforto, ci rincuori e ci dica che ce la faremo. Che, quando siamo passivi agisca al nostro posto. E su chi possiamo contare? Su chi ci ama. Fortunati gli innamorati perche l’amore ha il divino potere di annullare la paura. Essi sono felici di stare insieme in qualsiasi circostanza e di fare qualsiasi cosa l’uno per l’altro. Il loro cuore è sereno anche quando cercano la strada, anche nelle difficoltà. E quando dalla foresta incominciano ad intravedere la luce cantano, perche sono sempre pieni di speranza.


I giovani
12 Maggio
I giovani di entrambi i sessi sono sempre stati creativi, irrequieti, ribelli , perchè è loro compito cambiare, creare il nuovo. I giovani maschi,in particolare, sono sempre stati violenti, si sono sempre divertiti a lottare fra di loro e a formare bande. Le ragazze hanno sempre dato più importanza alla bellezza e all’amore. Ogni volta la società ha cercato di imbrigliare e di indirizzare la loro energia verso uno scopo collettivo. La nostra società democratica e pacifica fa più fatica perchè si è verificata una frattura molto forte fra generazioni. A undici, dodici anni i ragazzi e le ragazze entrano in quella che ho chiamato l’internazionale giovanile, una società a se stante, con proprie mode, propri modelli, propri idoli, con un sistema di comunicazione - e-mail, blog su internet, sms con un linguaggio in codice, da cui gli adulti sono esclusi. Arrivati a sedici, diciotto, escono la notte, vanno in discoteca, bevono e prendono droghe. Alcuni passano il tempo davanti ai videogiochi , non studiano e non lavorano. Le famiglie contano molto sugli affetti, sull’amore reciproco, ma sono in difficoltà . Arriviamo così al problema essenziale. La nostra società sta per affrontare gravissime sfide economiche e di integrazione sociale in mondo globalizzato e competitivo. Cosa fare per stimolare, far esprimere l’ energia e la creatività giovanile impedendo però che diventi forza distruttiva, dissipazione , ma si incanali verso una meta costruttiva? Non abbiamo a disposizione che la scuola. Ma le nostre sono ancora le vecchie scuole progettate per l’insegnamento in aula mezza giornata. Oggi avremmo bisogno di colleges diurni in cui in cui i ragazzi entrano alle otto del mattino ed escono alle sette di sera Una scuola dove oltre allo studio tradizionale fanno ginnastica, sport , teatro, cinema, musica, e dove imparano anche attività artigianali di cui la società ha un assoluto bisogno come,per esempio, l’elettricista, l’idraulico, il falegname, il cuoco , il giardiniere , per cui escono avendo gia avendo un mestiere. Una scuola che richiede insegnanti preparati , motivati, pagati bene, che credono nel loro compito educativo e a cui è stata restituita l’autorevolezza ed il potere necessario. Certo, si tratta di un impegno, anche economico colossale, che non può essere realizzato in un istante. Ma se non ci si mette su questa strada avremo delle famiglie sempre più in difficoltà, dei giovani sbandati e gravi problemi di sviluppo economico.


Passione e vocazione
5 Maggio
Tutte le grandi opere sono nate da grandi passioni, tutti i grandi personaggi della storia sono stati animati da grandi passioni Michelangelo, quando lavorava al Mosè o alla Cappella Sistina, era ossessionato dalla sua opera. Alessandro Magno, nella sua avanzata fini ai confini della Cina e in India viveva una ininterrotta ebbrezza di conquista che talvolta si traduceva in eccessi. Ma lo stesso avviene ai grandi filosofi, ai grandi scienziati. Galileo e Newton vivevano momenti di esaltazione: sentivano di aver scoperto il linguaggio di Dio. Sono ancora più violente le passioni ideologiche e politiche. Leggendo gli scritti giovanili di Marx vieni afferrato dall’onda del suo odio e ancor più succede con Mein Kampf di Hitler. Gli uomini politici capaci di trascinare le masse hanno sempre emozioni violente e una determinazione fanatica. Una immensa energia che travolge ogni ostacolo. In alcuni casi le vocazioni sono precoci, ma altre volte questi personaggi vanno alla ricerca della propria strada a tentoni , tanto da apparire ora stupidi ora folli. L’ energia, la volontà di potenza e la sete amore vengono prima del loro oggetto, prima di essere rivolte ad una meta, prima di trovare la propria forma e diventare chiamata. Nietzsche dice che l’arte è una danza in catene, se togli le catene hai solo scatenamento caotico. Ma il confine fra l’energia e la sua forma è sempre labile, sempre sul punto di essere superato. Molti pittori, molti musicisti rock, si sono dissolti nelle droghe. In altri casi avviene come una scissione Simenon era meticoloso, scriveva con assoluta regolarità, il suo commissario Maigret è sposato, abitudinario, privo di ogni erotismo. Ma lui, Simenon , si abbandonava agli eccessi di sessualita sfrenata. E quando, come in Aristotele, S. Tommaso o Michelangelo la passione si esprime tutta nell’opera, hai sempre l’impressione di un titano incatenato. Torniamo al punto di partenza: senza passione non si fa nulla. L’ innamorato che fa mille chilometri per baciare la sua amata non è un folle, ma un saggio, perchè ha capito che l’amore è darsi totalmente. Ma senza una meta, senza un progetto, senza la guida della volontà, il fuoco della passione diventa cenere. Questo è il problema educativo della nostra epoca. Accendere e conservare negli adolescenti e nei giovani la passione, ma dar loro una meta, una disciplina, trasformarla in vocazione.


Il risveglio
28 Aprile
L’Italia , negli ultimi quindici anni, ha vissuto in uno stato di continuo conflitto e indecisione. La gente vi si era rassegnata, ma nel profondo accumulava un malcontento che, ad un certo punto , ha superato la soglia critica. .Ha guardato la realtà in modo disincantato , si accorta di aver portato paraocchi ideologici ed ha deciso che il tempo delle mezze misure è finito. Se prima si rassegnava alle rapine, agli stupri, alle morti bianche ora non li accetta più . E non andategli a dire che nell’ultimo anno sono diminuiti del 5% ! Vi risponde che non vuol più avere paura ad uscire di notte , che non vuol essere ammazzata nel suo letto e che non le importa se l’assassino è italiano , albanese o rumeno. Il paese ha abbassato la soglia di tolleranza non solo nei riguardi dei delitti, ma di tutti gli abusi, le inefficienze , le porcherie, gli errori e le chiacchiere. Ha rivoluzionato il sistema politico ed e pronta a cacciare chi ha appena eletto se non si darà da fare. Ho anche l’impressione che sia già iniziato un risveglio di attività. Da anni non vedevo nascere tante iniziative , gente piena di vita che fa nuovi progetti. E non ha paura. Stonati , paurosi sono invece ancora molti politici , molti funzionari, diversi sindacalisti . Ma la gente comune no , la sgente che lavora, che produce , intuisce che è incominciata un’altra epoca, dove non si parla , dove si costruisce . E si mandano via quelli che dicono che non si può. La gente ha anche capito che certe cose si devono fare in tempi brevi . Che bisogna incominciare subito a fare gli asili, le case popolari, le metropolitane , le ferrovie per il trasporto merci. E bisogna mettere in galera subito chi stupra chi , ubriaco ammazza un pedone, e licenziare in tronco il funzionario che ci mette otto a anni a finire una pratica indispensabile. E’ questo lo spirito nuovo che consentirà la ripresa del paese ,la sua riscossa. Sta tornando il buonsenso, una qualità con cui la mente umana si dimostra superiore al computer e alle ideologie , perché aderisce al concreto e vede le conseguenze a lungo termine. Il Davide di Donatello quest’anno è stato dato a La ragazza del lago, un film senza pessimismo, ideologie e astrazioni .Una espressione del buonsenso. Un segno , sia pure modesto, che gli italiani si sono risvegliati al realismo e alla concretezza. Per questo penso che riusciremo a superare la crisi e la recessione. Anche questa volta.


Costruttori e predoni
21 Aprile
Nel corso della storia ci sono sempre stati i costruttori ed i predatori. Erano costruttori gli agricoltori che, dissodando i campi, seminando, conservando il raccolto, hanno consentito la crescita della popolazione e la formazione delle città. E ci sono sempre strati i predoni nomadi, sradicati dalla terra, che attaccavano le coltivazioni e saccheggiavano tutto ciò che era costruito. I costruttori sono radicati alla terra, amano la propria società che vogliono ricca e bella. Costruiscono opere d’arte che esprimono i loro ideali religiosi, estetici e morali. Pensate alle stupende cattedrali create dai cittadini nel medioevo, ai palazzi edificati dai principi mercanti nel rinascimento. Sono capolavori che vanno oltre l‘utile immediato, creati per essere eterni, perche costituiscono l’oggettivazione dei valori fondanti, lo spirito della comunità. Per i predoni queste cose sono prive di senso. Saccheggiano i palazzi, incendiano i templi, fondono i vasi d’oro, spezzano le statue degli dei. Anche oggi continuano ad esistere costruttori e predatori. Guardiano all’Africa. In molti paesi il potere è nelle mani di un armati che lo conserva puntando le armi contro il popolo . Vivono nella ricchezza , mettono il denaro nelle banche europee , si comportano come se fossero degli occupanti stranieri, dei nomadi nella loro terra. Veniamo ora in Italia. Lo sviluppo del mezzogiorno è frenato dalla delinquenza organizzata. Mafia, Ndrangheta, Sacra corona unita, Camorra sono comunità di predoni che saccheggiano il proprio paese ed i propri concittadini. Degli estranei che si alleano con tutte le altre mafie del mondo. E vi sono predoni a anche nella politica, nella finanza , che oggi aggravano le crisi mondiali del cibo e dell’energia. E in certi momenti vi sono anche popoli - pensiamo oggi ai cinesi - che invadono il mondo con i loro prodotti e si insediano dappertutto restandovi degli stranieri , dei nomadi. Per secoli ai confini dell’impero romano le legioni hanno fatto argine contro l’invasione dei predatori. Per secoli i regni islamici del nordafrica hanno combattuto contro i nomadi Hilaniani che distruggevano le messi e riducevano il popolo alla fame. Ma non illudiamoci questa lotta continua ancora. Perchè ci sono sempre degli invasori, ci sono sempre dei predoni che ci minacciano. Ed ogni nazione sopravvive solo se sa trovare in sè la solidarietà ed il coraggio di difendere le sue attività, il suo popolo e i suoi valori. Se ricorda che non sono in vendita.


Formazione e autoformazione
15 Aprile
Ho conosciuto managers e molti politici rozzi, arroganti , di corte vedute e mi domando che tipo di educazione hanno ricevuto e in che cosa sono stati inadeguati i loro maestri , la scuola , l’università. Non penso alle materie tecniche , all’economia, al diritto , all’aggiornamento continuo , ma a qualcosa di più importante e trascurato : la formazione della personalità . Noi tutti sappiamo che ci sono persone forti , profondamente oneste , che sanno affrontare i problemi più difficili, che trattano gli altri rispettandone la dignità e ne fanno emergere il meglio. E quando un paese o una istituzione è in crisi è loro che vorremmo al comando . Quando è stata sull’orlo di una terribile guerra civile la Francia si è rivolta a De Gaulle e , di fronte alla più spaventosa crisi economica della storia , è a Roosvelt che si e affidata l’America. Molti pensano che queste persone siano nate così , siano così per natura, ed in parte è vero , ma e anche vero che esse sono state educate e poi si sono preparate al loro compito , si sono autoformate E a questi modelli che dobbiamo guardare.Tutti noi abbiamo delle capacità , delle virtù che possono essere risvegliate e dei difetti che possiamo correggere. Durante l’intero corso di studi che va dalle elementari alla università si dovrebbe insegnare - soprattutto a coloro che avranno compiti di comando - come costruirsi una personalità forte , completa, armonica e coltivarla nel tempo . Come affinare la propria sensibilità, esercitare la propria l’intelligenza, aprire la propria mente al nuovo , ascoltare, essere sinceri con se stessi e chiedere che lo siano gli altri, conservare una pulizia interiore che ci consente di valutare uomini e situazioni in modo oggettivo. Cercando sempre le esperienze, i libri, i film, gli spettacoli, gli incontri umani che ci arricchiscono, che ci danno forza, vita, gioia, evitando quelle che ci inaridiscono e ci incattiviscono. Chi pensa di essere perfetto e non sente il dovere di correggersi diventerà arrogante ed inquinerà tutto ciò che tocca, Non bisogna credere a chi dice che non ci si può migliorare . Stando con grande cuoco possiamo imparare a fare piatti stupendi anche con ingredienti semplicissimi, ma se non vogliano apprendere continueremo a fare cose immangiabili. Si, ciascuno di noi può diventare un bravo cuoco, ciascuno di noi può perfezionare se stesso e rendere la vita più gradevole agli altri.


Chi fa le cose bene e chi no
14 Aprile
Alcune persone provano un vero piacere a fare le cose bene . Ricordate Il ponte sul fiume Kway ? L’ufficiale inglese costruisce per conto dai giapponesi un ponte perfetto ( che poi dovrà far saltare in aria ). Questo atteggiamento riguarda qualsiasi attività, fare l’imprenditore , dirigere una grande impresa, ma anche fare il commesso, il vigile, scrivere un articolo, mettere in ordine il giardino, cucinare una pietanza, , organizzare un ricevimento. Chi ama fare le cose bene vi scopre sempre un aspetto divertente , creativo. Il cuoco prova piacere a scegliere gli ingredienti, a sentirne la consistenza,la freschezza, il sapore, a controllare il ritmo della cottura e aggiungere poi l’olio, il burro il sale, le spezie, nella quantità e nel momento giusto. Chi scrive romanzi gialli si esulta ogni volta che inventa un intrigo, un trucco, una falsa traccia . E quando poi vedono l’ opera compiuta tutti provano un senso di armonia e di pienezza, All’opposto troviamo le persone a cui non importa nulla di fa bene, che si distraggono , si annoiano. Se si occupano da sole della propria casa sono sciatte, svogliate, la lasciano in disordine col giardino incolto .Se lavorano come impiegati fanno accumulare sulla scrivania pile di scartoffie inevase . Se sono ad uno sportello sono irritabili,maleducate . Se mettete loro in mano una impresa la fanno fallire. Ci sono poi persone a cui non importa nulla del risultato perche mirano esclusivamente al successo personale, al guadagno personale , ad occupare cariche , ad acquistare potere. Nel film Pretty Woman, Richard Gere ( prima di innamorarsi ) si arricchisce sfasciando ottime aziende. Molte persone di questo tipo, avide ed ambiziose, fanno carriera intrigando e nella giungla della finanza e della politica. Si fanno collocare al vertice di grandi aziende pubbliche e di importanti amministrazioni, dove lavorano delle persone bravissime, oneste e creative, che farebbero molto meglio di loro. Uno dei guai dell’Italia e che ci sono troppe nomine politiche e troppo poche per merito. Una delle cose che mi auguro da queste elezioni politiche ancora in corso, è che chiunque vinca sia questa volta capace di affidare i compiti più importanti e gli incarichi più delicati non ai suoi portaborse più chiacchieroni e più intriganti , ma alle tante persone di valore che sanno fare bene ed hanno il gusto di fare bene. A coloro che , oltre ad essere competenti e capaci, hanno anche passione, vocazione e voglia di prodigarsi.


Globalizzazione
8 Aprile
Tutti sono convinti che la globalizzazione aumenti la cultura, la conoscenza, la creatività , ma non è detto che sia vero perche essa distrugge anche le culture , le tradizioni , le lingue, le letterature locali. Ancora nel secolo scorso in Italia c’erano scrittori, poeti e cantanti milanesi, genovesi, romani, napoletani amati e ammirati nel loro ambiente. E c’erano migliaia di laboratori artigianali, boutiques in cui trovavi degli stupendi prodotti originali , Oggi dovunque tu vada, a Milano, a Firenze a Saint Tropez, a Tokyo a Manila o a New York trovi gli stessi stilisti , gli stessi vestiti, lo stesso gusto. Nelle librerie gli stessi libri, nei cinema gli stessi film ,nelle le televisioni gli stessi format di spettacolo , e senti discutere le stesse idee . Certo, il mercato globale ha continuamente bisogno di novità, per cui devono esserci migliaia di inventori che fanno proposte, ma alla fine se ne affermano solo poche selezionate dalla grandi centrali. Le altre spariscono e spariscono i milioni di creatori che non hanno più un mercato locale. Avete notato che non ci sono più grandi pensatori? Perche sono stati sostituiti da cantanti rock, da conduttori di talk show, e da guru internazionali. E incominciamo a sentire la carenza di scienziati originali . Perche anche nella scienza sono i centri di potere accademico internazionale che controllano i finanziamenti e le pubblicazioni e impongono le proprie proposte e le proprie idee emarginando gli scomodi, i devianti , quelli fuori dal coro . La scienza non è affatto obbiettiva ed imparziale come il grande pubblico immagina .Ancor oggi le scoperte più originali vengono fatte da individui che devono lottare contro il conformismo accademico. Per tener viva la diversità culturale e conservare accesa la creatività , bisogna chi ciascuno partecipi e competa nel sistema di comunicazione globale, ma nello stesso tempo ogni nazione, ogni popolo, ogni città deve conservare le sue radici ,la sua lingua, la sua tradizione e la farle fiorire . Non dobbiamo aver paura di essere diversi , di rifiutare il tipo di arte , di cinema , di libri , di spettacoli televisivi ammirati da tutti . Dobbiamo imparare a giudicare e a scegliere con la nostra testa, e sforzarci di realizzare solo cose che consideriamo veramente belle e di valore. Certo, agire così richiede uno sforzo individuale molto più grande , ma è l’unico modo per tenerci fuori dal gregge e poter dare anche noi un contributo utile .


Amore di donna
7 Aprile
Molti sono convinti che maschi e femmine oggi siano diventati simili. E vero nello studio, nelle professioni , negli affari , in politica , ma non nel campo delle emozioni. Per esempio maschi, soprattutto quello giovani sono molto violenti . Sono sempre loro i killer della malavita, i protagonisti delle rapine, degli stupri, delle violenze domestiche, delle devastazioni nelle scuole, degli scontri politici , di quelli gli stadi e delle liti alle discoteche. E’ come se avessero bisogno, ogni tanto, di una guerra. Fra di loro non parlano d’amore , non si occupano delle storie sentimentali degli altri. Personalmente non ho mai ricevuto una lettera da un uomo di quaranta o cinquant’anni in cui scrive che sente la mancanza di passione e desidera qualcuno che gli faccia provare ancora il batticuore. Ne avrò ricevute mille dalle donne. La donna invece sogna l’amore, l’abbraccio appassionato, l’intimità prolungata, deliziosa con l’uomo che le ama. Le piace parlare d’amore , sa tutto sugli amori, i matrimoni , i divorzi delle amiche, degli amici e dei divi. Non ha paura di innamorarsi e, quando si innamora,diventa più bella .Gli uomini si difendono dall’innamoramento , ne sono sempre sorpresi , e talvolta lo vivono come una malattia. Di solito è la donna che con il suo calore, la sua serenità, la sua dedizione, li rassicura ed insegna loro ad abbandonarsi. Le ragazzine sono capaci di amare per anni un divo dello schermo e del rock. E non si tratta di attrazione sessuale come capita ai loro compagni maschi, si tratta proprio di amore . Per lui farebbero qualsiasi cosa e saprebbero delle mogli fedeli. Ma anche quando hanno rapporti sessuali facili ed escono la sera per “ rimorchiare qualcuno“, nel profondo , attraverso il sesso , cercano sempre un uomo da amare. Inoltre, differenza del maschio, la donna innamorata è fedele perche prova l’orgoglio di dire di no a tutti gli altri per essere esclusivamente dell’unico uomo che merita il suo amore, il suo cuore e il suo corpo, il giardino profumato che si apre solo per lui. Ed è capace di amare a lungo un uomo aspettando il momento in cui lui si accorge di lei e si innamora a sua volta. Per questo se una donna vuole veramente qualcuno, quasi sempre riuscirà ad averlo. Anche gli uomini sono capaci di amore prolungato e sanno essere fedeli , però solo quando sono soddisfatti e si sentono molto amati. Perciò è la donna che tiene in vita la coppia. Se cede lei , tutto finisce.


Il contrattacco
31 Marzo
C'é sempre , nella vita individuale e sociale, il momento della riscossa e del contrattacco. Per lunghi periodi ci adattiamo al mutare delle circostanze attraverso accordi, convenzioni, compromessi . Spesso arretrando , ma a poco a poco, in modo da conservare l’impressione che nulla sia cambiato. Come quando la sera la luce si indebolisce lentamente e noi sforziamo occhi e ci affatichiamo finche, improvvisamente , non ci rendiamo conto che è buio e dobbiamo accedere le lampade. Troppo spesso ci adagiamo nell'abitudine e non ci svegliamo nemmeno quando la realtà ci manda segnali fortissimi. Per quanto tempo le democrazie occidentali non hanno capito cosa stava facendo Hitler e non hanno reagito adeguatamente? Ora sta succedendo qualcosa di analogo nel campo economico. Da tempo la nostra economia soffre, le famiglie fanno fatica a tirare avanti. L’ingresso della Cina e dell’India ha fatto esplodere i prezzi delle materie prime ed ha schiacciato le retribuzioni con la concorrenza della loro manodopera. Basta guardare come lavorano i cinesi in Italia per capirlo. Molti, già parlano di tramonto della civiltà europea. di annientamento della identità italiana. E pensano che non ci sia più nulla da fare.E’ lo scoramento, la resa . Una tentazione pericolosa come lasciarsi scivolare a terra in montagna durante una tormenta , addormentarsi . Mentre stare in piedi, camminare verso il rifugio richiede sforzo , stringere i denti . Ed è facile giustificarci dicendo che non serve combattere, perche loro sono più forti e noi possiamo solo chinare il capo. Invece non é vero. Anche gli altri hanno le loro difficoltà. Anche loro sono presi dallo sconforto. Anche loro sono vulnerabili . Solo che resistono , ed é per questo che vincono. Ma chi si arrende , chi si addormenta, quando si risveglia si accorge di aver perso la cosa più preziosa, la libertà . Gli Italiani alla fine del 1400 erano il paese più ricco e potente d’ Europa, trent’anni dopo erano dominati da francesi, austriaci e spagnoli e sono rimasti i loro schiavi per tre secoli... Non ripetiamo lo stesso errore. Si , siamo un piccolo paese , ma anche la Svizzera lo era eppure ha sempre saputo conservare orgogliosamente la sua forza economica e la sua liberta . Non è la dimensione di un paese che lo rende forte , ma l’ invenzione , la fantasia , l’astuzia , l’intraprendenza , la lungimiranza, il miglioramento continuo. Ma soprattutto la fiducia in se stessi, la fede e il coraggio.


Aretè
20 Marzo
Aretè, eccellenza . Per i greci era la virtù più importante. Ciascuno, nel suo campo di attività , nella sua arte , doveva prodigarsi per raggiungere la perfezione. Il vasaio realizzare i vasi più belli, lo scultore le più belle statue , il navigante guidare con la massima perizia la sua nave, il poeta tragico scrivere le più sublimi tragedie . Michele Ferrero mi raccontava con che passione faceva le prove e le ricerche che , alla fine , lo hanno condotto alla invenzione della Nutella. Ho seguito passo passo l’appassionante creazione di Mulino Bianco . Io stesso ho passato dodici anni a studiare e a riscrivere lo stesso argomento fin che non è nato il libro innamoramento e amore. E per tutti il periodo più bello è stato proprio quello della ricerca quando , attraverso lo sforzo, senti nascere qualcosa di cui tu stesso, ad un certo momento , sei stupito e ammiri. Oggi però la spinta all’eccellenza viene ostacolata da una pedagogia che punta sulla facilità , la mediocrità , l’ improvvisazione .Col risultato che i ragazzi non hanno informazioni sistematiche , non sanno concentrarsi e non sanno argomentare . Mentre coloro che vorrebbero una scuola rigorosa –molti insegnanti delle scuole medie e superiori e dell’ Università - vengono sistematicamente osteggiati. Ma con la banalità e la mediocrità la società non si sviluppa e l’individuo si deteriora . L’eccellenza si ottiene solo se ,ogni volta, facciano meglio della volta precedente. Mi viene in mente una ragazza che, fin da dieci anni ha fatto moltissimi lavori, in campagna, a vendere libri , ed ogni volta era così brava che la promuovevano ad un’ attività superiore . Finchè , a vent’anni , non ha rilevato una piccola impresa e l’ha fatta prosperare . Ma l’abitudine a fare le cose in modo perfetto l’ha imparata da piccola, su lavori umilissimi. Solo chi è esigente con sè stesso sviluppa la capacità di giudicare ciò che vale e ciò che non vale . Il bravo architetto con uno sguardo coglie la disarmonia , lo scienziato di valore identifica la contraddizione, il grande musicista si accorge anche di una sola nota sbagliata. E noi abbiamo bisogno di gente di questo genere in tutti campi, dagli ospedali , alle discariche , alla magistratura . Abbiamo bisogno di una classe dirigente all’altezza dei difficili tempi che viviamo. Ma tutto comincia dall’individuo, dalla sua motivazione, dal suo impegno a realizzare l’eccellenza .


Le sfere
10 Marzo
Attorno a noi ci sono tanti cerchi concentrici. Quello più interno, del cuore e dell’amore, è formato dalle persone che amiamo profondamente: nostro padre, nostra madre, i nostri figli, talvolta i nostri fratelli. E poi la persona di cui sei innamorato , la più vicina, quella a cui pensi ogni momento perchè hai messo in lei la tua vita. Attorno al nucleo interno viene poi la sfera degli amici con cui ci sentiamo sicuri , con cui ci troviamo bene, con cui lavoriamo volentieri, a cui possiamo dire i nostri problemi, confidare i nostri dubbi e chiedere aiuto, sicuri che , nel momento del bisogno, faranno qualcosa per noi. Poi c’è la sfera fatta da coloro con cui siamo in rapporto di lavoro, di affari, i colleghi, i clienti con cui ci troviamo a nostro agio, di cui ci fidiamo anche se il nostro rapporto resta, nella sua essenza, uno scambio, un dare e un avere. All’esterno abbiamo infine la sfera degli sconosciuti, della competizione, degli avversari e dei nemici. Un mondo dove, per sopravvivere, devi essere sempre pronto, vigilante. Ma queste quattro sfere non sono statiche. Ci sono dei periodi in cui noi, individui e società siamo deboli. Allora abbandoniamo le sfere esterne per rifugiarci nei nuclei interni, fra la persone più sicure, senza rischiare, timidi, esitanti, paurosi. Invece nei periodi di espansione individuale e sociale ci spingiamo all’esterno, ci apriamo a nuovi rapporti, scopriamo nuove possibilità. E ci accorgiamo che anche nel mondo che ritenevamo ostile troviamo persone con cui lavorare, fare progetti, alleanze, affari. E persino amici. E’ incredibile come il nostro ottimismo, la nostra intraprendenza, la nostra voglia di vivere e la nostra intelligenza, la nostra creatività riescono a trasformare i rapporti con gli altri e il mondo che ci circonda. E’ grazie a queste forze, e talvolta ad un pizzico di fortuna, che le persone possono risollevarsi tanto rapidamente, recuperare tanto rapidamente. E lo stesso per le società che , dopo un lungo periodo di declino, si risvegliano improvvisamente e crescono in modo vertiginoso. Gli economisti non hanno ancora scoperto il segreto di queste spettacolari riprese. Alla loro base c’ è sempre la rottura delle vecchie credenze e l’ingresso, con lucidità, nel territorio del nuovo. Grazie ad energie che sgorgano dal profondo dell’animo umano: la voglia di vita, il coraggio, la determinazione, l’amore, la fede.


Gazzetta dello sport rosa
8 Marzo
E’ assolutamente inconfondibile, riconoscibile in mezzo a montagne di giornali: vuol dire sport, amore per lo sport, dedizione allo sport, competenza nello sport. La sua fama, il suo credito, il rispetto di cui gode viene dal passato, si trasmette intatto da padre in figlio, di generazione in generazione. Ed è rosa. Ma perché rosa? Solo per differenziarlo? No, si sarebbe potuto usare qualsiasi altro colore. Per indicare sport? No, perché lo sport è maschile, mentre il rosa è femminile. Perchè lo sport è agonismo, mentre il rosa gentilezza, E se fosse stato scelto proprio per questo? Per togliere allo sport il suo carattere violento, competitivo, per sottolinearne l’aspetto amichevole, gioioso , gentile, di festa? Lo sport come grande sagra dell’amicizia e della lealtà . Lo sport come comunità in cui tutti si ritrovano, si riconoscono e si rispettano. Oppure è soltanto perche siamo italiani e diamo importanza all’amore, tanto da fare rosa perfino la maglia del giro d’Italia? Quasi tutta la nostra poesia, dal Dolce Stil Nuovo , a Petrarca, al Boiardo, all’ Ariosto, al Tasso, è stata poesia d’amore. E una canzone napoletana ci ricorda che il nostro “É il paese in cui tutte le parole, sia dolci che amare, sono sempre parole d’amore“. Sì, il rosa è il colore dell’amore, della vita guardata con gli occhi dell’amore. Dal tempo del Romanzo della Rosa, fino ad Edith Piaff che canta: “ Quando sono fra le tua braccia e tu mi sussurri all’orecchio , io vedo la vita in rosa“. La vita dove tutto è felicità, i paesaggi sereni, i volti sorridenti, amici. O forse per indicare al lettore in modo subliminale che la passione sportiva non ha – come dice un nostro poeta - nessun altro scopo “che il rosa in cui nasce il sole/ e altra fine che il rosa in cui muore”. Vale a dire, è un gioco in cui oggi si vince e domani si può anche perdere la gara, e che non è mai l’ultima, perché, come il sole che sorge ogni mattina, l’indomani ce ne sarà un’altra, e sarà diversa, sorprendente. E che ogni gara è come la rosa: ha i petali profumati, ma anche le spine. Forse non è questo il motivo per cui La Gazzetta dello Sport è rosa, ma mi fa piacere pensarlo. Perché la lietezza, l’amore, e la fusione dell’ amore con l’epica appartengono alla nostra tradizione culturale. Lo sport è l’epica del mondo moderno, i campioni sportivi sono i corrispondenti odierni dei cavalieri antichi. Non abbiano più “Le dame , i cavalier, l’arme e gli amori “ dell’Ariosto. Ma abbiamo il rosa su cui raccontare le epiche battaglie - svolte nelle arene di uno stadio, di un circuito automobilistico o di un ring - e gli eroi del nostro tempo.


Complessità
3 Marzo
Ogni volta che sento dire che l’ ltalia sta perdendo una grande impresa come l’Alitalia , o si indebolisce in un settore sia esso la moda o la chimica, o l’agricoltura ,o la grande distribuzione sono preoccupato . Perche tutte le attività sono interdipendenti. Molti , quando pensano alla moda, hanno in mente le sfilate , le top model. Ma dietro le sfilate vi sono le imprese tessili che possono inventare nuovi tessuti e nuovi prodotti solo grazie all’apporto della chimica, dell’ industria delle macchine utensili, che a sua volte richiede l’elettronica, l’informatica ; e poi tutta la filiera , i tecnici , le bravissime maestranze, le navi container . Il Cinema non è solo festival e pettegolezzo divistico, ma finanza, alta tecnologia, rapporti con tutte le forme di arte. Dietro il sistema turistico ci sono gli aeroporti, le compagnie aeree, le autostrade, l’industria edilizia, quella alberghiera, quella alimentare . Per cui ,se perdiamo il settore nucleare, quello elettronico, quello chimico o la grande distribuzione , viene indebolito tutto il resto. Non è nazionalismo : un grande paese moderno è per sua natura complesso e richiede, per sua natura, una grande varietà di competenze che si integrano si completano a vicenda. E questa pluralità è importante non solo per ragioni economiche ma anche culturali , anche morali . Alcuni sentimenti morali come il valore del lavoro la necessità di un rapporto rigoroso fra merito e ricompensa nascono nel campo delle attività produttive , dove si producono oggetti, se ne calcola il numero, se ne valuta la qualita . Mentre il senso di responsabilità si forma soprattutto la dove ci si fa carico della vita e della sofferenza dell’uomo , come negli ospedali. La capacità di competere si sviluppa nello sport e nella concorrenza fra imprese. La disciplina nella scuola , sul lavoro e nelle forze armate. Mentre altri valori come la capacità di apprezzare la creatività artistica, la fantasia, l’inventiva, si formano nella industria culturale e nell’ industria dello spettacolo che, a loro volta, interagiscono con tutte le altre. La vita è complessità. Nella società, come nell’individuo tutto ciò che è specializzazione estrema , inaridisce, impoverisce. Il matematico che conosce solo la matematica e l’economista solo l’ economia non possono capire la ricchezza, la molteplicità del reale. Il sistema economico deve poggiare su numerosi pilastri e la cultura sulla pluralità e il fermento dei valori e dei saperi.


La storia
25 Febbraio
Un tempo si studiava la storia dell’ occidente ( Egitto , Grecia , Roma , Italia , Europa ) una prima volta alle elementari , poi nelle medie inferiori e di nuovo , in modo più approfondito, nelle medie superiori,. Con la mondializzazione si sarebbe dovuto aggiungervi l’India e la Cina . Invece nel nome della lotta al nozionismo e in base al principio marxista che non contano le personalità ma i fattori economici , sono stati cancellati i nomi dei personaggi , gli accadimenti più importanti e le date . ll risultato è che gli studenti che arrivano all’Università non sanno quando sono vissuti Budda e Confucio, quando stato ucciso Giulio Cesare , quando è vissuto Maometto, quando è avvenuta la prima crociata , quando è vissuto Dante, quando sono accadute la guerra dei cent’anni o la Riforma Protestante Cosa significa non conoscere la propria storia ? Se qualcuno ci domanda “ Chi sei ? “ come rispondi amo ? Gli diciamo il nostro nome, la nostra professione , gli diamo il nostro curriculum . Se una persona che ci interessa le raccontiamo cosa abbiamo fatto. Gli innamorati si raccontano la loro vita e poi ricordano i momenti importanti della loro esperienza comune , la storia della loro coppia. Noi siamo la nostra storia. Chi la dimentica , lo smemorato , non sa più chi è. E lo stesso vale per i popoli, per le civiltà. Se volete capire la forza, la vitalità, la solidarietà di una coppia , di una impresa, di un partito, di una nazione fate parlare la gente dell sua storia .Quando la società e forte, decisa, in espansione la ricordano con orgoglio , con entusiasmo .Le grandi nazioni sono fiere delle loro origini e celebrano gli i accadimenti che hanno segnato il loro sviluppo. La Francia è festeggia la Presa della Bastiglia , Gli USA il giorno dell’indipendenza. I musulmani hanno riscoperto il loro passato e lo ostentano con fierezza . Gli ebrei , dispersi in cento paesi , sono rimasti uniti per duemila anni perche hanno sempre minuziosamente ricostruito e studiato tutto quanto è accaduto al loro popolo . Un popolo, una civiltà che dimentica la propria storia perde la propria identità , la propria solidarietà, svanisce. Se gli italiani hanno smesso di insegnare la storia ai loro figli è perche stanno perdendo la fiducia in se stessi, non sono più orgogliosi di ciò che hanno fatto nel passato, non credono più di poter fare cose importanti nel futuro. Chi cancella la sua storia perde la speranza. Solo chi la ritrova ritrova la speranza.


Amore e passato
18 Febbraio
Quanto ho incominciato a studiare l’innamoramento, la gente faceva una grande confusione fra innamoramento, cotte, infatuazioni e attrazioni momentanee. Alcuni dicevano: “ io mi innamoro in continuazione” oppure “Le amo tutte e due “. In questo gazzabuglio, ho scartato le forme di pseudo innamoramento e descritto quello vero, l’unico che tende a diventare amore duraturo. Nell’ innamoramento c’è una prima fase in cui i due innamorati vivono una straordinaria esperienza di trasfigurazione del mondo e della persona amata. E’ lo stato nascente. Molti però pensano che si tratti solo di una violenta tempesta emotiva e ritengono che la costruzione della coppia stabile avvenga dopo, ad opera della ragione e della volontà. No. E’ proprio all’inizio che avviene il processo di fusione delle personalità e vengono prese le decisioni fondamentali da cui nasce l’ amore che dura. La passione dell’innamoramento, infatti, non è solo un uragano di sentimenti, è anche una intensissima attività intellettuale in cui i due innamorati si studiano, rimettono in discussione la proprie vite, scoprono le loro tendenze più profonde, fanno progetti e gettano le basi del loro rapporto futuro. Ciascuno di loro vuol saper tutto del suo amato, vuol vedere il mondo come lui lo ha visto da adolescente, da giovane, vuol partecipare delle sue gioie e dei suoi dolori. E, nello stesso tempo, vuol raccontargli tutto di se stesso , della sua vita, dirgli le sue speranze, le sue delusioni, i suoi sogni. Molti ascoltano così avidamente la storia di vita del loro amato, vi partecipano così intensamente da avere l’impressione di essere sempre stati accanto a lui, di averlo osservato ( non visti ) con ansia, con commozione, perche lo amavano già allora. L’amore dell’innamoramento abbraccia tutto: il presente, il passato e il futuro. Mescola il tempo e lo spazio per cui abbiamo l’impressione di aver amato il nostro diletto anche quando non ci conosceva ancora, anche quando magari stava con qualcuno. E ci sembra di essere stati fatti apposta l’uno per l’altro, di essere stati predisposti ad innamorarci, di esserci sempre inconsciamente aspettati. Molti innamorati arrivano a chiedere ” Perche non ti ho incontrato prima amore ? Perche sei arrivato così tardi? E’ grazie a questa corrispondenza, a questo intreccio temporale che l’amore diventa duraturo, perche nessuno puo pensare a se stesso senza l’altro, ne oggi, ne ieri, nè domani. Per tutta la vita.


Amore età
11 Febbraio
La legge equipara il rapporto fra un uomo adulto con una ragazza di meno di 14 anni ad uno stupro e prevede una condanna gravissima. Recentemente però un uomo di 34 anni è stato condannato in modo molto lieve perchè la corte ha riconosciuto che la ragazzina ( 13 anni ) era consenziente, ed entrambi erano innamorati. É una sentenza giusta ? L’amore è un attenuante o una giustificazione sufficiente ? Il problema si pone perchè oggi la pubertà e diventata precoce , gli stimoli e le conoscenze sessuali sono cresciuti enormemente e ci sono ragazzine che a tredici quattordici anni fanno già all’amore con compagni di scuola di sedici diciotto anni . Inoltre sappiamo che l’innamoramento puo avvenire fra persone con una grande differenza di età. Agli uomini adulti piacciono le donne giovani mentre le donne giovani sono spesso attratte da uomini più vecchi di loro. Una donna di vent’ anni, intelligente e vivace spesso cerca istintivamente un uomo di trenta anni e oltre, più maturo, con esperienza, fascino. Desdemona si innamora di Otello, Nausicaa del cinquatenne Ulisse. Si tutto questo è vero, ma non basta a permettere il rapporto di un uomo di 34 anni una ragazzina di 13 . E lo stesso vale per una donna adulta. Perchè l’amore richiede una parità, una autonomia che qui manca. Un adulto può trascinare un adolescente dove vuole e lui stesso perdere ogni freno , ogni inibizione. Se è permesso andare con una ragazzina di tredici anni , perchè non con una di dodici, e poi di undici , di dieci fino ad ammettere tutti gli abusi , tutte le sopraffazioni della pedofilia ? No. E necessario fissare per legge un limite invalicabile. Perche quando non c’è un limite, tutto diventa lecito. Una legge ha, prima di tutto, una funzione educativa e preventiva. Il suo scopo non è punire il sentimento amoroso, ma evitare che si realizzino le condizioni che favoriscono il nascere di amori pericolosi per la parte più debole. Solo se sanno che è proibito , che rischiano una grave condanna, gli uomini adulti impareranno a non avvicinare, a non sedurre e a non farsi sedurre da una lolita di 13 anni. L’amore sboccia fra persone che si frequentano e considerano possibile l’amore fra di loro. Stendhal osservava che nessuno si innamora se non spera, sia pure anche solo per un istante, di poter essere ricambiato. Quando un amore viene considerato assolutamente irrealizzabile, non nasce.


Asili e scuole
4 Febbraio
L’Italia del Risorgimento ha fatto un enorme sforzo per istruire gli italiani costruendo un numero enorme di scuole elementari e medie . Queste scuole si limitavano a fornire l’istruzione nelle aule , più qualche palestra e qualche giardinetto per la ricreazione. Ma erano le esigenze di allora. I giovani andavano a lavorare prima e le madri stavano a casa e si occupavano dei figli . Oggi le esigenze sono cambiate.La famiglia è fragile ed esausta, il bisogno di istruzione ed educazione immenso , Due genitori che lavorano entrambi o una donna sola che lavora non riescono a prendersi cura dei figli. La natalità non diminuisce solo perchè i giovani non vogliono rinunciare a stare con gli amici , alle happy hours e alle vacanze spensierate .La maggior parte di loro si ferma perchè ha un lavoro precario ed ha bisogno di una reale assistenza ai figli . Non basta diminuire le tasse o dare dei contributi . Dobbiamo dare alle giovani coppie la sicurezza che troveranno asili nido, scuole materne ed elementari che si prendano cura dei bambini dalle otto del mattino fini a quando hanno finito di lavorare. E magari anche nel mese di luglio quando cui sono le vacanze.Ma hanno problemi anche i genitori con figli adolescenti perchè le nostre scuole medie e superiori finiscono all’una del pomeriggio o al massimo offrono un doposcuola di appoggio . Ma hanno problemi anche i genitori con figli adolescenti perchè le nostre scuole medie e superiori finiscono all’una del pomeriggio o al massimo offrono un doposcuola di appoggio .E sono ancora le vecchie scuole progettate solo per l’insegnamento in aula . Oggi avremmo bisogno di colleges diurni in cui i ragazzi fanno letture , scrittura , sport , teatro, cinema , imparano attività artigianali che nessuno più insegna loro. Una scuola che richiede edifici scolastici nuovi o completamente riadattati ed un personale insegnante serio, autorevole e preparato. Senza di essa i giovani resteranno a “ cazzeggiare “ o a istupidirsi davanti alla televisione Nessun governo del dopoguerra ha fatto per la scuola uno sforzo simile a quello compiuto all’inizio del secolo ventesimo . Anzi nessun governo ha l’ha messa nell’elenco delle infrastrutture di base come le autostrade, i porti , l’alta velocità e le centrali elettriche . Ma non si puo rimandare oltre .La famiglia , da sola , non ce la fa più e la vecchia scuola perde credito ogni giorno, ha quasi smesso di educare. Dobbiamo prenderne atto, non chiudiamoci gli occhi . Occorre uno sforzo immenso per sorreggere i genitori , ricostruire il prestigio dell’educazione , e dare nuovamente slancio al nostro sviluppo economico e culturale !


Società e virtù
28 Gennaio
Pierre Chiartano nel sul libro La difesa dell’occidente ha riassunto un nostro colloquio in cui io sostenevo che bisogna reintrodurre il concetto di virtù, perchè una società democratica funziona solo se ha un solido fondamento morale . Dalla cultura anglosassone abbiamo preso l’dea che vizi privati ( come l’avidità, l’ambizione e perfino l’invidia ) possano diventare pubbliche virtù perche stimolano la competizione economica e politica. Ma questo avviene solo in società che hanno una rigorosa etica privata e pubblica come le comunità del New England. In Italia, dove l’etica pubblica è quasi inesistente , i vizi privati diventano immediatamente vizi pubblici, corruzione. I mali della nostra società, non si possono curare nè con semplice cambiamento di maggioranza nè con la legge. La legge da sola non è nulla senza solide radici etiche. Negli anni ‘90 i magistrati hanno provato a sostituire la morale con la legge, ma è stato un disastro. No, il fondamento della società è il singolo individuo moralmente capace di dire di no a chi gli offre denaro, favori, successo, carriera in cambio di favori. Il nostro paese ha bisogno di una ricostruzione etica che si può fare solo cominciando dall’infanzia e, nel caso dell’adulto, partendo dalle piccole cose. Non posteggiare la moto sul marciapiede, annulla il biglietto del tram , non promettere quello che non puoi mantenere, non favorire il raccomandato, non pagare in nero ma chiedi la fattura, dichiara il tuo reddito e denuncia le irregolarità che vedi attorno a te . Comportamenti elementari che dovrebbero per prima cosa avere i politici, i magistrati, gli intellettuali, i giornalisti, gli imprenditori, i commercianti e poi tutti gli altri, perche la morale si insegna con l’esempio. Il mio non è un invito all’austerità, all’ascetismo. Per carità! Divertiti, fa festa, va in vacanza , fa all’amore, mangia e bevi come ti pare. Ma quando lavori non far finta di lavorare, se insegni fallo con cura, se fai il giudice sii imparziale, se amministri non imbrogliare. Certo , i corrotti ti considereranno uno stupido. Ma dobbiamo incominciare a comportarci in modo giusto soltanto perchè è giusto. La virtù è un esempio, è un modello di come tutti dovremmo agire. Non posso essere virtuoso quando mi fa comodo. Devo esserlo sempre e comunque. E il piacere che ne ricavo sarà la consapevolezza di dare l’esempio, il gusto di sentirmi libero, l’ orgoglio di non essermi piegato ai ricatti.


Divorzio
21 Gennaio
I rotocalchi , la televisione danno una immagine deformata di cosa significa una separazione, un divorzio, un nuovo matrimonio. Ci mostrano i personaggi dello spettacolo che lo fanno con facilità, con leggerezza, con allegria. L’attore, l’attrice, il calciatore, il presidente, il miliardario di cui si parla, quando lascia la moglie o il marito per un nuovo amore è sempre radioso, felice. Non ha un problema. Anche se è rimasto sposato venti anni con la stessa donna o con lo stesso uomo, anche se hanno figli , mai che vengano fuori drammi famigliari , pianti, dolore. Non c’è mai nessuno a cui è stato “spezzato il cuore “ nessuno a cui è stata “rovinata la vita”. L’amore dei protagonisti del rotocalchi e della televisione resta sempre adolescenziale, come se fossero due boyfriends che vanno a vivere insieme perche si piacciono, senza passioni travolgenti ,lacerazioni , gelosia. Un matrimonio avventura, un matrimonio vacanza, un matrimonio festa, di cui si sa già in partenza che poi ci si stanca e si cambia come si cambia casa . Io non credo che sia così. Sono convinto che anche nelle elites dello spettacolo e del potere ci siano dei veri grandi amori, che chi lascia prova dei forti sensi di colpa , e l’altro soffre, soffre in modo atroce , e a volta urla di disperazione, o di odio, e poi si vendica, con gli avvocati, o usando i figli. Ma di queste cose non si parla. Queste cose emergono solo quando i telegiornali trattano delle vicende della gente comune, cioè quasi sempre nella cronaca nera. Solo allora ti accorgi che non è così facile lasciare e ricostruire. La ragazza dice al suo fidanzato che non lo vuole più, ma lui sta male, corre in macchina come un folle pensando al suicidio. Talvolta invece diventa aggressivo , la uccide. E la donna lasciata dal marito perchè lui si è innamorato di una ragazza più giovane, entra in un tunnel di disperazione che si rivela solo quando sentiamo che si è gettata giù da un ponte o dalla finestra coi figli. Lasciati i divi e i miliardari, entriamo in un mondo dove l’uomo che si separa, uscito di casa non sa dove andare a dormire, e se guadagna mille euro al mese, fa fatica a trovarne duecento per i figli. E ti viene in mente, allora, di chiedere ai giornalisti mondani di avvertire i loro lettori che un divorzio e un nuovo matrimonio è facile solo per i barboni o i miliardari. E spesso, in realtà, è un problema anche per loro, sebbene non lo dicono.


Volontà
14 Gennaio
La parola volontà è quasi scomparsa dal lessico quotidiano. E’ stata sostituita dalle parole libertà , intesa come liberta di fare quello che ci pare seguendo il desiderio spontaneo, l’impulso immediato. La volontà invece è un comando che noi diamo a noi stessi e spesso consiste proprio nello sforzo per resistere all’impulso immediato e realizzare un ideale, un valore , un fine. E’ questo che ci insegna Pinocchio. Il burattino viene continuamente distratto da nuovi desideri : le marionette , il gatto e la volpe , il paese dei balocchi . Non ha volontà , cede sempre all’impulso immediato e , perciò, va incontro a continue disgrazie . All’estremo opposto invece oggi la volontà viene vista come una violenza su noi stessi che ci fa perdere la spontaneità . Sono due posizioni estreme , entrambe sbagliate. Vediamolo nel caso dell’amore .Con la volontà non possiamo innamorarci di qualcuno . L’amore è dono , spontaneità, grazia , lo puoi solo accettare e abbandonarti ad esso . Eppure anche l’innamoramento , per diventare amore profondo e duraturo , ha bisogno della intelligenza e della volontà . Se vuoi rendere felice il tuo amato non puoi fare quello che ti passa per la mente in quel momento , non puoi agire solo d ’impulso senza pensare alle conseguenze. Devi conoscerlo, conoscere la sua vita, capire come pensa , decifrare i suoi gesti, rassicurare le sue paure, dissolvere le sue gelosie, dargli ciò che intimamente desidera, modellarti sulle sue fantasie finchè, ad un certo punto , non ti accorgi che i suoi desideri sono diventano i tuoi, e i tuoi desideri ed i tuoi sogni sono diventate i suoi. Anche la fedeltà richiede volonta. Perchè non devi farti distrarre, farti tentare, ma tener ben fisso quello che è essenziale rispetto a quello che non vale nulla . Quando sei innamorato puoi esser felice solo con chi ami, e se lo tradisci, se ti distrai, se preferisci altre compagnie o altre cose, la vostra unicità si incrina, si degrada. Tutte le cose perfette richiedono una concentrazione totale; il compositore è totalmente assorbito dalla sua musica, lo scrittore dal suo romanzo. L’amore è ancora più esigente. Se entrambi non vi donate completamente all’altro, se non vi date e non ricavate da voi stessi il piacere, perdete lo stato di grazia, e non potrete più realizzare quella intimità unica e miracolosa che fa durare l’amore e lo rende la più grande fonte di felicità e la più grande forza creativa della vita.


Sviluppo
5 Gennaio
Che cosa dobbiamo fare noi italiani per superare la crisi economica? C’e una ricetta, una regola da seguire ? Probabilmente ne esistono molte , e me ne viene in mente una che vale tanto per il singolo individuo come per un Paese . Sfruttare al massimo la tua vocazione , fare ciò che sai fare meglio , fare quello che più ti piace . Ogni individuo ha delle attitudini , una vocazione particolare . C’è chi sa comporre musica , chi ha una mentalità scientifica . Chi sa far ridere , chi recitare, chi narrare, chi dipingere , chi ha un talento sportivo e chi invece ne ha uno matematico Se ciascuno di loro fa ciò per cui e più portato , lo fa bene , senza fatica e si diverte . Ma anche un popolo ha delle capacita particolari . Noi italiani ne abbiamo molte . A prima vista ci sembrano delle sciocchezze . Ne volete un esempio ? A noi piace mangiare , siamo dei buongustai , ci piace cucinare in casa e poi mangiare tutti insieme a tavola. Parliamo di cibo come di sport. E la tavola deve essere apparecchiata . Perfino le donne single se l’ apparecchiano . I genitori vogliono che i bambini vi mangino seduti insieme a loro, Gli inglesi e molti americani non ci pensano nemmeno Non cucinano, ciascuno mangia quando ne ha voglia . Apre il frigorifero afferra qualcosa e lo ingurgita così com’ e , anche freddo gelato.Il risultato e che gli italiani sono famosi in tutto il mondo per i loro prodotti gastronomici , per la loro cucina e per i loro ristoranti. Passiamo alla casa Gli italiani ci tengono alla casa , adorano i pavimenti in cotto o in ceramiche di Vietri o di Sassuolo Appena possono comperano dei mobili belli, Orgogliosi della loro casa invitano gli amici a vederla , a mangiare da loro a pranzo e a cena . Gli inglesi, i tedeschi, gli spagnoli non lo fanno.. Risultato, noi esportiamo piastrelle e mobili in tutto il mondo. Poi siamo vanitosi, amiamo vestire bene e ci scambiamo i complimenti “ Bello questo cappotto, stupendo questo vestito. Ma dove hai trovato queste scarpe ?, Deliziosi i tuoi nuovi occhiali, che meraviglia il tuo bracciale ! “ Un Inglese ,un tedesco uno svedese , un americano si vergognerebbero di tanta frivolezza . Risultato la moda italiana domina incontrastata E poichè , per produrre tutti questi oggetti ci vogliono delle macchine , noi ce le inventiamo e poi le esportiamo in tutto il mondo. Conclusioni: per superare la crisi seguiamo il nostro gusto e tramutiamo in un affare ciò che ci piace .


Figlio
C’è qualcosa di meraviglioso, ma anche di terribile, di inquietante nel sesso. Qualcosa che mi turba nel profondo, mi turba più di ogni altra cosa. Ci sono tanti siti porno in cui , cliccando su una immagine vedi un film: un uomo che scopa una donna le tette della ragazza ballano sotto la spinta come se fossero piene di acqua . Nulla che non abbia visto cento volte , nulla che non conosca, eppure ogni volta mi afferra, mi affascina. Vedo quel pene avvicinarsi alla sua porta, la tocca, la spinge, la apre, entra , poi incomincia ad andare avanti e indietro, alla ragazza piace , sorride, è beata, gode . Ed io penso che quell’uomo è infinitamente fortunato , che non esiste fortuna più grande, felicità più grande, piacere, gioia, ricompensa, premio, privilegio , più grande , che poter fare all’amore quando vuoi con chi vuoi, che il resto non è nulla. E guardando lei che prova piacere - lo vedo dal volto, da come si muove - mi dico quale dono anche lei ha avuto, quale regalo le ha fatto Dio, la natura a darle la possibilità, quando vuole, quando vuole capisci, di godere tanto E mi domando perchè maschi e femmine, anziche perdersi in altre attività , non lo fanno da mattina a sera, mi domando perchè smettono. E invidio coloro che passano la loro vita a farlo, immagino una razza felice, come quelli che vedo nel piccolo filmato a cui è concesso questo privilegio immenso. Lo so poi che magari sono dei poveretti, che fanno una vita squallida , che lo considerano un lavoro , ma lo so con la testa, ma non con gli occhi, con il mio corpo, con il mio desiderio . Io vedo, sento che stanno godendo. I maschi , se non godessero , non avrebbero un pene così lungo e rigido, così pronto a vuotarsi di getti di sperma , e che le donne godono lo vedo dal loro volto beato , sorridente . Osservandoli , il mondo mi sembra una immensa marea di piacere , un immenso oceano di sesso che però coloro che camminano per strada o lavorano negli uffici non vedono . Ma quell’oceano è sempre presente, sono solo loro che non lo vedono , loro che non vi si tuffano . Ed allora ho l’impressione che sia l’oceano la realtà , e l’altra, la vita asettica, asessuata, l’apparenza. Prima , stringendomi a te, aggrappato a te ho compiuto il passaggio, sono sceso in questo mare . Hai potuto farlo perche per te sono io stessa questo mare .Ma non e il sesso quello dei cui parli e l’incontro del sesso e dell’amore.Il sesso puiro, il puro pentrarsi e eiaculare si spegne da solo se non e alimentato da un’ altra forza che si congiunge con lui e lo feconda lo arricchisce. Ed è la loro unione che costituisce il mare . E in me queste sue forze sono sempre congiunte . Per questo il sesso ,il piacere l’amore che io provo per te sono l’unica realtà , l’altra è l’apparenza , una cornice della prima ,il luogo in cui si realizza.Tutto e nato da fuoco dell’amore e del desiderio che io ho coltivato come una vestale.Per molti anni, dopo Hussein , sono più stata in questo stato, non ho più amato, non ho più desiderato intensamente . Per tanti tanti anni non sono più stata accarezzata dalle mani di un uomo , non sono stata baciata e non ho baciato, Non ho dato il mio corpo a nessuno . Mi masturbavo senza piacere solo per calmare non so nemmeno io quale tipo di tensione. Ma su me le immagini di internet cui parli non provocano nessun turbamento, al massimo curiosità. Invece chi mi turba, chi mi chiama, chi mi trascina, chi mi fa provare desiderio e piacere sei tu , è il tuo corpo ,la tua pelle, il tuo odore, il tuo cazzo, le tue mani, tutto ciò che è tuo. Amore mio, il mare di cui tu parli, per me , sei tu. Ed io lo sono per te Quel mare non è fuori è dentro di noi. Solo che spesso ce ne teniamo lontano, e solo di quando in quando ci abbandoniamo, ci gettiamo nelle sue onde. E a te che sei pieno di erotismo basta poco per essere tentato di tuffarti. Anche solo vedere un uomo ed una donna che scopano di turba, ti fa sentire la risacca delle onde, la tempesta, che ti attrae ti affascina. Ma poi quando lavori, quando ti impegni ne esci, dimentichi anche tu che esiste. Quando sei entrato in questa stanza eri tanto lontano da questo caldo, l’avevi dimenticato. Eri diventato freddo come un ghiaccio, arido come un pezzo di legno. Non ritrovavi l’oceano che era dentro di te. L’hai fatto aggrappandoti a me, stringendo le mie gambe mettendo la tua testa nel mio grembo e poi fra le mie tette e stringendole. E’ in questo modo, che sei entrato nel mondo del mio amore, del sesso , del piacere perchè io vi sono immersa perche io sono piena di amore , sono fatta di amore. E in me non c’è differenza fra amore e sesso, io ti amo tutto,io amo il tuo portamento, amo il tuo viso, amo ogni centimetro della tua pelle e tu sai che passerei una giornata intera a baciarti ogni parte del corpo a strofinarmi su di te, a fare all’amore con te. Voglio raccontarti una cosa che mi succede da qualche tempo. Quando esco in strada dopo essere stata con te e aver goduto tanto, gli altri se ne accorgono, trasmetto loro qualcosa. Gli uomini mi guardano in modo diverso, si avvicinano, mi sorridono, sentono il mio corpo, sentono il mio odore. Li attrae, il mio odore di femmina che ha goduto, che sa godere . Ma ora distenditi, rilassati . Non fare nulla, faccio io , tu abbandonati , sciogliti , godi, godi e non pensare ad altro . Immergiti nell’oceano di cui mi hai parlato, nell’oceano della beatitudine, amore mio .


Il viaggio
Mi sono svegliato alle 4,00 non mi sono più riaddormento. Il libro nostro ,il libro che parte dalle storie, dall’amicizia, arriva all’erotismo poi scopre l’amore quando tu sei lontana e da allor diventa un progressivo avvicinarsi una progressiva intimità ebloccato. Può essere perzionato ma e blocato. La tua partenza del Sharm el Sheik,, il tuo assoluto bisogno di mare, di fare viaggi come un tempo , mi a ritorna a due anni fa quando sei partita per le Grande Crociera. Anche allora ho accetato non convinto.Oggi accetto non convinto,Mi rendo conto che per te è indispensabile ritornare te stessa, libera, viaggiare. Sei stata due anni prigioniera. Mi vedi come Ulisse e tu Penelope. Ma io so che in me provoca un uragano, riapre le ferite di due anni fa , con la differenza che allora non sapevamo, che e che ora sappiamo. Sappiamo che e uno scontro di desideri, di volontà. Tu hai puntato su una vincita ( il viggio) che non sai quali effetti puo produrre su di me, perciò non conosci l’esito finale del gioco. Io ti ho detto ” sei tornata una giocatrice“. La storia , nella sua semplicita è banale gioverdi 9 giorni lontani per una tua vacanza su un mare pulito ( quello della Versilia è sporco ) in cui sabato sono impegnato a Roma con Pippo Baudo, poi una noiosa domenica con mia moglie,poi tre giorni a milano con poco da fare, poi giovedì venerdi sabato e domenica a Forte e e Firenze. Viaggio che potevo rimandare perchè l’incontro a Firenze avviene solo sabato pomeriggio. Quindi in realtà una settimana identica alle altre ( avevamo anche due incontri insieme uno al Collegio e l’altro a Corsico ) ma tu l’ hai considerato vuota e adatta a realizzare il viaggio che sognavi. Una decisione logica, di cui non si dovrebbe nemmeno parlare e un giorno sara così, lo so. Però il libro per ora non posso continuarlo. Devo vedere cosa succede, che emozioni ci provoca questa esperinza. Probilmente una crescita, un progresso, un altro tappa ina vanti del nostro amore. Ma non lo so, non so nulla, devo aspettare per sapere: sono fermo, in attesa .





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